L O   S T A T U T O   D E L L A
   C O N S U L T A 
 

 

           

Art. 1 – Istituzione e Principi Ispiratori –

 

-         E’ istituita dal Comune di Peveragno, con deliberazione nr. 4 del Consiglio Comunale del 12 agosto 2003 , la Consulta Giovani Comunale.

-         La Consulta Giovani di Peveragno è una struttura democratica, apartitica, aconfessionale, libera e senza fini di lucro che si ispira ai principi di solidarietà, collaborazione ed amicizia.

-         Essa si pone quale presupposto per le più svariate attività che coinvolgono i giovani, con fini di aggregazione, confronto e collaborazione tra gruppi giovanili e tutte le associazioni operanti sul territorio.




 

Art. 2 – Obiettivi e finalità –

 

-         La Consulta Giovani Comunale è un organo consultivo del Consiglio Comunale al quale presenta proposte inerenti alle tematiche giovanili e con il quale si confronta su tutti gli argomenti trattati dal Consiglio Comunale che riguardano i giovani.

-         In particolare, la Consulta:

1 – costituisce strumento di conoscenza della realtà giovanile comunale;

2 – promuove progetti ed iniziative inerenti ai giovani;

3 – promuove dibattiti, ricerche ed incontri;

4 – attiva e promuove iniziative per l’utilizzazione del tempo libero;

5 – favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili e le istituzioni locali;

6 – si rapporta con tutti i giovani ed i gruppi, costituiti ufficialmente in associazioni od operanti in forma libera nell’ambito del territorio comunale;

7 – promuove rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale e regionale, in particolare come membro attivo della Consulta Provinciale dei Giovani, e con le Consulte ed i Forum presenti nelle altre regioni e si raccorda  con progetti ed iniziative anche a carattere nazionale ed internazionale;

8 – può raccogliere informazioni e proporre progetti all’interno dei settori di interesse giovanile ( scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero, sport, volontariato, cultura e spettacolo, rapporti con l’estero, servizio di leva e civile, ambiente, vacanze e turismo, politica, attualità ed informazione); raccoglie informazioni nei predetti campi direttamente, tramite ricerche ovvero a mezzo degli uffici comunali.

 

 

Art. 3 – Organi –

 

      Sono organi della Consulta Giovani di Peveragno:

1-     l’Assemblea dei Consulenti;

2-     il Presidente;

3-     il Vicepresidente;

4-     il Segretario;

5-     i Gruppi di Lavoro.

-         Le funzioni amministrative saranno svolte dal personale messo, eventualmente, a disposizione dal Sindaco ovvero da un Amministratore del Comune di Peveragno.

 

 

Art. 4 – L’Assemblea dei Consulenti –

 

-         Possono far parte dell’Assemblea persone residenti in  Peveragno da 15 a 35 anni d’età ( al momento dell’insediamento della Consulta), interessate alle problematiche di cui agli articoli precedenti.

-         E’ membro di diritto dell’Assemblea il Sindaco o un suo delegato, scelto tra gli Amministratori comunali (senza vincoli di età ma, possibilmente, una persona interessata alle problematiche giovanili), che è referente dell’Assemblea nei confronti del Consiglio Comunale.

-         L’Assemblea dura in carico quanto l’Amministrazione Comunale che ha costituito la Consulta e viene insediata dal Sindaco, sentiti i responsabili ( Presidente e Vicepresidente) della Consulta.

-         La qualità di componente della Consulta cessa di avere effetto per:

a)      dimissioni, con efficacia dalla presentazione al protocollo dell’Assemblea;

b)      revoca, con efficacia dalla notifica del relativo provvedimento emanato a cura del Presidente.

-         I membri dell’Assemblea decadono da tale diritto qualora, senza giustificato motivo, non partecipano attivamente ad almeno una riunione dell’Assemblea nel corso di un anno.

-         Nel corso del proprio mandato l’Assemblea può cooptare nuovi membri, con voto favorevole della maggioranza assoluta (metà più uno) dei componenti.

-         Vengono riconosciuti membri dell’Assemblea i giovani residenti in Peveragno di età compresa tra i 15 ed i 35 anni che richiedono di parteciparvi e che dimostrino un reale interesse nei confronti delle tematiche affrontate.

-         La richiesta di ammissione all’Assemblea dei Consulenti va presentata durante una qualsiasi riunione e viene sottoposta al vaglio dell’Assemblea che valutata l’idoneità alla luce dei principi fissati nel presente Statuto, voterà per l’accettazione o meno della richiesta.

-         I membri dell’Assemblea hanno diritto di voto: le decisioni vengono adottate a maggioranza assoluta e tutte le votazioni vengono effettuate per alzata di mano.

 

 

Art. 5  -  Presidente, Vicepresidente e Segretario -

 

-         Il Presidente della Consulta Giovani convoca le assemblee ordinarie e straordinarie, redige l’ordine del giorno, coordina e supervisiona i lavori dell’Assemblea, presiede le sedute e mantiene l’ordine durante le stesse.

-         Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e,  in caso di assenza o di impedimento di questi, ne assume le funzioni. In caso di inadempienze, assenze prolungate o di dimissioni del Presidente, il Vicepresidente indice le elezioni del nuovo Presidente entro trenta giorni.

-         Il Segretario ha il compito di tenere e compilare il registro degli aderenti alla Consulta ed eventualmente delle presenze alle riunioni. Redige e firma gli eventuali verbali delle sedute; presiede le assemblee in assenza del Presidente e Vicepresidente.

-         Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario sono eletti nella prima seduta dell’Assemblea dei Consulenti e restano in carica per un anno; trenta giorni prima della scadenza il Presidente convoca l’Assemblea per una nuova elezione.

-         Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario possono essere rieletti.

-         Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario della Consulta Giovani possono essere dichiarati decaduti dalle rispettive cariche per gravi e ripetute inadempienze su richiesta della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea..

 

 

Art. 6  -  Gruppi di Lavoro -

 

-         All’interno della Consulta potranno costituirsi Gruppi di Lavoro con il compito di trattare e sviluppare le tematiche proposte dall’Assemblea dei Consulenti.

-         Detti gruppi si riuniscono autonomamente e, per il raggiungimento di obbiettivi contingenti, potranno avvalersi anche della collaborazione di persone estranee alla Consulta.

-         Le risultanze del lavoro svolto saranno poi esaminate ed, eventualmente, sottoposte a votazione nelle riunioni dell’Assemblea.

 

 

Art. 7 – Convocazione dell’Assemblea -

 

-         La Consulta Giovani è convocata dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta della maggioranza  dei componenti dell’Assemblea.

-         L’Assemblea è convocata non meno di tre volte l’anno, secondo una programmazione quadrimestrale ed, in via straordinaria, ogni qualvolta se ne rilevi la necessità.

-         Può, altresì, richiedere la convocazione straordinaria della Consulta Giovani il Sindaco.

-         La Consulta Giovani può richiedere che partecipino ai propri lavori esperti, rappresentanti di Enti e/o Associazioni, Consiglieri comunali, Assessori, Segretario comunale e/o funzionari comunali senza diritto di voto.

 

 

Art. 8  -  Modificazioni dello Statuto e del Regolamento -

 

-         Le proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento devono essere presentate per iscritto al Presidente e saranno incluse nell’ordine del giorno della seduta successiva a quella della presentazione.

-         Le modifiche dello Statuto devono essere approvate con il voto espresso dalla maggioranza dei presenti a quella riunione dell’Assemblea, se in numero significativo come rappresentanza dell’intera Consulta (almeno la metà più uno degli iscritti).

 

 

Art. 9  -  Validità delle sedute e delle deliberazioni dell’Assemblea -

 

-         Le sedute dell’Assemblea sono valide se risulta presente almeno un quinto dei componenti dell’Assemblea.

-         Ad eccezione delle deliberazioni riguardanti la collaborazione o richieste di adesione da parte di Enti e Organismi vari nonché delle deliberazioni relative alla modificazione dello Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate a maggioranza assoluta dei presenti.

-         A parità di voti prevale il voto del Presidente.

-         In caso di parità di voti, il Presidente ha altresì la facoltà di rinviare la votazione della deliberazione alla seduta successiva.

-         Le deliberazioni della Consulta Giovani non sono vincolanti per il Consiglio Comunale che, comunque, deve pronunciarsi, motivando la propria decisione in merito.

 

 

Art. 10  -  Voto ed aventi diritto al voto-

 

-         Tutte le votazioni vengono effettuate in forma palese, per alzata di mano.

-         Per aventi diritto al voto si intendono tutti coloro che fanno parte dell’Assemblea.

 

 

Art. 11  -  Sede -

 

-         La sede della Consulta Giovani è fissata presso il Municipio di Peveragno.

-         Le riunioni devono essere tenute nei locali del Municipio o altresì della Biblioteca Civica Comunale.

-         Le disponibilità di altre sedi per riunioni e dibattiti deve essere preventivamente autorizzata dal Sindaco.

 

 

Art. 12  -  Prima riunione -

 

-         La Consulta Giovani, dopo l’approvazione dello Statuto da parte del Consiglio Comunale, è insediata, in prima riunione, dal Sindaco.

 

 

Art. 13  -  Durata -

 

-         La Consulta Giovani resta in carica quanto il Consiglio Comunale, e viene rinnovato o semplicemente aggiornato con l’insediamento del nuovo Sindaco e Consiglio Comunale.

 

 

Art. 14  -  Rinnovo -

 

-         A seguito del rinnovo del Consiglio Comunale il Sindaco deve procedere, entro sessanta giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale, a promuovere le necessarie iniziative per la costituzione o la conferma della Consulta Giovani con un apposita riunione straordinaria dell’Assemblea dei Consulenti.

 

 

Art. 15  -  Fondi per la gestione della Consulta -

 

-         Il Consiglio Comunale prevede nel suo bilancio annuale un capitolo per il finanziamento dei progetti e delle iniziative promossi dalla Consulta Giovani.

 

 

Art. 16  -  Regolamento -

 

1)      La Consulta Giovani  – tramite il suo Presidente – per il suo funzionamento amministrativo e per ricerche inerenti ai suoi fini istituzionali, può richiedere la collaborazione del personale e delle attrezzature tecniche del Comune.

2)      La convocazione dell’Assemblea in via ordinaria è comunicata ai membri della Consulta con almeno cinque giorni di anticipo dalla data dell’Assemblea stessa.

      E’ consentita la convocazione in via straordinaria dell’Assemblea tramite avviso telefonico o a mezzo posta elettronica con almeno ventiquattro ore di anticipo.

3)      Le proposte e le osservazioni della Consulta, qualora non sia possibile ottenere l’unanimità, dovranno rispecchiare le diverse posizioni espresse dai componenti della Consulta che, in ogni caso, decidono a maggioranza e non sono previste relazioni di minoranza.

4)   All’inizio di ogni riunione della Consulta Giovani, il Segretario procederà alla lettura ed all’approvazione del verbale della seduta precedente.

5)   Possono far parte dell’Assemblea Organizzazioni e/o Associazioni che abbiano finalità statutarie attinenti alle problematiche giovanili o in relazione ai fini statutari della Consulta Giovani. Esse partecipano alle riunioni con un proprio rappresentante, opportunamente segnalato e comunicato al Segretario per la necessaria registrazione sul verbale della riunione. Deve, in questo caso, essere indicato un eventuale supplente. Ogni Organizzazione e/o Associazione può, in ogni momento, sostituire il proprio rappresentante, purché ne informi la Consulta stessa, nei modi sopra indicati.

6)      Su richiesta del Presidente della Consulta, l’Amministrazione Comunale assicura – nei limiti delle proprie disponibilità di mezzi e di personale – la propria fattiva collaborazione per l’espletamento dei seguenti compiti:

-         Compilazione ed aggiornamento dell’elenco dei nominativi dei membri della Consulta;

-         Collaborazione con il Segretario della Consulta per l’espletamento degli adempimenti relativi al servizio di Segreteria;

-         Tenuta dei verbali delle sedute della Consulta, da conservare, in semplice copia, ad uso dell’Assemblea e del Comune di Peveragno;

-         Conservazione di tutta la documentazione del Comune che possa servire al funzionamento della Consulta e dei suoi organi.

 

 

 

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