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10 aprile 2011 località Milano, Campionato Italiano di fondo 5.000 mt;

Dopo le due giornate di selezioni è giunto il momento di misurarci sulla distanza che in questo momento ci vede più competitivi.
I gemelli Bello difenderanno il quarto posto dello scorso anno in K2, anche Astolfi e Bozzato provano la barca doppia viste le ottime prestazioni ottenute in allenamento ed i risultati collezionati nelle regate interregionali.
Piero si butterà in una autentica bolgia di 57 K1 ragazzi e vediamo cosa sarà in grado di fare.

Piero è il primo a partire e, come avevamo deciso, parte forte e prende un passo al centro del campo di regata, evitando scontri e danneggiamenti vari, puntando diritto al giro di boa posto a 1750 mt.
Pian piano Piero si conquista la 21 posizione e sarà in grado di difenderla fino alla fine, il distacco dai primi è di poco superiore a quello subito nella regata regionale di Padova per cui la gara è stata condotta in modo dignitoso.

Alle 10.18 sono partiti i gemelli, 10 gli equipaggi in gara e tante le aspettative.
A casa avevamo fatto fermare il cronometro a 20'16", un tempo assolutamente buono per un'equipaggio juniores.
La partenza, il nostro punto debole, ci ha costretto ad una rimonta sulle prime posizioni con grande dispendio di energia.
Quando la situazione sembrava ormai consolidata un piccolo errore di valutazione da parte Nicolò e soprattutto una forte crisi asmatica da sforzo hanno penalizzato il nostro equipaggio.
Cionostante i gemelli molto generosamente sono riusciti ad agganciare i diretti inseguitori dei primi, il K2 della canottieri Padova, con il quale hanno ingaggiato il finale per il quarto e quinto posto.
I padovani hanno avuto la meglio anche per la forte menomazione respiratoria toccata a Nicolò che al termine della gara ha dovuto ricorrere alle cure mediche che gli hanno riscontrato una capacità di saturazione dell'ossigeno in aria ambiente del 92 % (una persona normale staura al 98/99 %).

Per ultimi sono partiti Michele e Giacomo, che hanno tentato di non perdere il contatto con i primi alla partenza, ma per inesperienza di Michele (il capovoga) e per un inconveniente alla timoneria si sono dovuti accontentare di rimanere nel gruppo degli inseguitori.
Il rovesciamento di un equipaggio del gruppo dei primi ha per un istante dato l'illusione a Michele e Giacomo di poter concorrere per la medaglia di bronzo che ahimè è sfumata per soli 4 secondi.

Bilancio sfortunato di questi campionati italiani di fondo ma purtroppo le gare sono così, in particolare queste gare, i ragazzi comunque hanno dato il massimo rispettando i tempi fatti in allenamento e quindi l'augurio che mi faccio è quello di avere un pochino di fortuna in più e di aver fatto tesoro di questa ennesima esperienza.