La rupe sovrasta il tuo cuore, non vedi? fa ombra, distrugge la luce! Urla il tuo "basta" e siedi non essere truce che il sole domani ritorna. Alleluia! La rupe ti sovrasta il cuore irta di cicatrici e di gonfiori le vene occlude quando si sfarina e penetra con l'ombra nel tuo sangue. Non cedere al dolore àrmati di delirio e di furori sgretola l'alba con la tua dottrina che predica l'avvento di chi langue! Sporca d'inchiostro quel tuo antico mondo e giunga fino a Dio, prossimo osanna, il tuo grido di giubilo e delirio impastoiato nello sguardo immemore. Il crine al vento che si è fatto biondo come un campo di grano, però è manna che dal cielo, scomposta in modo vario, sulla terra è caduta senza remore. Quella rupe sovrasta il tuo cuore non vedi? fa ombra, distrugge la luce! Se cedi ti plachi ma canti la nenia che al sonno conduce. Alleluia!! E' festa di Santi stanotte. In cielo una stella riluce, alleluia! Se ridi per le ali che, rotte, non sanno dibatter di voli, sei cinica e il riso si perde nel nero di stelle morenti che spazio divorano spente. Sorridi, la mente accarezza: ricorda del volo l'ebbrezza e invita all'osanna la gente. Alleluia! |




caro domenico, benvenuto su Scrivere al tempo di internet e grazie per la tua poesia. Ti informo che sei attivo a tutti gli effetti e, quindi, volendo, puoi postare direttamente i tuoi scritti, basta che segui la procedura che ti ho illustrato nell'invito.
"Natale" è una poesia che dà da pensare: quell'esortazione finale e tutta l'incitazione che contiene nei versi (molto apprezzati) sembrano più rivolti a se stesso che a una terza persona. Questa ipotesi meli fa sembrare ancora più belli e potenti.
Aspettiamo le prossime.
ciao
Ben