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Clemente Rebora

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Clemente Rebora

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Biografia

Gli studi

Quinto dei sette figli di Enrico Rebora e Teresa Rinaldi, iniziò nel 1903 gli studi di medicina a Pavia, interrompendoli però poco dopo per seguire i corsi universitari di lettere presso l'Accademia Scientifico-letteraria di Milano; nel frattempo iniziò anche ad avvicinarsi alla musica.

Nel 1907 Rebora presta il servizio militare a Milano e nel 1910 si laurea in lettere con una tesi sul pensiero di Gian Domenico Romagnosi dal titolo "Gian Domenico Romagnosi nel pensiero del Risorgimento" e ha come relatore il professore Gioacchino Volpe.

L'insegnamento e la collaborazione alle riviste 

Negli anni dieci in cui il giovane Rebora si sente "professoruccio filantropo" insegna in diversi Istituti tecnici e alle scuole serali (prima a Milano poi a Treviglio, a Novara - prima della chiamata in guerra - e a Como) e collabora a "La Voce", alla "Rivista d'Italia" e a "Diana".

La prima raccolta poetica

Nel 1913 vengono pubblicati i Frammenti lirici presso le edizioni della "Voce" con la dedica "ai primi dieci anni del secolo ventesimo" e collabora alla "Riviera ligure".

La guerra 

Nel 1914 conosce Lidia Natus, pianista russa, e vive con lei a Milano (in via Tadino, 3) fino a quando la loro relazione si interromperà nel 1915. L'anno successivo, allo scoppio della prima guerra mondiale, viene richiamato alle armi con il grado di sottotenente di fanteria e il 17 giugno dello stesso anno combatte sul Podgora. Subisce un forte trauma cranico a causa di un'esplosione dovuta ad un colpo da 305 e rimane in stato di shock. Viene ricoverato e tra il 1916 e il 1919 passa da un ospedale militare all'altro finché, nel 1919, viene riformato con la diagnosi di infermità mentale.

La seconda raccolta poetica

Questo non gli impedisce di continuare il suo lavoro d'insegnante e di portare avanti varie attività. Tra il 1919 e il 1928 insegna in vari istituti privati, dirige la collezione "Maestri di Vita" per l'editore Pavia e tiene numerose conferenze. Nel 1922 pubblica i Canti anonimi raccolti da C. Rebora nelle edizioni Il Convegno di Milano.

La crisi religiosa

Nel 1928, durante una conferenza al Lyceum milanese sulle discipline religiose, mentre legge gli Acta martyrium, ha una crisi religiosa che lo avvicinerà alla fede cattolica. Nel 1929, infatti, prende i sacramenti e nel 1930, dopo aver distrutto tutti i libri e le carte, entra come novizio nel Collegio Rosmini. Rimane come novizio per tre anni all'Istituto della Carità al Monte Calvario di Domodossola e per due anni è aiuto infermiere.

Il sacerdozio 

Entrato nell'Istituto della Carità, pronuncia i voti perpetui nel 1936 e viene ordinato sacerdote a Stresa dove dice la sua prima Santa Messa. Negli anni successivi esercita varie funzioni negli istituti rosminiani di Domodossola, Torino, Rovereto e Stresa. Continua a scrivere poesie a carattere religioso che vennero pubblicate in gran parte postume.

A Stresa, a causa di una forte e dolorosa infermità, è costretto a rimanere immobile a letto e il 1º novembre del 1957 lo coglie la morte.

Opere

  • Antonio Rosmini asceta e mistico, Interlinea, Novara 1995.
  • Diario intimo. Quaderno inedito, a cura di Roberto Cicala e Valerio Rossi, Interlinea, Novara 2006.

Poesia 

  • Frammenti lirici, Libreria della "Voce", Firenze 1913; nuova edizione commentata, a cura di Gianni Mussini e Matteo Giancotti, Interlinea, 2008
  • Canti anonimi raccolti da C.R., Il Convegno editoriale, Milano 1922
  • Le poesie 1913-1947, a cura di P. Rebora, Vallecchi, Firenze 1947
  • Via Crucis Scheiwiller, Milano 1955
  • Curriculum vitae, Scheiwiller, Milano 1955; nuova edizione commentata, a cura di Roberto Cicala e Gianni Mussini, Interlinea, 2001
  • Canti dell'infermità, Scheiwiller, Milano 1956 (ristampa brani già usciti in plaquettes o su rivista; ed. accresciuta, Scheiwiller, Milano 1957)
  • Gesù il fedele. Il Natale, Scheiwiller, Milano 1956
  • Iconografia (poesie e prose inedite) a cura di V. Scheiwiller, Scheiwiller, Milanoi 1959
  • Aspirazioni e preghiere, Scheiwiller, Milano 1963
  • Ecco del cielo più grande, Scheiwiller, Milano 1965
  • Le poesie (1913-1957), garzanti, Milano 1961 (nuova ed. accresciuta, Scheiwiller, Milano 1994)
  • Il tuo Natale, Interlinea, Novara 2005.
  • Tra melma e sangue. Lettere e poesie di guerra, Interlinea, Novara 2008.

Traduzioni 

  • Gianardana, favola buddista, Caddeo, Milano 1923
  • Lazzaro e altre novelle di L.Andreev, Vallecchi, Firenze 1919
  • Il cappotto di N.Gogol, Il Convegno, Milano 1922
  • La felicità domestica di L. Tolstoj, Edizione "La Voce", Firenze 1930