pubblicato 29/nov/2010 01:52 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
[
aggiornato in data 29/nov/2010 02:18
]
Arese, 27 novembre 2010. Auditorium gremito, e atmosfera di grande partecipazione e interesse ieri sera all'Assemblea organizzata dal Comitato Difendiamo Arese, da Legambiente e dal Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile, per parlare del futuro dell'area dopo la bocciatura dell'Accordo di Programma Alfa Romeo del mese scorso. Un'occasione per le tante componenti sociali e i cittadini intervenuti di far sentire la propria voce e lanciare nuove idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa, ma anche per porre alcune domande al sindaco Gianluigi Fornaro, invitato all'assemblea.
La serata è iniziata con l'intervento di Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, che ha ripercorso le tappe e le tanti azioni del Comitato (vedi la raccolta di 4000 firme, le manifestazioni, la presentazione di osservazioni e documenti tecnici a Regione e Comuni, il dialogo e lo stimolo continuo verso le istituzioni), nato circa un anno fa per battersi contro l'ipotesi di una tangenzialina, del parcheggio Expo in una zona agricola di pregio limitrofa alla villa di Valera, del mega centro commerciale previsto all'interno dell'ex Alfa e del totale abbandono della vocazione industriale dell'area.
Gianluigi Forloni, della direzione di Legambiente Lombardia, ha quindi provato a immaginare nuove soluzioni per il futuro dell'area Alfa, capaci di coniugare sviluppo e rispetto dell'ambiente, sollecitando progetti che puntino all’insediamento di attività produttive di eccellenza ma anche sostenibili, e lanciando la sfida agli operatori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabili. Hanno poi preso la parola due sindacalisti dell'Alfa, Pierluigi Sostaro della Cub, e Corrado Delle Donne dello Slai Cobas, quindi Giovanni Marzorati, della presidenza delle Acli provinciali, Andrea Savi, del Comitato No Expo, e Maurizio Borghi, del WWF Groane. Infine sono state rivolte al Sindaco le domande del Comitato e dei cittadini, riassumibili in poche battute: il Sindaco terrà finalmente conto delle richieste dei 4000 cittadini che hanno firmato la petizione contro l'AdP poi bocciato? In quale direzione sta lavorando l'Amministrazione Comunale per il futuro dell'Area, dato il silenzio delle istituzioni in questo mese e mezzo successivo alla bocciatura dell'Adp? L'ipotesi della Tangenzialina e del megaparcheggio è tuttora in campo? L''idea di un trasporto pubblico su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato?
Interlocutorie e prive di certezze le risposte del primo cittadino, che ha ricordato che è la Regione Lombardia a proporre l'Accordo di Programma, e che non è escluso che Formigoni possa ripresentare più o meno lo stesso progetto, inserendolo però nel Piano Expo (con tutta la mancanza di controlli e d'intervento da parte delle istituzioni locali che questo comporterebbe). E che l'Amministrazione Comunale, per non perdere il treno dello sviluppo e dell'occupazione e non farsi escludere dall'Accordo, può solo cercare di migliorare la situazione (come ha tentato di fare con il precedente AdP, chiedendo per esempio che la Tangenzialina fosse parzialmente interrata e circondata da piante. In conclusione, commenta Gianluigi Forloni “ ancora una volta dalle istituzioni non arrivano segnali confortanti e tocca ai cittadini provare ad organizzare un’ipotesi diversa di riutilizzo dell’area che parta finalmente dalle esigenza del territorio. Non sarà facile, ma alla terza bocciatura restare a guardare cosa farà la Regione è la cosa meno utile quindi ci stiamo organizzando per trovare degli interlocutori interessati a concretizzare le nostre idee”. E Sara Belluzzo aggiunge “le azioni e le proposte portate avanti sino ad ora dal Comitato e dal Coordinamento hanno contribuito alla bocciatura del precedente Accordo di Programma, il cui impatto sul territorio e sul lavoro sarebbe stato estremamente negativo. Ora noi cittadini stiamo lavorando per portare proposte concrete di reindustrializzazione dell’area e lavoro qualificato, trasporto pubblico su rotaia e aree verdi pubbliche che siano davvero migliorative della qualità della vita di chi abita ad Arese e nei comuni intorno all’Area Alfa, con un progetto che guardi non solo all’oggi ma anche al futuro delle giovani generazioni che qui vivono e vorrebbero lavorare!”

|
pubblicato 29/nov/2010 01:34 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
L'Accordo di Programma Alfa Romeo è stato bocciato.
E adesso? Parliamone!
Il Comitato Difendiamo Arese e il Coordinamento Area Alfa – Un altro progetto è possibile, invitano i cittadini all'Assemblea del 26 Novembre (Auditorium Aldo Moro, presso il complesso scolastico di via Varzi, alle ore 21). Un'occasione per far sentire la propria voce e per proporre nuove idee in fatto di trasporto pubblico, viabilità, ambiente e riassetto dell'Area Alfa.
La bocciatura da parte del Consiglio Comunale di Rho dell'Accordo di Programma promosso dalla Regione Lombardia per l’ex-Alfa di Arese riapre i giochi sul futuro della vasta area.
Il progetto bocciato prevedeva l’insediamento di un mega centro commerciale e la trasformazione di parte dell'area in quartiere residenziale, prefigurando il definitivo abbandono della vocazione industriale in un comparto di 2 milioni di metri quadrati a pochi chilometri da Milano che nel momento di massima attività impiegava 19mila lavoratori. Regione Lombardia, che pure aveva a lungo vagheggiato l’idea del "Polo della mobilità sostenibile", è passata dall’innovazione industriale alla più prosaica e remunerativa soluzione commerciale-residenziale, contestata da un'accesa opposizione locale, dalla raccolta di 4000 firme tra i cittadini di Arese e di altre 1600 tra quelli di Lainate, e da due partecipate manifestazioni, ad Arese e Rho.
La nostra associazione ha sostenuto un’idea diversa, chiedendo un progetto che puntasse sull’insediamento di attività produttive di eccellenza, nel rispetto dell'ambiente. Questa scommessa ora torna in campo: senza l’ambizione di fornire una soluzione compiuta, proviamo a lanciare la palla agli operatori della green economy, ovvero a chi si occupa di riduzione delle emissioni, di efficienza energetica, di produzione di energia da fonti rinnovabil: un vasto settore di azioni e investimenti che ovunque, nei Paesi a economia industriale, vede già in campo una vivace e crescente competizione tra imprese: pannelli fotovoltaici, materiali e componenti per edilizia ad alte prestazioni, macchine industriali a basso consumo, nuove motorizzazioni... gli esempi non mancano.
Le domande sono: tutto ciò può concretizzarsi nell’area ex-Alfa, oppure stiamo coltivando illusioni? Quali richieste avanzare agli interlocutori istituzionali, Comune, Regione, Stato ma anche Unione europea, per avviare un percorso che coniughi finalmente sfida ambientale e ripresa economica? E ancora: perché l''idea di un trasporto pubblico su rotaia, che colleghi Arese alle ferrovie nord e al metro Rho-Pero è stato abbandonato? Perché non si cogliere l'occasione dell'Expo per dotare Arese di collegamenti a basso impatto ambientale, finalmente all'altezza di un paese ancora poco connesso alla metropoli? Come difendere l'area verde limitrofa all'Alfa Romeo da tentazioni speculative? Per rispondere a queste ed altre domande invitiamo la popolazione a discutere di nuove soluzioni per un'area così importante per il nostro territorio.
Appuntamento il 26 novembre ad Arese.

|
pubblicato 29/nov/2010 01:32 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
Il Consiglio Comunale di Rho non ha ratificato l’Accordo di Programma
per l’area ALFA ROMEO
ORA UN NUOVO ACCORDO E’ DAVVERO POSSIBILE !
Rho, 13 ottobre - In un sussulto di orgoglio politico il Consiglio Comunale di Rho ha deciso di non adeguarsi alle logiche della Regione Lombardia e di non ratificare l’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo. Come è noto il progetto (bocciato nel corso del Consiglio Comunale di Rho di ieri sera, e terminato a tarda notte col voto contrario) prevedeva l’insediamento di un grosso centro commerciale e la trasformazione in area residenziale di una fetta consistente di territorio, nonché l’abbandono della vocazione industriale dell’area.
Interpretando la volontà di molti cittadini, ambientalisti, commercianti e lavoratori che erano scesi in piazza sabato scorso (9 ottobre) in una manifestazione indetta dal “Coordinamento difendiamo il territorio: AREA ALFA un altro accordo è possibile”, i Consiglieri di Rho, contro il parere del proprio Sindaco e con un voto netto (15 contrari e 10 favorevoli) hanno respinto l’idea di svendere il proprio territorio per quattro soldi e qualche nuova strada.
«Il lavoro svolto prima dal Comitato Difendiamo Arese e Legambiente, poi da tutto il Coordinamento AREA ALFA (che comprende fra gli altri, CUB-FLM-Alfa Romeo, SOS Fornace di Rho, l’associazione Filo della Memoria di Lainate e le ACLI di zona)», ha commentato Sara Belluzzo Presidente del Comitato aresino, «ha prodotto un risultato insperato: le 4000 firme raccolte ad Arese e le 1600 di Lainate, più un anno di mobilitazione contro l’Accordo di Programma, hanno contribuito a bloccare un progetto essenzialmente speculativo che nessuno in realtà voleva. Rimane da constatare invece l’atteggiamento miope dei consigli comunali di Lainate e Arese che hanno ratificato l’AdP, inutilmente, contro il vorere e gli interessi dei loro stessi cittadini. Che se ne ricorderanno».
Ora tutto si è azzerato: «Un’occasione da non perdere», aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «Dobbiamo tutti lavorare per un’alternativa credibile che parta dai bisogni del territorio: occupazione di qualità, verde compatto e trasporto pubblico. Sul fronte degli insediamenti produttivi, noi pensiamo al settore ambientale, uno dei pochi veramente in espansione: la green economy è la risposta giusta, ovvero favorire lo sviluppo di questo settore industriale con il doppio effetto di creare occupazione e tutelare l'ambiente».
«Non sarà facile», conclude Forloni, «ma tutti a partire dalle istituzioni hanno l’obbligo di provarci seriamente: anche noi daremo il nostro contributo per dare concretezza alle nostre idee: un altro accordo è ora davvero possibile!».
|
pubblicato 09/ott/2010 10:00 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
[
aggiornato in data 09/ott/2010 10:52
]
In allegato alcuni articoli pubblicati in ottobre 2010
in merito alla firma dell'accordo di programma e alla
manifestazione indetta dal gruppo di coordinamento.
Altri articoli in rete:
|
pubblicato 16/set/2010 04:36 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo
Il Comitato Difendiamo Arese dopo la firma dei sindaci
si appella ai Consigli Comunali
È con con grande sconcerto che apprendiamo della firma in Regione Lombardia dell’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo da parte dei sindaci di Arese, Lainate e Rho e degli altri sottoscrittori. Nonostante le richieste dei comitati e di migliaia di cittadini di concedere una pausa di riflessione prima di approvare l’accordo, i sindaci hanno preferito adeguarsi alle posizioni della Regione. Nel corso degli ultimi mesi è apparso evidente che la soluzione del Centro Commerciale come occasione di riqualificazione territoriale era a dir poco discutibile, e non soddisfava affatto i bisogni del territorio, come le numerose proteste di comitati, commercianti, cittadini e lavoratori Alfa hanno più volte sottolineato. Un’area di due milioni di metri quadrati a pochi chilometri da Milano non può essere trattata come una qualsiasi area dismessa della provincia milanese dove si insediano un po’ di commercio e le immancabili villette. Ma questa è la soluzione “multifunzionale” sottoscritta dai sindaci, che verrà sottoposta al vaglio dei Consigli Comunali entro un mese.
Una soluzione presentata e accettata come il male minore. Ma sia sul piano del consumo di suolo, sia su quello della viabilità, sia in fatto di conseguenze sulla rete commerciale dei comuni del rhodense le ricadute saranno estremamente negative e la qualità della vita dei cittadini della zona peggiorerà. Tutto questo senza nemmeno una contropartita sul piano dell’occupazione, in ambito commerciale: secondo studi di settore il saldo in termini di posti di lavoro fra negozi che chiuderanno e quanto offerto dal centro commerciale non andrà molto oltre il pareggio. Ma soprattutto nell’AdP non c’è un’indicazione né un impegno per quanto accadrà ai 700 mila metri quadrati che rimangono industriali, ma senza uno straccio di progetto o di prospettiva. «Noi continuiamo a pensare», commenta Sara Beluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, «Che un altro accordo è possibile a partire dalle vere esigenze del territorio: occupazione di qualità con un occhio alla green economy, trasporto pubblico e verde compatto. Ma niente o poco di tutto questo è presente nell’AdP. I sindaci con la loro firma si stanno prendendo la grave responsabilità di far perdere al nostro territorio un’occasione storica di vera riqualificazione», conclude amereggiata l’esponente del Comitato.
«I nostri iniziali sondaggi a livello degli imprenditori impegnati nella green economy », aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «ci hanno confortato sul piano della fattibilità di insediamenti industriali di qualità che contribuiscano a migliorare le condizioni ambientali. Certo è molto più semplice affidarsi a un centro commerciale e al residenziale: poco importa se non si creano posti lavori, si consuma il poco verde rimasto e si peggiora la qualità della vita dei propri cittadini: business is business!».
Ma il Comitato Difendiamo Arese non demorde e in questa fase si appellerà in vario modo ai Consiglieri Comunali che con il loro voto possono fermare l’iter di approvazione dell'Acccordo di Programma. Primo appuntamento Venerdì sera a Rho, con una riunione del Coordinamento per un altro accordo sull’Area Alfa che elaborerà un programma di iniziative. I cittadini interessati potranno trovare ulteriori appuntamenti nei siti: www.difendiamoarese.it/ e http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa .
Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo
Il Comitato Difendiamo Arese dopo la firma dei sindaci
si appella ai Consigli Comunali
È con con grande sconcerto che apprendiamo della firma in Regione Lombardia dell’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo da parte dei sindaci di Arese, Lainate e Rho e degli altri sottoscrittori. Nonostante le richieste dei comitati e di migliaia di cittadini di concedere una pausa di riflessione prima di approvare l’accordo, i sindaci hanno preferito adeguarsi alle posizioni della Regione. Nel corso degli ultimi mesi è apparso evidente che la soluzione del Centro Commerciale come occasione di riqualificazione territoriale era a dir poco discutibile, e non soddisfava affatto i bisogni del territorio, come le numerose proteste di comitati, commercianti, cittadini e lavoratori Alfa hanno più volte sottolineato. Un’area di due milioni di metri quadrati a pochi chilometri da Milano non può essere trattata come una qualsiasi area dismessa della provincia milanese dove si insediano un po’ di commercio e le immancabili villette. Ma questa è la soluzione “multifunzionale” sottoscritta dai sindaci, che verrà sottoposta al vaglio dei Consigli Comunali entro un mese.
Una soluzione presentata e accettata come il male minore. Ma sia sul piano del consumo di suolo, sia su quello della viabilità, sia in fatto di conseguenze sulla rete commerciale dei comuni del rhodense le ricadute saranno estremamente negative e la qualità della vita dei cittadini della zona peggiorerà. Tutto questo senza nemmeno una contropartita sul piano dell’occupazione, in ambito commerciale: secondo studi di settore il saldo in termini di posti di lavoro fra negozi che chiuderanno e quanto offerto dal centro commerciale non andrà molto oltre il pareggio. Ma soprattutto nell’AdP non c’è un’indicazione né un impegno per quanto accadrà ai 700 mila metri quadrati che rimangono industriali, ma senza uno straccio di progetto o di prospettiva. «Noi continuiamo a pensare», commenta Sara Beluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, «Che un altro accordo è possibile a partire dalle vere esigenze del territorio: occupazione di qualità con un occhio alla green economy, trasporto pubblico e verde compatto. Ma niente o poco di tutto questo è presente nell’AdP. I sindaci con la loro firma si stanno prendendo la grave responsabilità di far perdere al nostro territorio un’occasione storica di vera riqualificazione», conclude amereggiata l’esponente del Comitato.
«I nostri iniziali sondaggi a livello degli imprenditori impegnati nella green economy », aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «ci hanno confortato sul piano della fattibilità di insediamenti industriali di qualità che contribuiscano a migliorare le condizioni ambientali. Certo è molto più semplice affidarsi a un centro commerciale e al residenziale: poco importa se non si creano posti lavori, si consuma il poco verde rimasto e si peggiora la qualità della vita dei propri cittadini: business is business!».
Ma il Comitato Difendiamo Arese non demorde e in questa fase si appellerà in vario modo ai Consiglieri Comunali che con il loro voto possono fermare l’iter di approvazione dell'Acccordo di Programma. Primo appuntamento Venerdì sera a Rho, con una riunione del Coordinamento per un altro accordo sull’Area Alfa che elaborerà un programma di iniziative. I cittadini interessati potranno trovare ulteriori appuntamenti nei siti: www.difendiamoarese.it/ e http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa .
Il Comitato Difendiamo Arese
|
pubblicato 03/set/2010 01:17 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
[
aggiornato in data 08/set/2010 00:30
]
Saremo presenti alla Fiera di S. Rocco nell'ambito dell'area espositiva dedicata alle associazioni.
ACLI e ANPI di Lainate daranno spazio tra i loro stands a :
- una mostra sui 100 anni di storia dell' Alfa Romeo predisposta dalle maestranze dell'azienda di Arese.( CUB Alfa Arese )
che adericono al Coodinamento .
- posters sull Accordo di Programma
|
pubblicato 26/lug/2010 14:18 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
COMUNICATO STAMPA
CONSEGNATE AL SINDACO LANDONIO LE 1300 FIRME PER UN NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA
Nel pomeriggio di giovedì 22 luglio i rappresentanti del Coordinamento Difendiamo il Territorio, “un altro accordo per l’area Alfa è possibile” ha consegnato nelle mani del sindaco Landonio le 1300 firme che la delegazione di Lainate ha raccolto in città, in calce ad una petizione che chiede una profonda revisione dell’accordo di programma per l’area Alfa Romeo a cominciare dall’eliminazione del progetto di centro commerciale.
La delegazione composta da Maurizio Nazzari del Filo della Memoria, da Monica Bettolo dell’Associazione Commercianti, da Fausto Savini delle ACLI, da Guglielmo Reschini, da Marco Zabarini dei CUB Alfa Romeo e da Gianluigi Forloni di Legambiente, ha spiegato le ragioni che hanno spinto alla raccolta delle firme e che supportano l’attività del Coordinamento.
In particolare, la delegazione ha tenuto a sottolineare che le firme raccolte testimoniano come sempre più cittadini, in questo caso lainatesi, si rendano conto che un centro commerciale di grandi dimensioni avrà ricadute importanti di tipo ambientale e socio economico che segneranno irreversibilmente il territorio. La politica, locale ma soprattutto regionale, non ha saputo esprimere idee innovative e proposte all’altezza della sfida che un’area di due milioni di metri quadrati alle porte di Milano, imponeva.
Ancora una volta il sindaco, come i suoi colleghi di Arese e Rho, non ha esaltato le magnifiche sorti progressive dell’AdP ma ha parlato di “male minore”, di recupero di un’area degradata e di assenza di alternative.
Il coordinamento ha programmato diversi incontri con le forze economiche e le organizzazioni imprenditoriali potenzialmente interessate ad un insediamento produttivo nell’area Alfa Romeo, nel tentativo di riuscire a mettere in campo un’alternativa efficace a quanto stabilito dall’AdP attualmente in discussione.
Evidentemente un compito non semplice, ma una strada da percorrere obbligatoriamente, surrogando quello che la Regione non ha saputo fare.
Su questa base il sindaco si è detto disponibile ad un incontro anche con le altre amministrazioni coinvolte per una valutazione comune delle possibili alternative.
Il coordinamento ha tenuto a sottolineare la necessità di un po’ di tempo per una valutazione ponderata dell’AdP e ha chiesto al Sindaco di non farsi promotore di alcuna accelerazione alla firma, ma al contrario di considerare una pausa di riflessione.
Il Coordinamento Difendiamo il Territorio Area Alfa di Lainate
sig. Savini Fausto
ACLI Lainate
sig.ra Bettolo Monica
Ass. Commercianti Lainate
sig. Nazzari Maurizio
Filo della Memoria, Lainate
|
pubblicato 13/lug/2010 09:43 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
Il Consiglio Comunale di Rho non ha ratificato l’Accordo di Programma
per l’area ALFA ROMEO
ORA UN NUOVO ACCORDO E’ DAVVERO POSSIBILE !
Rho, 13 ottobre - In un sussulto di orgoglio politico il Consiglio Comunale di Rho ha deciso di non adeguarsi alle logiche della Regione Lombardia e di non ratificare l’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo. Come è noto il progetto (bocciato nel corso del Consiglio Comunale di Rho di ieri sera, e terminato a tarda notte col voto contrario) prevedeva l’insediamento di un grosso centro commerciale e la trasformazione in area residenziale di una fetta consistente di territorio, nonché l’abbandono della vocazione industriale dell’area.
Interpretando la volontà di molti cittadini, ambientalisti, commercianti e lavoratori che erano scesi in piazza sabato scorso (9 ottobre) in una manifestazione indetta dal “Coordinamento difendiamo il territorio: AREA ALFA un altro accordo è possibile”, i Consiglieri di Rho, contro il parere del proprio Sindaco e con un voto netto (15 contrari e 10 favorevoli) hanno respinto l’idea di svendere il proprio territorio per quattro soldi e qualche nuova strada.
«Il lavoro svolto prima dal Comitato Difendiamo Arese e Legambiente, poi da tutto il Coordinamento AREA ALFA (che comprende fra gli altri, CUB-FLM-Alfa Romeo, SOS Fornace di Rho, l’associazione Filo della Memoria di Lainate e le ACLI di zona)», ha commentato Sara Belluzzo Presidente del Comitato aresino, «ha prodotto un risultato insperato: le 4000 firme raccolte ad Arese e le 1600 di Lainate, più un anno di mobilitazione contro l’Accordo di Programma, hanno contribuito a bloccare un progetto essenzialmente speculativo che nessuno in realtà voleva. Rimane da constatare invece l’atteggiamento miope dei consigli comunali di Lainate e Arese che hanno ratificato l’AdP, inutilmente, contro il vorere e gli interessi dei loro stessi cittadini. Che se ne ricorderanno».
Ora tutto si è azzerato: «Un’occasione da non perdere», aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «Dobbiamo tutti lavorare per un’alternativa credibile che parta dai bisogni del territorio: occupazione di qualità, verde compatto e trasporto pubblico. Sul fronte degli insediamenti produttivi, noi pensiamo al settore ambientale, uno dei pochi veramente in espansione: la green economy è la risposta giusta, ovvero favorire lo sviluppo di questo settore industriale con il doppio effetto di creare occupazione e tutelare l'ambiente».
«Non sarà facile», conclude Forloni, «ma tutti a partire dalle istituzioni hanno l’obbligo di provarci seriamente: anche noi daremo il nostro contributo per dare concretezza alle nostre idee: un altro accordo è ora davvero possibile!».
|
pubblicato 13/lug/2010 09:41 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
Lainate, 6 Luglio 2010
ACCORDO DI PROGRAMMA AREA EX ALFA
COMUNICATO STAMPA
Un primo bilancio dell’attivita’del Coordinamento: le firme per la petizione a quota mille
Moderata soddisfazione tra i componenti del Coordinamento locale di Lainate che a distanza di 2 mesi dall’insediamento sul territorio, stilano un primo bilancio della mole di lavoro sino a qui svolto e dei risultati ottenuti in collaborazione con gli altri comitati di Arese, Rho e Garbagnate.
L’obbiettivo del Coordinamento è stato principalmente quello di informare correttamente ed il più capillarmente possibile i cittadini di Lainate, sul tema dell’ Accordo di Programma mettendo in risalto pro e contro che tale proposta comporterà per i nostri territori.
In merito al lavoro svolto ricordiamo :
- Due iniziative pubbliche : Venerdì 28 maggio, c/o Oratorio Lainate , un'occasione per informare e riflettere insieme sull’ argomento, supportati da diversi ed interessanti interventi.
Sabato 12 giugno al parco Europa di Arese, per la prima grande manifestazione cittadina del Coordinamento Difesa Territorio , che ha portato in piazza qualche centinaio di persone e famiglie .
- Diversi Comunicati stampa documenti informativi tra i quali ricordiamo :
la Petizione e la raccolta delle firme, che ha raggiunto quota mille soprattutto grazie alle adesioni raccolte sul territorio di Lainate Centro,
l’ Appello inviato a tutte le forze sociali, politiche del territorio, con un'analisi più approfondita dei motivi di opposizione all'AdP e le possibili controproposte.
- L’elaborazione di dettagliate contro-osservazioni trasmesse alla Conferenza dei Servizi, insediatasi per la concessione dell’autorizzazione commerciale alla grande struttura di vendita. Da notare come le incongruenze ed inesattezze contenute nella richiesta di autorizzazione presentata dalla proprietà, abbiano necessitato la revisione di tali elaborati per poter permettere con tutta probabilità la concessione dell’autorizzazione e ciò sebbene vi siano diversi pareri contrari in seno agli organismi presenti a tale Conferenza.
- Incontri con gli amministratori locali, regionali , tecnici e associazioni di categoria.
In tutte le occasioni abbiamo ribadito alle controparti la necessità di voltare pagina e di concedersi una pausa di riflessione per bloccare l’apertura del centro commerciale e la distruzione del territorio (vedi aree agricole) e rilanciare seriamente il progetto di reindustrializzazione dell'area ex Alfa.
Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori incontri ed iniziative, nel corso dei quali verranno consegnate agli amministratori locali le firme e le proposte elaborate dal Coordinamento .
La speranza è che la classe politica locale ed in particolare coloro che amministrano, che brillano per una diffusa e totale disinformazione alla cittadinanza circa gli effetti e gli impatti devastanti che la nuova viabilità, il mega centro commerciale e l’assenza di progetto industriale comporteranno per i nostri territori, abbia il coraggio di dire di no a questa proposta di Accordo.
Una scelta voluta ed imposta esclusivamente dall’alto e che gli stessi amministratori giudicano di basso profilo e senza quelle eccellenze progettuali soprattutto industriali, che ne avrebbero fatto invece un occasione di vera riqualificazione e rinascita di un area, che solo per il glorioso storico passato avrebbe senz’altro meritato di essere trattata con più virtuosismi e passioni e meno speculazioni ed interessi di parte.
A disposizione per informazioni e chiarimenti, inviamo cordiali saluti.
Il Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa di Lainate
ACLI Lainate , sig. Savini Fausto email : lainate@acli milano.com
Ass. Commercianti Lainate, sig.ra Bettolo Monica email : monicamoda70gmail.com
Filo della Memoria, sig. Nazzari Maurizio email : info@ilfilodellamemoria.it
Per informazioni: http://sites.google.com/site/coordinamentocittadiniadpalfa/ |
pubblicato 12/giu/2010 12:16 da Paolo Venutti
[
aggiornato il 03/set/2010 01:09 da Coordinamento Comitati Per la riqualificazione Area Alfa Romeo
]
Arese, 12 giugno 2010.
Multicolore, vivacissima e del tutto trasversale la partecipazione alla prima manifestazione organizzata questa mattina al parco Europa dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile!”, di cui fanno parte il Comitato Difendiamo Arese, Legambiente, le Acli del rhodense, vari comitati cittadini, organizzazioni sindacali dell'Alfa e associazioni di commercianti, con l'appoggio di esponenti del PD dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari all'attuale Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP). Dopo un primo happening al parco Europa, in cui i bambini hanno dipinto un grande poster poi regalato al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro (nel disegno il grande albero montato su un ingranaggio, logo del coordinamento: “Area Alfa: un altro progetto è possibile), i circa 400 convenuti hanno sfilato davanti alle bancarelle del mercato comunale e per le vie del centro sino alla piazza del Municipio, dove la presidente del Comitato Difendiamo Arese Sara Belluzzo, Gianluigi Forloni e Damano Di Simine ( di Legambiente), esponenti di SoS Fornace di Rho, sindacalisti Alfa e alcuni esponenti dei partiti politici locali (PD) hanno preso brevemente la parola in difesa del territorio e contro l'Accordo di Programma Fiat-Alfa (AdP), esortando il sindaco Gianluigi Fornaro a non firmare tale accordo.
 |
|