Non presumevo che fra queste palmedi MarcoccioNon presumevo che fra queste palme un viso incorniciato da bei pampini mi sorridesse come adesso fai, donna. Nè immaginavo di trovarti a ridere ebbra dell'aria che t'avvolge in vortici. Io m'aspettavo quella solitudine che m'augurasti quando me ne andai. Eccoti, invece, Sandra, fra le nuvole di questo cielo estraneo a darmi requie. Ho scorticato tutti quanti gli attimi che da te mi separano amor mio e sono giunto a formular teoremi sulla stupidità che rese cinico il mio fantasma che preferì correre verso diverse spiagge a cercar l'estasi. Selinunte 11 luglio 2004
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Secondo me è una gran bella poesia. Avrà capito Sandra e, spero che ti abbia perdonato.