Due parole su Second life

Cosa offre il metamondo al fan potteriano

Difficile far capire cosa sia Second Life, o le sue potenzialità, a chi non ci è mai entrato.

Faccio dunque qualche premessa, sperando che aiuti a chiarire un po’ di più quello che di specificamente potteriano seguirà in questo articolo.

 

Second Life è anzitutto uno strumento, esattamente come lo è Internet. Il suo stadio è paragonabile all’Internet di 15 anni fa, in termini non di grafica e tecnologia ma in termini di presenze umane e di contenuti.

 

La maggioranza delle persone che sente parlare di Second Life ha solitamente, come prima reazione, una sorta di rifiuto, perché associa lo strumento a un mezzo per rifuggire dalla realtà. Second Life PUO’ essere anche questo, ma non diversamente da come lo può essere Internet se uno finisce per privilegiare il tempo e i contatti umani a quelli virtuali. O da come lo può essere, nella vira reale (RL), attaccarsi alla bottiglia o alla droga o al gioco d’azzardo o a dozzine di altre cose.

 

E assolutamente come Internet, SL è uno strumento attraverso cui, invece, si possono creare affari (benché con modalità peculiari dettate dalla peculiare natura di questo mezzo – SL ha una propria microeconomia con una moneta convertibile in dollari americani) e creare/condividere contenuti.

 

Una cosa che SL fa invece, a mio avviso, meglio di Internet, per via del fatto che chi agisce in SL può soddisfare anche il senso della vista, è quello dell’interazione con le altre persone. Forse è per questo che conferenze e seminari via chat sono su Internet un numero piuttosto limitato, mentre in SL sono la regola. E sono anche, a mio avviso, l’opportunità più interessante da sfruttare. Ogni giorno, ogni ora, ci sono circa una mezza dozzina di eventi, a vario tema, fra cui scegliere. Molti di essi sono delle guide per cercare di spiegare come funziona il sistema stesso di SL, ma molte si occupano di altri aspetti: lezioni di storia, antropologia, scienze, psicologia, astrologia, meditazione; oppure dibattiti, workshop di scrittura e lettura, concerti, gare, quiz, presentazioni di libri (ecco perché ho voluto sperimentare anch’io con i due appuntamenti sull’Incantesimo Harry Potter e Harry Potter a Test)… Una grande opportunità per l’e-learning poiché invece di leggere semplicemente dei contenuti da un sito, in questo caso si ha il ‘valore aggiunto’ di un esperto al quale poter rivolgere domande in tempo reale e magari col quale anche instaurare un contatto stabile, se lo si desidera.

 

Certo, poi c’è chi usa SL superficialmente come usa Internet, ossia per i giochini o il porno. Tutto il mondo è Paese e SL non fa eccezione. Ma, lo ripeto, come tutti gli strumenti, in sé non è né buono né cattivo, dipende solo dall’uso che se ne fa tra quelli disponibili.

 

Detto questo, veniamo a quanto di potteriano può offrire SL all’appassionato della saga. Anzitutto ci sono moltissimi gruppi di discussione, esattamente come su Internet. Poi ci sono i giochi di ruolo che qui trovano davvero la loro dimensione ottimale, visto che nessun sito può eguagliare la simulazione 3D di SL (e credo che fra alcuni anni anche Internet assumerà questa configurazione e i siti bidimensionali saranno solo un ricordo, esattamente come le playstation di un vecchio spot Sony che ridono guardando una partita a tennis di un vecchio videogioco anni ’80, con le due linee a simulare le racchettine e la pallina in mezzo).

 

Negli altri articoli di questa sezione esaminerò quindi in dettaglio i migliori luoghi potterici virtuali...