Le Ultime Poesie Pubblicate
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Tra me: innamorarsi
E t'affezioni, e a poco t'innamori,e quanto passa, qualche notte, un giornoe la dolcezza in sogno al non ritornoporta, silente, e in te ti chiudi ...
Inviato in data 30/apr/2010 16:47 da Fabio Venturini
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"Ti prego, non volermene se tanto
“Ti prego,
non volermene se tanto
ho atteso
prima che l’antico voto
infine
s’adempisse, e così vuoto
t’ho
lasciato di me e del mio canto.
Prima di ...
Inviato in data 25/apr/2010 11:46 da Raffaele Pinto
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Eterna, mia eterna
ETERNA, MIA ETERNAdi Carlo PalumboUn taglio di giallo limone nel selzcome
il faro che illuminava a giorno il Pantheon,una breccola di sale
era il sapore di ...
Inviato in data 19/apr/2010 22:39 da Benito Ciarlo
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Sei
Sei un fiume che scorreil mattino lucente che accende il mio giornosei un lampo di gioia in un giorno di pioggiae il mio riso sereno che canta ...
Inviato in data 19/apr/2010 00:54 da Emma Bricola
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Lettera a chi amo
Io ti amo, di un amore distillato come l’acqua piovanacaduta dal mio lembo di cielo per menel giorno del mio compleanno.Io ti amo per quell’amore ...
Inviato in data 10/apr/2010 16:12 da dolceglicine@yahoo.it
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pubblicato 30/apr/2010 16:47 da Fabio Venturini
E t'affezioni, e a poco t'innamori, e quanto passa, qualche notte, un giorno e la dolcezza in sogno al non ritorno porta, silente, e in te ti chiudi e muori. Il fior non teme ancora il suo sbocciare che già gli pesa l'appassire amaro.
Affezionarmi fosse il sol problema, a briglia sciolta lascio il sentimento: invidia, affetto, trattenuti a stento, e m'attacco alla pel com'eritema. Rabbia si scuote al brivido del mare, che giunge con il sale anche a bruciare.
Forse dovrei parlarti onestamente, dirti che provo, quel che dentro sento, ma sempre è forte acerbo il pentimento, e il mal ch'un tempo ho fatto, nella mente, resta bastardo spirito a vagare, che bussa su portoni chiusi male.
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pubblicato 25/apr/2010 11:44 da Raffaele Pinto
“Ti prego,
non volermene se tanto
ho atteso
prima che l’antico voto
infine
s’adempisse, e così vuoto
t’ho
lasciato di me e del mio canto.
Prima di
dare a te, a te soltanto,
quel
palpito segreto che t’è noto
perché tu
me lo detti ed io l’annoto
nell’anima
col suo sottile incanto,
vincer
dovevo dentro me il richiamo
fragoroso
del mondo, i cui effetti
sfigurano
con cupa melodia
il lieve
sussurrar di poesia
che fuse
in uno solo i nostri affetti”.
Poi taci,
e l’un dall’altra ci stacchiamo.
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pubblicato 19/apr/2010 22:33 da Benito Ciarlo
ETERNA, MIA ETERNA di Carlo Palumbo
Un taglio di giallo limone nel selz come
il faro che illuminava a giorno il Pantheon, una breccola di sale
era il sapore di ponte Milvio mentre a piazza Colonna nidificavano i
ragazzini.
Sui sampietrini a via Veneto s'indovinavano i passi caricati
di una solida ombra di umidità, pagammo il fio di vederla superba
quella sera mentre l'amore eterno di s. Pietro non ci accarezzava
neanche.
L'aria leggera con afrore di cocco s'indovinava lontana e
a piazza Navona il viavai disegnato sopra un bristol, i pizzatari
allegri a s. Giovanni vendevano la primavera e in un angolo pulcioso
il ricordo di Pasolini.
In via Merulana i palazzi di travertino sembravano
inchinarsi a un nuovo tramonto giallo come il sole, rosso come
l'amore, mentre io pensavo "quant'è bella stasera Roma mia".Carlo PalumboTratta dalla raccolta Italia (di luoghi, di canzoni, di personaggi e di
parole) - 2003
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pubblicato 19/apr/2010 00:38 da Emma Bricola
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aggiornato in data 19/apr/2010 00:54
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Sei un fiume che scorre il mattino lucente che accende il mio giorno sei un lampo di gioia in un giorno di pioggia e il mio riso sereno che canta di luce. Sei una strana magia che mi prende per mano mi vuole e mi tiene e mi lascia e ritorna. Sei la vita, il mio cuore sei il mio pane e sei l'acqua e disseti ogni giorno la gola riarsa. |
pubblicato 10/apr/2010 16:10 da dolceglicine@yahoo.it
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aggiornato in data 10/apr/2010 16:12
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Io ti amo, di un amore distillato come l’acqua piovana caduta dal mio lembo di cielo per me nel giorno del mio compleanno. Io ti amo per quell’amore che mi porgi offrendomi in dono ogni mio intimo desiderio. M’hai fatto il regalo sperato, atteso, pregato chiamandomi a colpi di pioggia sulla plastica verde della persiana. Guardavo scrosci cadere aprendomi a ibisco in un pianto di gioia. Ho mormorato in singulto un timido “grazie” ed ho visto le rose carminie del giardino di fronte, spettinate, sorridermi e l’agrifoglio, con le sue bacche verdi, dirmi stupito: - Siamo già a Natale? Non sono pronto! – - Neanch’io – ho sussurrato. E intanto che la siepe concedeva al vento le sue chiome ho riposto il tuo dono tra le cose più care sotto il mio lembo di cielo tornato sereno. Io ti amo per tutte le grandi emozioni che ogni giorno mi dai nella sorpresa delle semplici cose.
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pubblicato 09/apr/2010 12:34 da Fabio Venturini
Mi parlava la brezza d'un bel quadro d'amore musicato tra i banchi di scuola, mi parlava sincera, mormorando parole vellutate al profumo di viola.
Con colori a pastello una rosa distratta appariva su un foglio strappato, e in un rosso tramonto rivedevo l'autunno, l'amarezza d'un cielo incantato.
Ripensava il ragazzo a quel dolce sorriso che l'aveva sconvolto nel cuore, ripensava alla sera che tra birra e risate percepì quello strano calore.
Ed in classe ogni giorno un pensiero sul banco, una frase riscritta a matita, e ogni giorno la bella, tra battute e sospiri, a quel giovin sembrava più unita.
Or cadevan le foglie sul tortuoso sentiero che conduce alla villa in campagna, sulla scia delle lepri, tra radici sporgenti che diparton dal suol d'acqua stagna.
Cinguettando gli uccelli mi narraron che un giorno la ragazza uscì sola da scuola. Era un poco agitata quando vide la pioggia e alle amiche non disse parola.
Il fanciullo la scorse correr fuori di fretta, sotto l'acqua quell'ombra sparire, e più avanti un ragazzo spuntar fuori da un'auto, abbracciarla con gioia e partire.
Qualche lacrima apparve su per gli occhi dal cuore che sembrava battesse lontano; e sui volti i sorrisi, e il bel pianto del cielo, quel silente fragor reser vano.
A guardar l'orizzonte mi sovvenne il ricordo di quel ciel colorato di rosso, proprio sulle rovine di quel vecchio edificio che mi vide un dì solo e commosso.
Fabio Venturini
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pubblicato 04/apr/2010 03:50 da Raffaele Pinto
Quando il calore arriva da lontano,
per vie imperscrutabili del cuore,
sembra che bruci dentro con più ardore,
e che l’affetto sia più puro e sano.
Gioisce allora l’anima e per mano
si lascia accompagnare con stupore
a terre sconosciute, in cui l’amore
regna di gioia unico sovrano.
Così ti seguo, d’entusiasmo pieno,
lungo il cammino che porta alla gioia,
al tenero sentire, alle emozioni,
e con il cuore in festa scopro i doni
che tu riservi a chi, morta ogni noia,
sappia guardar nel tuo infinito seno.
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pubblicato 25/mar/2010 12:36 da Benito Ciarlo
Questo profumo intenso è un presagio indiscreto, una bugia dettata dal malessere. Quando l'amore si scompone in cenci ben altro odore emana. L'aria s'assume il compito di drenare la mente tingendosi d'essenze che la pietà vorrebbe svaporate.
Mi sei passata accanto senza guardarmi quasi tu supponessi un paradosso simile a scapito degli occhi.
Serravalle Scrivia settembre 1997
pubblicato 24/mar/2010 01:39 da Raffaele Pinto
Lascia che del silenzio ti disvesta
che avvolge il tuo bel corpo come un velo
di nubi che del luminoso cielo
occulta la serena e bella festa.
Lo toglierò con cura dalla testa
ai piedi, e come rosa sul suo stelo
risplenderai a me che ti disvelo
in tutta la tua gloria manifesta.
Poi ti rivestirò con le parole
che il cuore dell’amico, esitante,
detta con voce tremula, insicura:
si adageranno sulla tua figura
come carezze, e un fremito d’amante
distruggerà bavagli e museruole.
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pubblicato 16/mar/2010 15:01 da Giovanni Monopoli
Volto di salsedine ricoperto
statuario corpo celato al vento
nella palude di trepidante lussuria
dolce immagine rivolta ai raggi
cocenti
flessuosità in chioma scolpita impressa
tra conchiglie imperlate di
desiderio.
Leggera si divincola tra verdi
alghe,
lo schiaffeggio di onde
sibilline
a commentar pensieri suadenti
nel bosco delle vogliosità il
suo dormir
nella forza sdrucciola ad
accarezzar
canto in cornice gemente espresso.
Raccontar fata con occhi
zuccherini
l’amor sensuale inconscio modellar
acqua a ribollir passioni
richiamate
di creatura deliziosa invitar
sirena
tra stelle in sussurro parlanti
nell’animoso, intimo amoreggiar
Nelle stanze di cuor innamorato
scivola silenzioso l’ andar
felice
brio creato in armonia
ammaliata
lanciando forti emozioni avute
tramonti in disegno abbracciati
nelle notti dedicate di principesco
amore.
Giovanni Monopoli 1E9201DC-F2CC-688C-1718-43B9A0346232 1.02.28 |
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