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27 marzo 2011 Padova - Campionato Regionale di fondo 5.000 mt

Oggi si sono disputati i Campionati regionali di fondo, 5.000 mt, a Padova sul canale del Bassanello.
Alla gara di carattere interregionale, valevole anche per il Campionato del Friuli Venezia Giulia e aperta agl'altri Comitati, hanno partecipato molti atleti provenienti da ben 27 società del Veneto, Lombardia, Friuli, Piemonte, Sardegna e Trentino.
La giornata per noi è stata ricca di contenuti e utili risposte in vista dei prossimi campionati italiani di fondo a Milano.

Cominciamo da Piero che per la prima volta ha disputato una gara sui 5.000 mt, il suo ottavo posto, comunque nei primi dieci, è maturato dopo una gara condotta con grande acume e visione di gara.



Dopo una partenza ben condotta sulla propria linea, infatti Piero partiva tutto a sinistra avendo il numero d'acqua più basso (12), ha saputo mantenere il suo passo sfruttanddo l'acqua piatta, senza pretendere di agganciarsi al gruppo dei più forti.




Solo dopo i primi 700 mt Piero si è portato verso il centro del canale formando un gruppetto di quattro atleti che si è messo a caccia dei primi.
Piero ha saputo sfruttare le scie degli avversari e quando si è presentata la necessità ha saputo anche soffrire e rimontare l'onda quando stava per perdere la scia.
Sono stati di fondamentale importanza gli allenamenti svolti a Treviso con i più grandi dove il compito suo era quello di rimanere nella loro scia il più a lungo possibile.


Giunto al giro di boa, a pochi secondi dal gruppo di testa, ha perso il contatto con il gruppo per una manovra che non ha tenuto conto dello scarrocciamento dovuto alla corrente a favore ma ancora una volta Piero ha stretto i denti è ha riagganciato gli altri.




Solamente negli ultimi 500 mt, ormai stremato dal grande sforzo profuso, Piero ha ceduto di schianto aumentando il suo distacco finale dai primi fino a 96 secondi, fino ad allora il distacco era contenuto entro i 40/50 secondi.
Per Piero un voto positivo e il prossimo impegno sarà ancora più entusiasmante perchè dovrà confrontarsi con i coetanei di tutta Italia, auguri.

A seguire sono partiti Nicolò e Jacopo, una vera battaglia, 17 K1 alla partenza, l'ordine di scuderia era fare selezione fin da subito.


Infatti la partenza di Nicolò è stata bruciante e gli ha permesso di uscire dalle onde e lanciare la barca ad una discreta velocità che gli ha consentito di contenere la irresistibile progressione di Jacopo.


Jacopo infatti è partito un pò più lentamente ma, una volta innestato i turbo, ha progressivamente raggiunto i primi, Biondin (San Giorgio) e Beccaro (Canottieri Padova) e con Nicolò hanno costituito un gruppetto di testa.



Il passo tenuto dal padovano ha però consentito al gruppone inseguitore di avvicinarsi e a quel punto, l'ordine impartito dalla riva è stato di prendere la testa del gruppo ed aumentare l'andatura per non consentire al gruppone di agganciare i primi quattro.


Jacopo di prepotenza si messo alla testa del gruppo dei primi ed ha cominciato a mettere in atto un vero e proprio interval training, come facciamo a casa in allenamento, facendo un allungo di trenta secondi ogni minuto.


Questa tattica ha messo in crisi Nicolò che a 300 mt dal giro di boa ha perso il contatto con il gruppo dei primi ma, con grande tenacia e forza di volontà, ha saputo mettersi al suo passo senza perdere troppa velocità.


Anche il padovano ha cominciato a dare segni di cedimento sotto i continui strappi di Jacopo che nel momento cruciale, a pochi metri dal giro di boa, è stato vittima di una imperdonabile scorrettezza da parte del friulano, che con un colpo ben assestato con la pala, ha piegato e quindi danneggiato il timone della canoa di Jacopo che si è visto costretto al ritiro per problemi tecnici.


Il friulano approfittando della situazione ha allungato e distanziato il padovano che ormai stremato dalla fatica è stato una facile preda per il rientrante Nicolò che in pochi metri lo ha raggiunto e superato.


Da quel momento Nicolò ha dato il massimo per togliersi l'avversario dalla scia ma la maggiiore esperienza e conoscenza dell'acqua di casa ha consentito a Beccaro di sfruttare le ultime forze rimaste per piazzare una scatto finale negli ultimi 150 mt che ha sorpreso Nicolò e lo ha stremato.
Dopo la gara di oggi siamo ancora più convinti di essere pronti per farsi onore sia alle prossime selzioni che ai campionati d'Italia.



Alle 12.30 sono partiti i senior, ben 25 K1 che a difficoltà hanno trovato spazio sul canale del Bassanello.
Per Michele e Giacomo la gara aveva il sapore di una verifica importante in vista dei prossimi campionati italiani di Milano.


Per Michele l'obiettivo era la vittoria, mentre per Giacomo era sufficiente un buon piazzamento, ma entrambi gli obiettivi non sono stati centrati.
Michele ha ancora una volta dimostrato una scarsa esperienza su questa tipologia di gara, soffrendo oltremodo la partenza ed essendo costretto sempre a recuperare.


Ci sono voluti quasi 1000 mt prima che Michele potesse raggiungere il gruppo dei primi e riposarsi un pò nelle loro scie, ma ciò nonostante a turno si sono dati il cambio per rendere la vita difficile a Michele, evidentemente ne temevano le potenzialità.


Infatti si sono alternati al comando Franco, Sicuri e Vidotto cercando ripetutamente di sfiancare Michele che hai 1500 mt ha trovato il coraggio e le forze per mettersi a tirare il gruppo ed imprimere il proprio ritmo.
Lo sforzo profuso evidentemente non ha consentito a Michele di mettere in atto la tattica messa a punto a casa e una volta raggiunto il giro di boa ha subito gli allunghi degli avversari che lo hanno distanziato in curva.




Il ritorno è stato una vera agonia in quanto Michele è sempre rimasto a una ventina di metri dai primi e così è arrivato piazzandosi quarto.


Michele avrà modo di rifarsi agli italiani perchè se lo merita.
Giacomo purtroppo ha dimostrato di soffrire enormemente il cambio di categoria ed avrà bisogno di molte gare per recuperare fiducia nelle prorpie posiibilità e anche per lui gli italiani di fondo rappresenteranno una opportunità di riscatto.

Bene anche Ilaria che pian pianino arriva sempre, oggi non è arrivata la medaglia, si è piazzata al quarto posto, ma chi ha vinto fa parte della nazionale italiana.
Purtroppo il distacco dalla prima è stato abbastanza pesante e questo ci impone di intensificare gli allenamenti per non sfigurare nelle competizioni nazionali a cui vorremmo partecipare, a Milano Ilaria non ci sarà ma sicuramente alla prosiima la vogliamo pronta sulla linea di partenza.

Il bilancio finale della giornata potrebbe sembrare negativo, ma quello di cui ci siamo tutti resi conto oggi è che le gare sono un evento a se stante, dove vince chi si trova nelle migliori condizioni psicofisiche e non basta il grande impegno che ogni giorno mettiamo negli allenamenti, ma ci vuole quella grande forza di volontà e la giusta grinta che oggi solamente Nicolò ha saputo dare e per questo è stato premiato.


Bravo Nicolò.