Prima che giunga il freddo della notte prima che il sonno arrivi a far man bassa dei miei poveri sogni, mi coprirò, annoterò nell'anima il tuo sì. Tremo scrivendo dei taciuti addii dei moti peristaltici del cuore al pensiero d'averti per davvero. Come corolla aperta sul giaciglio tu ti mostrasti, candida, nel buio offrendo spasmi lusinghieri al tempo. Scherzasti sul progetto di lussuria ch'intravedesti nei miei occhi stanchi. Le tue labbra posarono ambrosia sulle mie. Il tuo corpo inarcato capovolto, si rispecchiò nell'acqua altalenando tra gioia ed estasi. Avevo tutti i sensi sulle dita: con esse percepivo il tuo sapore bevevo il tuo profumo, ascoltavo i tuoi gemiti e l'ansia far a gara coi miei. Fermai le braccia, tese oltre il cuscino, e svettarono punte a riempirci le labbra. Dolcissimi sussurri a genufletter l'anime. Dentro di te l'incedere del fuoco assomigliava al mio bruciare lento. Carezze profondissime, d'audacia sconosciuta, ci fornirono l'alibi per il brusco ritorno alla realtà. BENITO CIARLO |




Che emozione, che brivido questa tua! E' bellissima!
Sì, molto bella, con questo 'crescendo' di passione, che si placa solo nell'ultimo verso.
Grazie per i bei commenti.