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In questo settore troverete le recensioni e le news relative al settore cinema (recensioni e notizie varie)
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pubblicato 06/apr/2009 09:41 da simone manzi
La nascita in povertà, l’amore per la musica, il successo, la crisi e l’amore.
Sono questi i punti chiave del film in questione, interpretato magnificamente da un Joaquin Phoenix veramente in forma; per la pellicola si era preparato al massimo studiando a fondo la psicologia di Cash e imparandone i movimenti, i gesti e le espressioni.
Accanto a lui una June Carter interpretata da Reese Witherspoon , anch’essa brava nel suo ruolo.
Il lungometraggio non segue tanto la linea della “musica” ma piuttosto quella dell’amore, l’Amore che brucia l’anima (come recita il sottotitolo).
C’è dunque amore e sentimento in questa pellicola e come sottofondo la scoppiettante musica di Johnny Cash, il suo country degli esordi.
Appunto l’amore che sin dai primi incontri lega il cantante alla collega, amore che porterà cash al tracollo fisico e artistico…..Amore che lo farà risorgere nella vita prima e artisticamente poi.
Il film termina con le immagini del famosissimo concerto live tenuto nel 1968 nel carcere di massima sicurezza di Folsom, live dal quale sarà tratto un LP dal grande successo di pubblico.
I due protagonisti hanno entrambi ricevuto un Golden Globe per la loro interpretazione più un oscar come migliore attrice per la Witherspoon.
Andrea Pucci
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pubblicato 29/mar/2009 07:57 da andrea lippi
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aggiornato in data 29/mar/2009 08:09
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Mi limito a fare copia/incolla della recensione di Repubblica a cura di Roberto Nepoti che potete trovare anche su www.trovacinema.it
Io ci devo ancora pensare su...una cosa è certa: si dimentica difficilmente la faccia di Eastwood, rimane come una luce negli occhi chiusi.
Le prime notizie arrivate su Gran Torino parlavano di un Eastwood di pregio, però più semplice, più da "grande pubblico" del solito: non un capolavoro. Ma allora, da che cosa si riconosce un capolavoro? Intanto, la semplicità - quando è unita alla capacità di dire cose importanti ? è un pregio, non un difetto. E Clint dice cose molto importanti con estrema, classica semplicità. Nel raccontarci la storia di Walt Kowalski, metalmeccanico in pensione reduce dalla guerra di Corea e fresco vedovo, convoca temi come il razzismo, il rapporto padri-figli, nientemeno che la capacità di amare. Interpretato da Clint, Kowalski è un misantropo che ringhia come un mastino, sta sempre a un passo dal suo fucile M-1, manifesta odio per i "musi gialli" che gli hanno invaso il quartiere. Eppure Walt sa amare, molto più dei suoi grassi e squallidi figli, bravi padri di famiglia americani cui il film riserva tutto il suo disprezzo. Diventato eroe per caso della comunità cinese, il vecchio solitario s´incaricherà dell´educazione ? virile, sentimentale, al lavoro ? di un timido adolescente asiatico, Thao, proprio quello che ha tentato di rubare la sua auto-feticcio, la Gran Torino del ´72 centro simbolico della storia. Un grande romanzo di formazione, e in due sensi: non solo "cresce" il ragazzino, ma anche l´uomo al tramonto della vita. Kowalski consegna al ragazzo le chiavi per il mondo degli adulti, impara che si possono avere molte più cose in comune con i musi gialli della porta accanto che con i propri figli. Semplice ed epico, Clint è più eroico quando estrae un accendino (l´epilogo) di quando, giovane Callaghan, tirava fuori la sua 44 Magnum. Non basta? In un film che flirta di continuo con la morte, inserisce pause da commedia geniali. Come in tutti i tragici, in Clint alberga l´anima di un grande comico. Che occorre, ancora, per fare un capolavoro?
Roberto Nepoti - La Repubblica http://trovacinema.repubblica.it/film/critica/dettaglio/Gran-Torino/354498/369863
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pubblicato 16/mar/2009 18:04 da andrea lippi
In giro per qualche sala sperduta...quelle anti cine-panettoni, forse potete vedere questo film, candidato alla mostra del Cinema di Berlino. Personalmente ritengo che sia uno dei film + ben fatti dell'ultimo periodo insieme a Milk. Un'analisi psicologica che dall'interno del personaggio si sposta all'esterno coinvolgendo in prima persona anche lo spettatore. come raccomanda 'Il Giornale'...portate i fazzoletti... ecco un link utile: http://trovacinema.repubblica.it/film/Ti-amero-sempre/354947sotto, il trailer in italiano da 'youtube': |
pubblicato 10/mar/2009 14:12 da andrea lippi
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aggiornato in data 10/mar/2009 14:24
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Volevo segnalarvi questo film che ho visto nel Cinema di Montaione sabato sera in preda ad un attacco febbrile portatore di relax, agendo, di fatto sulle rotule, gambe articolazioni varie...
Il film è Milk, il regista Gus Van Sant e l'attore protagonista è Sean Penn.
Posto un link da MYMOVIES dove potete leggere di tutto, interviste e quant'altro.
questo è il trailer:
buonavisione...
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pubblicato 04/feb/2009 13:35 da andrea lippi
Ciao a tutti,
vi vogliamo informare che sul nostro canale webTV su mogulus potete vedere una succulenta rassegna di clip video di meravigliosi film...sempre aggiornata.
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