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Il viaggio di Esmeralda

Un giorno di diversi anni fa una piccola anima luminosa decise di scendere sulla Terra perché voleva fare un viaggio attraverso la vita di una donna.

Non portò nessun oggetto con se ma soltanto una grande voglia di conoscere il mondo.

Così scelse i suoi genitori, fiduciosa che soltanto loro avrebbero potuto accompagnarla in quell’esperienza che si accingeva a provare.

Quando, però, venne al mondo Esmeralda, così si chiamò la piccola anima incarnata, sentì subito tanta sofferenza, inquietudine e delusione. Non era proprio così il mondo che aveva immaginato. Sua madre aveva sofferto tanta angoscia e preoccupazione mentre la portava in grembo e suo padre molto probabilmente non era pronto ad essere tale. Perciò i primi anni dopo la sua nascita furono molto tormentati e lei pianse tantissimo e furono anni molto difficili anche quelli successivi.

Suo malgrado, però, decise di continuare il suo viaggio perché voleva andare fino in fondo: evidentemente credeva che la vita potesse dare anche tanta gioia.

Passarono altri anni tra ansie, angosce ma anche diversi momenti felici ed Esmeralda divenne bambina, vivendo anche nella spensieratezza di questa età e nel gioco, poi adolescente, affrontando il primo grande cambiamento e alternando non poche preoccupazioni e pochi momenti di tranquillità. Si, perché la sua adolescenza non fu serena visto che i suoi genitori non poterono darle le cose di cui aveva bisogno, la tranquillità di poter soddisfare le proprie esigenze materiali e lei provava tanta vergogna perché non poteva avere le cose che avevano gli altri.

Ad un certo punto incontrò l’amore che illuminò il suo cuore e le diede la forza di uscire dalla prigione nella quale si era sentita rinchiusa fino ad allora e visse intensamente la sua storia fino a quando divenne anche lei mamma.

Passando, però, da questo secondo grande cambiamento lei, purtroppo, rivisse le ansie e il senso di solitudine che sua madre aveva vissuto, perché probabilmente anche stavolta il papà della vita che lei aveva tanto desiderato dare e portare dentro se stessa, non era pronto a diventare papà. Esmeralda, però, provò anche tantissima gioia nello sperimentare questa sua nuova veste.

A questo punto del suo viaggio Esmeralda sentì tanta confusione dentro di lei: non capiva più perché avesse deciso di fare quest’esperienza sulla Terra, non sentiva più la gioia nel suo cuore, divenne scontrosa e ostile verso tutti e fece tanto male anche a se stessa.

Ma proprio quando era quasi disperata e non sapeva più cosa fare per ritrovare serenità, incontrò degli amici o meglio delle anime amiche che le fecero riscoprire la sua consapevolezza, quella che lei aveva quando aveva intrapreso il viaggio. Esmeralda allora ritrovò tutto quello che in fondo era sempre stato nel suo cuore e cioè il sapere che la sua esperienza sulla Terra era proprio quella che lei aveva scelto di fare e sentì finalmente la gioia e l’amore dentro sè e la voglia di perdonare tutti coloro che l’avevano fatta soffrire e perdonare se stessa per non essersi più accettata per come era.

Da quel momento il suo viaggio divenne bellissimo perché ogni momento della vita venne affrontato con consapevolezza e serenità e vissuto per quello che era, senza giudizi e critiche verso se stessa e verso gli altri. Imparò ad osservare gli avvenimenti, le persone, le situazioni da un’altro punto di vista: quello dell’accettazione e della compassione.

Passando gli anni, Esmeralda divenne nonna, arrivando dunque all’ultima tappa del percorso e insegnò la vita così come lei l’aveva capita, non solo ai suoi nipoti ma a tutte le anime che incontrò lungo la sua strada e che si erano perse come lei durante il loro viaggio.

Quando quest’ultimo ebbe termine, Esmeralda tornò nel posto da cui era partita e portò con sé l’esperienza del suo viaggio sulla Terra: chiuse gli occhi e tutto il suo vissuto le passò davanti come un sogno durato la vita di una donna.
Pa. 27 Maggio 2007 Daniela