Ciao a tutti vi giro questa buona notizia che giunge da Cambiago Ciao Virginio Milano: hinterland, un comitato cittadino contro i rifiuti pericolosi Accade a Cambiago, a est del capoluogo lombardo, in Martesana Milano - Nella giornata di ieri, il Comitato Cittadino di Salvaguardia Ambientale del comune di Cambiago (in provincia di Milano), è riuscito ad ottenere un'audizione in Regione per parlare della problematica dei rifiuti pericolosi sul proprio territorio. Nato per contrastare l'insediamento nel piccolo comune della Martesana, di un impianto per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti pericolosi che, se definitivamente approvato arriverebbe a trattare 300mila tonnellate di rifiuti di varie tipologie all'anno (pari al contenuto di due grattacieli Pirelli all'anno), il Comitato ha portato in Commissione Ambiente le sue perplessità in merito a questa tipologia di insediamento, in un territorio già fortemente penalizzato sotto il profilo della preservazione ambientale e della salute dei cittadini. L'impianto, che dovrebbe essere realizzato in prossimità di numerose abitazioni, sorgerebbe a poca distanza da un'area adibita per molti anni a discarica, in una zona fortemente appesantita dalla viabilità proveniente dalla vicina autostrada A4 e a pochi chilometri di distanza dall'inceneritore di Trezzo. "Un territorio che ha già dato e che oggi è saturo di inquinamento", hanno sottolineato dal Comitato, puntando l'attenzione sulla salute dei cittadini che vivono in questa zona a est di Milano, che oggi più che mai deve fare i conti con il progressivo deterioramento ambientale in virtù dell'interesse dei privati imprenditori. L'audizione in Regione fa seguito a una non particolarmente fruttuosa audizione già richiesta e ottenuta, pochi mesi fa, in Provincia con il Presidente della Commissione Ambiente Marco Paoletti. E qualche spiraglio di luce si inizia a intravedere: il presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord), si è impegnato a interpellare in tempi brevi l'Assessore regionale Marcello Raimondi e i tecnici regionali competenti, al fine di convocarli prossimamente in Commissione per approfondire la situazione dell'impianto la cui realizzazione è in capo alla Stucchi Servizi Ecologici. Supportato dai sindaci di Cambiago Silvano Brambilla e di Masate, Vincenzo Rocco, paese confinante con Cambiago che verrebbe fortemente appesantito e penalizzato da questo insediamento, il comitato ha chiesto alla Regione di prendersi una seria pausa di riflessione e intervenire per bloccare la realizzazione dell'impianto. Nulle le interlocuzioni avute fino ad oggi con la Regione da parte del Comitato, che in pochi mesi è riuscito a convogliare al suo interno oltre 400 persone e che da un anno lavora per sensibilizzare la cittadinanza e manifestare la propria contrarietà all'insediamento della ditta Stucchi; il portavoce del Comitato Angelo Barberis ha sottolineato: " ad oggi non abbiamo ricevuto risposte né alle osservazioni presentate né alle richieste supportate da circa 800 firme". Perplessità sull'autorizzazione di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) già concessa dalla Regione è stata espressa dal Vice Presidente Angelo Giammario (PdL), che ha chiesto di poter approfondire le ragioni e i presupposti sui quali si basa l'autorizzazione di VIA. Interrogativi in tal senso sono stati posti anche da Fabio Pizzul (PD), che si è chiesto se davvero l'autorizzazione di VIA sia conforme e rispettosa dei requisiti necessari, mentre Gabriele Sola (IdV) ha espresso viva preoccupazione per la salute dei cittadini del territorio. ciao Ezio |