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Tremo, scrivendo dei taciuti addii

pubblicato 02/nov/2009 01:09 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 15/nov/2009 09:32 ]
Prima che giunga il freddo della notte
prima che il sonno arrivi a far man bassa
dei miei poveri sogni, mi coprirò,
annoterò nell'anima il tuo sì.

Tremo scrivendo dei taciuti addii
dei moti peristaltici del cuore
al pensiero d'averti per davvero.

Come corolla aperta sul giaciglio
tu ti mostrasti, candida, nel buio
offrendo spasmi lusinghieri al tempo.
Scherzasti sul progetto di lussuria
ch'intravedesti nei miei occhi stanchi.

Le tue labbra posarono ambrosia
sulle mie. Il tuo corpo inarcato
capovolto, si rispecchiò nell'acqua
altalenando tra gioia ed estasi.

Avevo tutti i sensi sulle dita:
con esse percepivo il tuo sapore
bevevo il tuo profumo, ascoltavo
i tuoi gemiti e l'ansia far a gara
coi miei. Fermai le braccia, tese oltre
il cuscino, e svettarono punte
a riempirci le labbra. Dolcissimi
sussurri a genufletter l'anime.

Dentro di te l'incedere del fuoco
assomigliava al mio bruciare lento.

Carezze profondissime, d'audacia
sconosciuta, ci fornirono l'alibi
per il brusco ritorno alla realtà.

BENITO CIARLO





Commenti

Utente sconosciuto - 14/feb/2010 11:22

Che emozione, che brivido questa tua! E' bellissima!

Raffaele Pinto - 14/feb/2010 12:38

Sì, molto bella, con questo 'crescendo' di passione, che si placa solo nell'ultimo verso.

Benito Ciarlo - 14/feb/2010 12:46

Grazie per i bei commenti.