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Sonetto del non-amore

pubblicato 17/dic/2009 01:39 da Benito Ciarlo

Name Marcoccio


Email ***********  


Subject Sonetto del non-amore


Message Ho provato a farlo io ma non ci sono riuscito perciò, caro Ben, se ti piace mettila tu. E non bacchettarmi come tuo solito se noterai qualche imperfezione nel sonetto.
Marcoccio


Come un abete bianco resto dritto
mentre mi passa addosso l'uragano.
Ora non so se questo è il mio tragitto.
ma sempre più da te vado lontano.

L'amore nostro che volevo invitto
ha perso la sua forza e piano piano
s'è trasformato in altro ed è sconfitto
dalla noia del viver quotidiano.

Ti brillavano gli occhi al sol vedermi,
e l'anima cantava al sol vederti!
Oggi li tieni bassi e quasi inermi

altrove tu rivolgi gli occhi esperti.
L'anima tace come fanno i vermi
del non-amore soffre gli sconcerti.

_formlogix_ente



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Commenti

Benito Ciarlo - 17/dic/2009 02:01

Caro Marco, il tuo messaggio forse era più lungo perché lo vedo troncato da formlogix.
Cominque il sonetto c'è tutto o aveva una "coda"? Credo di no, perchè nella sua distaccata asciuttezza mi sembra completo. Sulla tecnica non eccepisco nulla, mi sembra perfetto. Sul contenuto, beh... mi lascia da pensare quest'apparente distacco dalla drammaticità del tema, questo "vedersi vivere" che s'addice più alla rassegnazione di un vecchio che all'esuberanza di un giovane quale tu sei.
Ma è un sonetto con la esse maiuscola. Chapeau.