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Tr i e n n a l e B o v i s a M i l a n o - 5 m a r z o - 5 a p r i l e  2 0 1 0

Co n i l Pat r o c i n io de l C o mu n e d i M i l a no A ss es s o r a t o G r a n d i E ve n t i

 M A D E  I N  C H I N A

a c u r a d i  S g u a r d i  A l t r o v e  F i l m  Fe s t i v a l 

D i r e z io n e A r t i s t i c a : P a tr i z i a R a p p az z o

“Sguardi Altrove Film Festival” è giunto alla 17a edizione ed è ormai diventato una realtà consolidata nel panorama culturale italiano: una rassegna cinematografica capace di andare oltre il cinema e approfondire tematiche sociali contemporanee vaste e diversificate. In questa varietà di interessi si esprime la volontà del festival di aggregare sguardi diversi per “guardare altrove”; combinare tasselli di conoscenza per comporre un ricco mosaico di esperienze.

A partire dall’edizione di quest ’anno, la rassegna si inserisce nella linea editoriale della Triennale diventando un progetto ancora più ar ticolato, che spazia dalla videoar te alla fotografia, dalla pittura alla scrittura attraverso mostre, proiezioni, workshop, seminari e laboratori. Un festival nel senso più ampio del termine; occasione di formazione e crescita per un pubblico eterogeneo, composto da individui che condividono una medesima curiosità intellettuale, una stessa energia creativa.

Il tema guida di quest ’anno è la Cina, e più in generale la cultura orientale. Un tema affascinante, cer tamente di grande attualità soprattutto per noi della Triennale che da alcuni anni abbiamo avviato un impor tante processo di decentramento e che proprio nel 2009 abbiamo inaugurato la sede di Incheon, in Corea.

I l festival propone un ciclo di proiezioni che aiutano a definire lo stato dell ’ar te del cinema cinese contemporaneo e comprendere le trasformazioni di una società complessa, in continua

mutazione. Lungometraggi, videoinstallazioni, documentari e cor ti d’autore si affiancano alle immagini notturne di Shanghai realizzate da Bruna Rotunno, alle calligrafie e installazioni dell’artista cinese Chen Li.

L’anno prossimo il festival affronterà nuove tematiche, esplorerà nuovi ter r itor i e varcherà nuovi confini, mantenendo però un solido legame di continuità con l ’edizione di quest ’anno.

Come un enso, il cerchio che nell’ar te calligrafica cinese rappresenta il concetto zen di infinito: un tratto che si completa sul foglio dopo aver descritto una linea cur va per fetta.

Quando il pennello si stacca dal foglio il calligrafo è pronto per dipingere un altro cerchio, un altro enso.

Un mondo si chiude perché altri possano aprirsi; mondi diversi ma ad esso sempre intimamente collegati.

Davide Rampello

Presidente della Triennale di Milano