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PER NON DIMENTICARE - (PRO NO IRMENTIGARE)

pubblicato 27/gen/2010 04:30 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 28/gen/2010 11:05 ]

PER NON DIMENTICARE

DI ANTONELLA IASCHI

Per non dimenticare 
 racconterò ai miei figli
 la favola degli uomini di fumo.
 Ricercherò parole incandescenti
 perché restino vive nel futuro.
Senza ricostruire scene d’odio 
 senza lasciare vincere il rancore.
 forgerò quel racconto raccontato
 dalla storia alla vita,
 e dalla vita a chi è rimasto cenere
 regalato a chi un giorno nascerà.
Sarò tranquilla per non spaventarli
 e breve per sconfiggere la noia.
 Dolce per consolarli
 e dura  quanto basta
 perché restino seri ad ascoltare.
 Troverò parole senza ansie
  nelle panchine cariche di neve
  e nelle piazze vuote
  nei binari rifatti
  nelle strade ricordo
  medaglie postume agli uomini di fumo
  partiti come bestie dentro i carri
  per ritornare liberi nel vento

ANTONELLA IASCHI



PRO NO IRMENTIGARE

Furriada in Sardu dae Istevene Flore

Pro no irmentigare                       
appo a contare a fizos mios                   
sa faula ’e sos omines de fumu.                   
Appo a chircare peraulas allutas                   
pro chi resten bias in su tempus.                 
Chena fraigare muraglis de odiu                    
chena lassare inchere su rangulu                 
appo attarzare cussu contu contadu             
dae s’istoria a sa vida,                      
e dae sa vida a chie est restadu chisina               
dadiva a chie una die at a naschire.             
Tepp’essere selena pro no los assuconare             
e curza pro inchere s’allòriu.                  
Durche pro los consolare                   
e tosta cantu bastante                       
pro chi restent serios a iscurtare.                  
Appo agattare peraulas chena assustos              
in sos sediles garrigos de nie                  
e in sas carreras boidas.                      
in sos binarios fattos a nou,
in sos istradiles de s’ammentu,   
medallias de disora a sos omines de fumu              
partidos che animales intr ’e sos  carros              
e torrados  liberos in  su ’entu

Stefano Flore
 

Commenti

Benito Ciarlo - 27/gen/2010 04:44

Antonella Iaschi nata a Parma nel 1956, vive e lavora a Cavezzo, dove cura la sua libreria: “Il Papavero Giallo”, diventata negli anni, punto di riferimento per tanti poeti, letterati e artisti.
Con la sua poesia la Iaschi , ha attraversato i temi più importanti della società attuale, le tragedie del passato e quelle del nostro tempo, dalle quali ha assorbito appieno le grandi lezioni della storia.
Nei suoi percorsi poetici ha sempre cercato forme innovative, operando in sinergia con valenti pittori, fotografi e musicisti, per dare alla poesia nuovi sensi, immagini, musica e colori.
La guerra dei Balcani l’ha vista impegnata in prima persona con le organizzazioni umanitarie, coinvolgendola particolarmente.
Di quella tragedia sono testimonianza alcuni bellissimi volumi, tra cui: NON È PIÙ TEMPO DI TACCHI A SPILLO, VORREI CHE FOSSE PACE e LA MIA VERITÁ
Antonella Iaschi è anche una poeta intimista e nelle sue poesie l’amore ha sempre un posto di riguardo. Il libro RENDEZ- VOUS à MONTMARTRE: scritto assieme al poeta Paolo Righi e tradotto anche in lingua francese, narra la straordinaria passione di due amanti e rende omaggio alla città Parigi.
Diverse sue poesie sono state tradotte in inglese, dal famoso poeta americano Jack Hirshman, e sono state lette a San Francisco il 5 luglio 2005 in occasione di un meeting con Lawrence Ferlinghetti.
Risale al 2006 il suo ultimo libro di narrativa: LA CAVALLA DELLE ONDE, mentre l’anno successivo sono stati pubblicati con la collana “I papaveri gialli” le raccolte di Poesie RE DI FIORI e CALIPSO.
Stefano Flore

Benito Ciarlo - 27/gen/2010 13:10

Ringrazio Stefano Flore per la preziosa collaborazione e per avermi fatto conoscere le poesie di Antonella Iaschi che sono veramente degne di nota.