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Amore e odio

pubblicato 08/nov/2009 02:10 da dolceglicine@yahoo.it   [ aggiornato il 08/nov/2009 02:11 da Benito Ciarlo ]
Deve esserci una qualche follia
che ci lega - e non so come -
quasi un camminare paralleli
su una radura nuda
dove fili d’erba oscillano
di amore e risa
di rabbia e dolore,
quasi un’armonia euristica
nell’abuso di un silenzio
che rende complici
nei gesti i pensieri;
perciò ti odio d’incomprensibile
e nondimeno ti amo d’irriducibile.

Commenti

Benito Ciarlo - 08/nov/2009 04:22

La linea di confine tra amore e odio è sottilissima sin dalla notte dei tempi.
Catullo scriveva (Carme 85)
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
(Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e mi tortura.)

E Anacreonte, prima di lui:
Amo e non amo,
sono pazzo e non sono pazzo.

Ma in Catullo, come nella tua, c'è l'amara constatazione che questo problema si manifesta indipendentemente dalla nostra volontà.