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Barbagelata il Tetto della Liguria è il libro di Andrea Masilio Cavagnaro, edito da il Golfo nel dicembre 2005, che racconta la storia minuziosa di una delle più piccole comunità dei monti della Liguria: Barbagelata.
Il paese, una frazione del Comune di Lorsica in provincia di Genova, si trova sull'Appennino Ligure a 1.115 metri sul livello del mare, lungo l'Alta via dei Monti Liguri, alla confluenza delle Valli Fontanabuona, Aveto e Trebbia, ed è oggi disabitato per la maggior parte dell'anno.
 
Nel lungo affettuoso racconto l'autore, insegnante e figlio del proprietario di dell'antica osteria del paese, si dipana la vita di tutti i giorni, ricca di secolari consuetudini che scandiscono le quotidiane fatiche della montagna negli anni dal 1925 al 1963, anno in cui il paese fu raggiunto dalla strada carrozzabile. Vita che passa anche attraverso i cinque lunghi anni della guerra durante la quale Barbagelata, in posizione strategica per il controllo delle tre valli, fu messa a fuoco e distrutta.
 
Il libro racconta la vita di contadini di alta montagna, in un paese a due ore di dorso di mulo dalla strada carrozzabile più vicina, con un'economia che ruotava intorno alle mucche: la vendita dei vitelli ingrassati e del formaggio erano l'unico mezzo per dare alla popolazione i magri introiti con cui sopravvivere. Il nome del paese, Barbagelata, dà già l'idea di quanto aspra dovesse essere la vita in questa piccola comunità isolata sulla montagna.
Il libro testimonia anche quanti furono gli abitanti del paese che durante la prima parte del novecento emigrarono verso il Nord Aerica e i Paesi Latino Americani alla ricerca di condizioni di vita migliori, così come il boom economico degli cinquanta e sessanta e le migliori comunicazioni stradali favorirono il progressivo abbandono degli abitanti, che oggi tornano in parte solo durante il periodo estivo.
 
Il paziente lavoro compiuto da Cavagnaro nel fermare sulla carta il ricordo delle persone, degli avvenimenti, della lingua, dei toponimi e degli attrezzi, è prezioso per le testimonianze che riporta e che fissa definitivamente nella memoria. Senza di esso sarebbe andato perduto un importante tassello dell'identità collettiva ligure. Per scelta è stata lasciata la trascrizione fonetica della lingua genovese così come Cavagnaro l'ha interpretata, affinché nessun intervento correttivo turbasse l'originalità dell'opera.
 
Le copie a stampa del libro sono ormai esaurite, ma potete scaricare liberamente la versione pdf da questo sito
 
Andrea Masilio Cavagnaro
Andrea M. Cavagnaro (1914-2001) è nato a Barbagelata, ha studiato a Rapallo presso i padri Somaschi e a Genova alle Magistrali Lambruschini, iscrivendosi poi al Magistero di Torino all'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Entrato in ruolo, ha insegnato per molti anni in vari paesi della Fontanabuona, a Lavagna e a Chiavari, dove ha fatto parte della generazione di "grandi" maestri che hanno formato le generazioni chiavaresi degli anni cinquanta e sessanta. Ha terminato la sua carriera come Direttore del Patronato Scolastico di Chiavari. Durante tutta la sua vita è sempre stato forte l'attaccamento per il suo paese natale, che ha potuto descrivere così vividamente avendone vissuto direttamente l'esperienza e avendo, forse unico nella sua generazione, gli strumenti e la cultura per potercela raccontare.
 
 
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