Per navigare

637giorni trascorsi da
Primo compleanno di Scrivere al tempo di Internet

PRIMA PAGINA‎ > ‎SPECIALE NATALE‎ > ‎

NATALE?

pubblicato 04/dic/2009 01:49 da Benito Ciarlo

Io non so ben ridir com'i' v'intrai,
tant'era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.
(Dante – Inferno – Canto I – 10,12)

 


Non mi commuove più né mi fa pena
vedere sullo schermo volti afflitti
o sangue raggrumato sulle torri
dell’antica Babele. (Né lèggere
di te più mi scalfisce o Pace.
Sei nata, nasci ancora come sempre.
E come sempre rassicuri il mondo
e lavi le tue mani col mio sangue).

Non è dolore o gioia, non è niente
questo strano pensar senza costrutto
che mi costringe a gemere sognando.

In terre sconosciute un re s’assenta
e nonostante tutto regna ancora
e nel suo regno si cavalca a pelo
strisciando tra gli osanna!
Mi strappa un favorevole commento
il “vaffanculo” urlato a squarciagola
da chi l’ha visto nudo e senza luci;
è vano il godimento, chè sorretto
da variopinte bionde prorompenti
il re ci abbaglia con monete d’oro.

Un petto senza cuore non distingue
fra terra e cielo ciò ch’è vita
o morte. e s’abbandona al caso.

Se il cuore s’assopisce, giocoforza
poi s’agisce da chitarre scordate,
da pianoforti muti e senz’accenti.
Avrei dovuto, avrei desiderato,
avrei voluto - quante condizioni!
“nessun maggior dolor,,” diceva quella
e anch’io ripeto stanco: eppure
anche stanotte come sempre
io so perfettamente che il mio cuore
è solamente assente, è andato altrove.

Ma so che tornerà, magari urlando.

Benito Ciarlo