Il sito del Comitato per il Governo Metropolitano Brugherio-Vimercate, per l'istituzione della Città Metropolitana di Milano, e l'abolizione delle Province inutili e costose, prima fra tutte quella di Monza e Brianza. Chi è il Comitato
Il Comitato per il Governo Metropolitano Brugherio-Vimercate è composto da un gruppo di cittadini e cittadine, svincolati da qualsiasi partito o forza politica. A partire dal 2006, il Comitato si è attivato sul territorio del Comune di Brugherio, realizzando un'attività di informazione e sensibilizzazione dei residenti, finalizzata a far emergere i danni derivanti dall'istituzione di nuove province. Lo scopo principale del Comitato è la riduzione dei costi della politica, a cominciare con l'eliminazione delle province inutili, fra le quali rientra anche quella di Monza e Brianza, che sarà costituita nel 2009. La battaglia contro gli sprechi, a Brugherio si è tradotta con la raccolta di circa di 3000 firme per richiedere un Referendum consultivo cittadino (che si terrà entro la fine di novembre 2008), il quale consenta di svincolare la nostra città dalla Provincia monzese, e di permetterle di godere dei benefici che deriveranno dalla creazione della Città Metropolitana di Milano. Vogliamo rimanere con Milano per puntare ad un nuovo e più efficiente sistema di governo del territorio.
Cos'è la Città Metropolitana
La Città metropolitana è un ente amministrativo, previsto dall'art. 114 della Costituzione della Repubblica Italiana dopo la riforma dell'Ordinamento della Repubblica del 2001, con la modifica del Titolo V della Costituzione.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
TITOLO V Art. 114 La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione. Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.
L'istituzione della Città metropolitana è stata prevista per 9 aree metropolitane italiane (Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive integrazioni e modificazioni (" Testo Unico delle leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali ") : Bari; Bologna; Firenze; Genova; Milano; Napoli; Roma; Torino; Venezia. La realizzazione della Città Metropolitana comporta la sostituzione dell'attuale Provincia di Milano con un nuovo Ente che:
Perché la Provincia di Monza e Brianza è dannosa
La Provincia di Monza e Brianza, viene da noi considerata un inutile e dannoso spreco di denaro pubblico ed una altrettanto dannosa frammentazione territoriale delle istituzioni. La tendenza ad una continua moltiplicazione delle istituzioni intermedie e minori comporta gravosi incrementi della spesa e non permette di realizzare “economie di scala” efficaci per il buon funzionamento, possibili invece con dimensioni adeguate e introduzione di nuove tecnologie. La gestione dei principali problemi e delle emergenze territoriali e ambientali (inquinamento atmosferico, congestione del traffico, efficienza del trasporto pubblico, smaltimento e riciclaggio rifiuti, qualità e proprietà pubblica delle acque, usi multipli delle risorse, ecc.) esigono invece una pianificazione ed una gestione metropolitana del territorio. Il decentramento amministrativo e organizzativo dei servizi e degli uffici pubblici può essere largamente assicurato dalla introduzione di nuove tecnologie informatiche e da una migliore dislocazione sul territorio, indipendentemente dalla coincidenza con la dimensione provinciale. La nuova Provincia richiederà: a) affitto e/o acquisto di edifici e loro ristrutturazioni; b) il mantenimento di un Consiglio, Giunta, Assessorati, Commissioni, ecc.; c) la assunzione di nuovo personale (appetibile per alcuni, ma poco utile per la collettività). Tali risorse finanziarie potrebbero essere invece indirizzate al sostegno di attività produttive e socialmente utili, ed al potenziamento dei servizi primari. Questi sono i principali motivi che inducono ad affermare che la Provincia di Monza non debba essere attuata.
Il quesito referendario
I brugheresi non possono, da soli, decidere di abolire la Provincia di Monza e Brianza, ma possono, attraverso il referendum consultivo indetto per il 30 novembre 2008, decidere che il loro comune non vi aderisca. Non entrare nella nuova Provincia rappresenterebbe anche un atto concreto contro gli sprechi della Pubblica Amministrazione ed una chiara indicazione che i cittadini vogliono l'attuazione della Città Metropolitana. Il quesito su cui gli abitanti di Brugherio sono chiamati ad esprimersi è infatti il seguente:
Visto l'art. 1 comma 2 della legge del 11/06/2004 n. 146 che ricomprende Brugherio tra i Comuni destinati a far parte della nuova Provincia di Monza e Brianza; considerato nondimeno che l'art. 2 comma 4 della medesima legge ne rinvia l'effettiva istituzione a far tempo dal 2009; valutato altresì che il disegno di legge presentato in Parlamento, orientato alla razionalizzazione dell'ordinamento, contempla la riduzione delle attuali province anche al fine di contenere i relativi costi; tenuto conto inoltre che la vigente Costituzione prevede, all'articolo 114, le Città Metropolitane tra gli enti costitutivi della Repubblica; riconosciuto peraltro che la città di Brugherio appartiene a pieno titolo all'area metropolitana milanese sia sotto il profilo logistico-territoriale che socio-economico; ritieni che il Comune di Brugherio debba essere liberato dai vincoli di appartenenza alla nuova provincia di Monza e Brianza?
S I NO
CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA, CONTRO LA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA, PER ISTITUIRE LA CITTA' METROPOLITANA, IL 30 NOVEMBRE 2008
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