Quanta pubbricità port’er postino Li giorni avanti dell’annà a votà! La posta ce sommerge ed er cestino E’ gonfio de cartacce da scoppià. M’ha scritto pure Coso, er Marchesino, Dice ch’è giusto dare a chi nun cià Senza tojiere er becco d’un quattrino A chi li sordi invece ggià ce l’ha. N’antro me scrive quanto assai me penza Ed è perciò che nun ha dubbio arcuno De riceve er mi voto a st’occorrenza. Io je risponnerebbe ad uno ad uno Pe’ dije che stavorta la cuscienza Me grida d’un fidarme de nessuno! |





che carina Ben, questa la vorrei leggere a mia sorella, che è postina e si lamenta sempre!!! Bravo! Carmen
Salutami tua sorella e dille che ha tutta la mia comprensione e solidarietà. Ciao
Ben
Io uso il sistema rapido: dalla cassetta (delle lettere) al cassonetto (della carta) per direttissima. Non leggo nulla. Butto via, così la riciclano prima!
Tutto sommato è il metodo migliore. C'è da augurarsi che dopo il riciclo la carta non venga più utilizzata per stampare volantini elettorali. I politici, che si commuovono quando leggono della foresta amazzonica che si assottiglia (e si asciugano le lacrime con i fazzoletti di carta!!!!) capiranno mai che la tecnica messa in atto da Dolce Glicine ha milioni di imitatori?