Oggi ci giochiamo le ultime possibilità per indossare la maglia azzurra, i risultati delle selezioni precedenti mi hanno portato a fare delle scelte tecniche che hanno ridotto la compagine di atleti a tre: Michele, Jacopo e Piero. Per Michele questa selezione rappresenta un tuffo nella realtà della canoa italiana, lui che aspira a diventare un canoista di interesse nazionale non può non confrontarsi con i migliori in queste rare occasioni. Jacopo invece ha ancora la matematica possibilità di entrare nel ranking nazionale ed è per questo motivo che l'ho schierato anche sui 200 mt nella speranza di fare punti. Per Piero invece questa è l'unica selezione di categoria ragazzi per la formazione della squadra che parteciperà alla regata internazionale di Auronzo di Cadore e quindi non possiamo mancare anche se il livello di preparazione non è certamente ottimale. Mi permetto di criticare le scelte federali in relazione alle date di queste selezioni che a mio avviso sono troppo precoci soprattutto per atleti giovani impegnati con la scuola. Michele ha iniziato con la batteria dei 500 mt e purtroppo le cose non sono andate diversamente che dalla prima selezione, infatti è arrivato ultimo a 9 secondi dal primo e quindi la sua avventura sui 500 mt è finita subito. L'unica cosa da dire resta che, come già avevo visto a Milano, più la gara si accorcia e maggiore è il divario con i primi, questo significa che c'è tanto da lavorare con molto impegno e sacrificio. Jacopo invece si difende nella sua batteria giungendo quarto e si guadagna così la semifinale dove è arrivato sesto a un secondo e mezzo dalla finale B. 70 i partecipanti alla gara dei 500 mt per Piero, solo i primi 3 e i 3 migliori tempi riescono a qualificarsi per le semifinali, Piero riesce ad arrivare quarto nella sua batteria, molto meglio rispetto a Milano dove era arrivato ottavo, ma purtroppo solo un secondo e 3 decimi gli impediscono di raggiungere il traguardo della semifinale. Michele non riesce nemmeno nella batteria dei 1000 mt a non arrivare ultimo, infatti sono 15 i secondi presi dal primo, più o meno in linea con il distacco pagato sui 500 mt, e quindi per lui esperienza conclusa. Per Michele sicuramente il bilancio potrebbe sembrare fallimentare ma non dobbiamo dimenticare che per fortuna l'Italia della canoa non è un fanalino di coda a livello internazionale e quindi andare forte in Italia significa anche andare forte all'estero, Michele dovrà conquistare la vetta un passo alla volta come hanno fatto tutti quelli che adesso lo battono. 72 i partecipanti alla selezione junior sui 1000 mt, Jacopo passa agevolmente la batteria giungendo terzo con 8 secondi di distacco dal quarto, durissima la semifinale con ben 5 equipaggi stranieri su nove, e infatti pur facendo un'ottima prova Jacopo si deve accontentare dell'ultimo posto che gli vale la finale C. Togliendo gli equipaggi stranieri Jacopo avrebbe avuto i 14° tempo e si sarebbe qualificato per la finale B e magari con un pò di fortuna anche la finale A, ma per Jacopo quest'anno parlare di fortuna ha il sapore della presa in giro (del tutto anomala la partecipazione di equipaggi stranieri ad una selezione interna). 90 i ragazzi in selezione sui 1000 mt e Piero non va oltre la batteria giungendo sesto, passavano i primi due ed i sette migliori tempi delle 10 batterie in programma. Gli stessi partecipanti si sono scontrati anche sui 200 mt e Piero non è riuscito a passare la batteria nonostante abbia fatto il suo miglior tempo giungendo settimo a 2 secondi dal primo. Cosa dire, non avevo ricordi di una partecipazione così nutrita in queste categorie minori, ad ogni modo Piero ha dimostrato di dover maturare ancora molta esperienza di gara ma soprattutto deve allenarsi di più, aspettiamo la fine della scuola per iniziare finalmente un periodo serio di allenamento. Anche Jacopo ha partecipato alla selezione sui 200 mt (72 partecipanti) ma come previsto non è andato oltre la batteria giungendo quinto a quasi 5 secondi dal primo, era un risultato quasi scontato ma abbaimo voluto provare comunque, motivo in più per riprendere gli allenamenti sulla forza. Concludendo le gare di selezione sono pur sempre un ottima esperienza che va fatta quando si hanno ancora delle chance da giocarsi, ad ogni modo non ci sono scusanti il livello della squadra non è alto ma forse ci eravamo abituati troppo bene in tempi passati, questo non ci abbatte ma ci da la forza di andare avanti ed allenarci maggiormente perchè per noi la canoa è una passione. |