Per l'8 marzo c'è niente di meglio che leggere un romanzo scritto da 15 donne?
Direi di no.
E' un' occasione unica per rendere omaggio a queste rappresentanti del gentil sesso che, pur provenedo da realtà diverse, pur se distanti mille miglia l'una dalle altre, attraverso internet, hanno formato una sorta di cooperativa di menti che ha generato questo piccolo capolavoro-
Un gruppo di donne, appunto che scrive di un gruppo di donne che in un ipotetico otto di marzo si incontrano in un castello per "celebrare" la festa della donna.
E' risaputo che ogni donna riesce ad immaginare gli eventi meglio di noi uomini che, per antico retaggio siamo più legati alla realtà dell'ora.
Non ci vuole uno sforzo eccessivo per immaginare, a nostra volta, cosa possa capitare quando, in una sorta di sfida letteraria tendente alla produzione di un unicum qual è un romanzo, si cimentano donne del calibro di Elvira Bianchi, Vera Bianchini, Teresa Anna Biccai, Lia Calò, Daniela Cattani Rusich, Maria Gisella Catugno, Lorella de Bon, Anna Maria Fabiano, Maria Iervolino, Maria Iorillo, Silvia Longo, Alessandra Palombo, Girgia Pedrotti, Dotatella Righi e Cinzia Toniato! Quindici donne, tutte ottime scrittrici, molto diverse tra loro, ma "unite dalla MALTA della femminilità", hanno generato questo romanzo surreale da leggere tutto d'un fiato.
Direi di no.
E' un' occasione unica per rendere omaggio a queste rappresentanti del gentil sesso che, pur provenedo da realtà diverse, pur se distanti mille miglia l'una dalle altre, attraverso internet, hanno formato una sorta di cooperativa di menti che ha generato questo piccolo capolavoro-
Un gruppo di donne, appunto che scrive di un gruppo di donne che in un ipotetico otto di marzo si incontrano in un castello per "celebrare" la festa della donna.
E' risaputo che ogni donna riesce ad immaginare gli eventi meglio di noi uomini che, per antico retaggio siamo più legati alla realtà dell'ora.
Non ci vuole uno sforzo eccessivo per immaginare, a nostra volta, cosa possa capitare quando, in una sorta di sfida letteraria tendente alla produzione di un unicum qual è un romanzo, si cimentano donne del calibro di Elvira Bianchi, Vera Bianchini, Teresa Anna Biccai, Lia Calò, Daniela Cattani Rusich, Maria Gisella Catugno, Lorella de Bon, Anna Maria Fabiano, Maria Iervolino, Maria Iorillo, Silvia Longo, Alessandra Palombo, Girgia Pedrotti, Dotatella Righi e Cinzia Toniato! Quindici donne, tutte ottime scrittrici, molto diverse tra loro, ma "unite dalla MALTA della femminilità", hanno generato questo romanzo surreale da leggere tutto d'un fiato.
BENITO CIARLO





Benito mi hai fatto "na capa tanta" con 'sto libro. Lo sto leggendo, però, e devo dire che prende e incuriosisce, soprattutto per l'assenza assoluta degli uomini fra quelle pagine. Ti dirò alla fine. Ciao
Mi spiego: la femminilità di cui parli nella recensione si spiega solo in presenza del suo contrasto: in tanto esistono i geni in quanto esistono gli scemi, così come esiste la feminilità in quanto esite l'uomo che sappia apprezzarla, o no? Ne riparliamo.