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Poesia d'Amore

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Tra me: innamorarsi

pubblicato 30/apr/2010 16:47 da Fabio Venturini

E t'affezioni, e a poco t'innamori,
e quanto passa, qualche notte, un giorno
e la dolcezza in sogno al non ritorno
porta, silente, e in te ti chiudi e muori.
Il fior non teme ancora il suo sbocciare
che già gli pesa l'appassire amaro.

Affezionarmi fosse il sol problema,
a briglia sciolta lascio il sentimento:
invidia, affetto, trattenuti a stento,
e m'attacco alla pel com'eritema.
Rabbia si scuote al brivido del mare,
che giunge con il sale anche a bruciare.

Forse dovrei parlarti onestamente,
dirti che provo, quel che dentro sento,
ma sempre è forte acerbo il pentimento,
e il mal ch'un tempo ho fatto, nella mente,
resta bastardo spirito a vagare,
che bussa su portoni chiusi male.

"Ti prego, non volermene se tanto

pubblicato 25/apr/2010 11:44 da Raffaele Pinto

“Ti prego, non volermene se tanto

ho atteso prima che l’antico voto

infine s’adempisse, e così vuoto

t’ho lasciato di me e del mio canto.

 

Prima di dare a te, a te soltanto,

quel palpito segreto che t’è noto

perché tu me lo detti ed io l’annoto

nell’anima col suo sottile incanto,

 

vincer dovevo dentro me il richiamo

fragoroso del mondo, i cui effetti

sfigurano con cupa melodia

 

il lieve sussurrar di poesia

che fuse in uno solo i nostri affetti”.

Poi taci, e l’un dall’altra ci stacchiamo.

Eterna, mia eterna

pubblicato 19/apr/2010 22:33 da Benito Ciarlo

ETERNA, MIA ETERNA
di Carlo Palumbo





Un taglio di giallo limone nel selz
come il faro che illuminava a giorno il Pantheon,
una breccola di sale era il sapore di ponte Milvio
mentre a piazza Colonna nidificavano i ragazzini.

Sui sampietrini a via Veneto s'indovinavano i passi
caricati di una solida ombra di umidità,
pagammo il fio di vederla superba quella sera
mentre l'amore eterno di s. Pietro non ci accarezzava neanche.

L'aria leggera con afrore di cocco s'indovinava lontana
e a piazza Navona il viavai disegnato sopra un bristol,
i pizzatari allegri a s. Giovanni vendevano la primavera
e in un angolo pulcioso il ricordo di Pasolini.

In via Merulana i palazzi di travertino
sembravano inchinarsi a un nuovo tramonto
giallo come il sole, rosso come l'amore,
mentre io pensavo "quant'è bella stasera Roma mia".


Carlo Palumbo
Tratta dalla raccolta Italia (di luoghi, di canzoni, di personaggi e di parole) - 2003

Sei

pubblicato 19/apr/2010 00:38 da Emma Bricola   [ aggiornato in data 19/apr/2010 00:54 ]

Sei un fiume che scorre
il mattino lucente che accende il mio giorno
sei un lampo di gioia in un giorno di pioggia
e il mio riso sereno che canta di luce.
Sei una strana magia che mi prende per mano
mi vuole e mi tiene e mi lascia e ritorna.
Sei la vita, il mio cuore
sei il mio pane e sei l'acqua
e disseti ogni giorno la gola riarsa.

Lettera a chi amo

pubblicato 10/apr/2010 16:10 da dolceglicine@yahoo.it   [ aggiornato in data 10/apr/2010 16:12 ]

Io ti amo, di un amore distillato come l’acqua piovana
caduta dal mio lembo di cielo per me
nel giorno del mio compleanno.
Io ti amo per quell’amore che mi porgi
offrendomi in dono ogni mio intimo desiderio.
M’hai fatto il regalo sperato, atteso, pregato
chiamandomi a colpi di pioggia
sulla plastica verde della persiana.
Guardavo scrosci cadere aprendomi a ibisco
in un pianto di gioia.
Ho mormorato in singulto un timido “grazie”
ed ho visto le rose carminie del giardino di fronte,
spettinate, sorridermi e l’agrifoglio, con le sue bacche verdi,
dirmi stupito:
- Siamo già a Natale? Non sono pronto! –
- Neanch’io – ho sussurrato.
E intanto che la siepe concedeva al vento le sue chiome
ho riposto il tuo dono tra le cose più care
sotto il mio lembo di cielo tornato sereno.
Io ti amo per tutte le grandi emozioni
che ogni giorno mi dai
nella sorpresa delle semplici cose.



Quadro d'amore

pubblicato 09/apr/2010 12:34 da Fabio Venturini

Mi parlava la brezza
d'un bel quadro d'amore
musicato tra i banchi di scuola,
mi parlava sincera,
mormorando parole
vellutate al profumo di viola.

Con colori a pastello
una rosa distratta
appariva su un foglio strappato,
e in un rosso tramonto
rivedevo l'autunno,
l'amarezza d'un cielo incantato.

Ripensava il ragazzo
a quel dolce sorriso
che l'aveva sconvolto nel cuore,
ripensava alla sera
che tra birra e risate
percepì quello strano calore.

Ed in classe ogni giorno
un pensiero sul banco,
una frase riscritta a matita,
e ogni giorno la bella,
tra battute e sospiri,
a quel giovin sembrava più unita.

Or cadevan le foglie
sul tortuoso sentiero
che conduce alla villa in campagna,
sulla scia delle lepri,
tra radici sporgenti
che diparton dal suol d'acqua stagna.

Cinguettando gli uccelli
mi narraron che un giorno
la ragazza uscì sola da scuola.
Era un poco agitata
quando vide la pioggia
e alle amiche non disse parola.

Il fanciullo la scorse
correr fuori di fretta,
sotto l'acqua quell'ombra sparire,
e più avanti un ragazzo
spuntar fuori da un'auto,
abbracciarla con gioia e partire.

Qualche lacrima apparve
su per gli occhi dal cuore
che sembrava battesse lontano;
e sui volti i sorrisi,
e il bel pianto del cielo,
quel silente fragor reser vano.

A guardar l'orizzonte
mi sovvenne il ricordo
di quel ciel colorato di rosso,
proprio sulle rovine
di quel vecchio edificio
che mi vide un dì solo e commosso.

Fabio Venturini

Quando il calore arriva da lontano

pubblicato 04/apr/2010 03:50 da Raffaele Pinto

Quando il calore arriva da lontano,

per vie imperscrutabili del cuore,

sembra che bruci dentro con più ardore,

e che l’affetto sia più puro e sano.


Gioisce allora l’anima  e per mano

si lascia accompagnare con stupore

a terre sconosciute, in cui l’amore

regna di gioia unico sovrano.


Così ti seguo, d’entusiasmo pieno,

lungo il cammino che porta alla gioia,

al tenero sentire, alle emozioni,


e con il cuore in festa scopro i doni

che tu riservi a chi, morta ogni noia,

sappia guardar nel tuo infinito seno.

Sensi

pubblicato 25/mar/2010 12:36 da Benito Ciarlo

Sensi

di Benito Ciarlo
 

Questo profumo intenso
è un presagio indiscreto,
una bugia dettata
dal malessere.
Quando l'amore
si scompone in cenci
ben altro odore emana.
L'aria s'assume il compito
di drenare la mente
tingendosi d'essenze
che la pietà vorrebbe svaporate.

Mi sei passata accanto
senza guardarmi
quasi tu supponessi
un paradosso simile
a scapito degli occhi.

Serravalle Scrivia settembre 1997

Lascia che del silenzio ti disvesta

pubblicato 24/mar/2010 01:39 da Raffaele Pinto

Lascia che del silenzio ti disvesta

che avvolge il tuo bel corpo come un velo

di nubi che del luminoso cielo

occulta la serena e bella festa.


Lo toglierò con cura dalla testa

ai piedi, e come rosa sul suo stelo

risplenderai a me che ti disvelo

in tutta la tua gloria manifesta.


Poi ti rivestirò con le parole

che il cuore dell’amico, esitante,

detta con voce tremula, insicura:


si adageranno sulla tua figura

come carezze, e un fremito d’amante

distruggerà bavagli e museruole.

La sirena

pubblicato 16/mar/2010 15:01 da Giovanni Monopoli

Volto di salsedine ricoperto

statuario corpo celato al vento

 nella palude di trepidante lussuria

dolce immagine rivolta ai raggi cocenti

flessuosità in chioma scolpita impressa

tra conchiglie imperlate di desiderio.

 

Leggera si divincola tra verdi alghe,

lo schiaffeggio di onde sibilline

a commentar pensieri suadenti

nel bosco delle vogliosità il suo dormir

nella forza sdrucciola ad accarezzar

canto in cornice gemente espresso.

 

Raccontar fata con occhi zuccherini

l’amor sensuale inconscio modellar

acqua a ribollir passioni richiamate

di creatura deliziosa invitar sirena

tra stelle in sussurro parlanti

nell’animoso, intimo amoreggiar

 

Nelle stanze di cuor innamorato

scivola silenzioso l’ andar felice

brio creato in armonia ammaliata

lanciando forti emozioni avute

tramonti in disegno abbracciati

nelle notti dedicate di  principesco amore.

 

 

 

Giovanni Monopoli
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