'L'Incantesimo Harry Potter' 
'Harry Potter a test' 
in Second Life

La chat di uno dei due eventi tenutisi in Second Life per la promozione dei volumi  'Harry Potter a test' e 'L'Incantesimo Harry Potter'. Gli inserti video sono relativi  ai filmati promozionali di entrambi gli 'happening'.

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Moderatore: 

Anzitutto grazie di essere venuti. Alla mia destra, alla tastiera c'è' MARINA LENTI, l'autrice del libro "L'INCANTESIMO HARRY POTTER" e "HARRY POTTER A TEST". Non vi chiedo nemmeno se conoscete Harry Potter...


Marina: 

Siete tutti estimatori della saga o solo incuriositi da questo evento? :)

Roberta Greenfield: 

Estimatori!!! Io almeno...


Marina: 

Bene! :)

Gianluca Razor: 

Estimatori!

Anuby Destiny: 

Me ne manca uno...

Roberta Greenfield: 

A me manca l'ultimo lo aspetto in Italiano ;)

Marina: 

Ah ok, nessun problema, ne parleremo senza fare spoiler.

Moderatore: 

Harry Potter e i Doni della Morte: IO FAREI DIRE DUE PAROLE SUL LIBRO A MARINA e poi la martellerei di domande...

Marina: 

Puoi martellarmi da subito così parlo dei libri cammin facendo ;) cercando di non fare i miei soliti errori di battitura :) Se poi il pubblico avrà domande risponderò volentieri anche a quelle.

Moderatore: 

Parto io allora.

Marina: 

Ok, sei tu il moderatore della discussione ;)

Moderatore: 

Da dove nasce questa passione??

Marina: 

Come per tutti, da semplice lettrice, ma per carattere, quando mi piace davvero qualcosa ho la tendenza a voler approfondire e così mi sono ritrovata a curare l'argomento per due portali : uno è Supereva, l'altro è Fantasy Magazine, di cui avrete senz'altro visto i poster in giro per il castello.

Moderatore: 

In questa sala penso che nessuno abbia i tuoi libri, sbaglio??

Marina:

Qualcuno sì :)

Daigo Whitfield: 

Non sbagli, io purtroppo non la conoscevo...

Roberta Greenfield: 

Neanche io :(

Marina: 

Nessun problema, siamo qui apposta per parlarvene ;) così avrete modo di decidere se vi possano interessare.

Moderatore: 

Ok, due libri li hai venduti :)

Marina: 

LOL.

Moderatore: 

Gli altri fan perché invece dovrebbero comprarli? In Rete oramai c'è di tutto e di più su Harry Potter...

Marina: 

Allora, andiamo con ordine e partiamo dal saggio: L'Incantesimo Harry Potter. Chiaramente un saggio comporta l'analisi della saga non solo come fenomeno, ma anche e soprattutto per come è nato, per come si è sviluppato per quali sono le idee e le ispirazioni di fondo... Nel saggio ho cercato di tratteggiare questo cammino partendo dal momento in cui l'idea si è manifestata nella testa della Rowling e facendola diventare un personaggio essa stessa. Un personaggio che, una volta mossi i suoi passi sulla carta non ne ha più voluto sapere di fermarsi. Ha continuato a voler andare per la sua strada abbattendo qualsiasi barriera... Il mondo dell'editoria e del cinema e anche la società ne sono stati profondamente cambiati e sembra di avere a che fare con un'entità che vive di vita propria, esattamente come succede nelle favole... Questa analisi è ben lontana dalle 'semplici' notizie di attualità che si trovano su Internet perché cerca di analizzare il fenomeno in tutte le sue sfaccettature, a partire dai motivi di particolare presa e al perfetto snodarsi del modulo fiabesco.

Harry Potter a Test nasce invece con intenti meno accademici :) E' un libro nato per far divertire prima di tutto, però in seconda battuta anche per informare, perché ogni risposta esatta è corredata da spiegazioni e curiosità...

Gennaro Bulloch: 

Domanda...

Moderatore: 

Prego, Gennaro.



Gennaro Bulloch: 

La saga di HP è un fantasy straordinario, ha aperto un filone che non si esaurirà tanto presto, tuttavia si pone una riflessione: fino a qualche anno fa le storie di fantasia avevano come argomento la fantascienza, lo spazio... Ora invece si guarda di più, ed HP è solo un esempio, penso anche al Signore degli Anelli, al successo dei romanzi storici, ecc, alla nostra storia passata, al medioevo, a cose comunque molto vicine a noi ed "umane". Non è una perdita di prospettiva verso il futuro, secondo te?

Marina: 

Secondo me no, nel senso che il filone propriamente fantasy (anche se non mi piace chiamare fantasy HP) non si sovrappone alla fantascienza. Credo semplicemente che in questo momento viva un periodo d'oro per via della spallata che Peter Jackson, portando il Signore degli anelli su grande schermo, è riuscito a dare nella percezione comune che il fantasy fosse roba per bambini o per adulti un po' immaturi. Un trend che i grandi colossi del cinema hanno subito annusato con una corsa alla conquista dei diritti di svariati libri (fateci caso, il fantasy non ha mai vissuto un periodo così florido anche su grande schermo). E credo che Hp sia sopraggiunto a scardinare definitivamente la porta...

Lilith Dhara: 

Basta vedere Eragon e ora la Bussola d'oro...

Marina: 

Esatto! Ma non penso che gli amanti della SF le abbiano voltato le spalle. Anzi, di solito gli amanti della SF guardano al fantasy come un fratellino-brutto anatroccolo :) Ho risposto alla tua domanda, Gennaro? Vuoi replicare qualcosa alle mie affermazioni?

Gennaro Bulloch: 

Naturalmente non è in discussione l'attrattiva fornita dalla SF, ma il fatto che oggi il successo maggiore del grande pubblico sia concentrato più al nostro mondo, al passato, al nostro "interno" secondo me. Denota una perdita di fiducia verso un futuro sempre più lontano...

Roberta Greenfield: 

O forse un desiderio di ritornare alle nostre radici...

Gennaro Bulloch: 

Brava Roberta.

Marina: 

Mah, in realtà IMO la SF non ha mai vissuto un periodo di popolarità analogo a quello dell'attuale la fantasy... è per questo che non riesco a vedere che un filone 'eroda' l'altro e, se ci pensate, anche HP è cmq una 'fuga', solo che anziché in un futuro è in un'altra dimensione ma penso che il terreno comune dell' "evasione" sia indubbio.

Gennaro Bulloch: 

Grazie.

Maryline Dagostino: 

E' quello di cui la gente ha bisogno nei giorni nostri così pieni di stress.

Roberta Greenfield: 

anche la crescita di complessità da una puntata all'altra è magica, è un coinvolgimento esponenziale del lettore.

Marina: 

Inoltre fa molta presa il fatto che la magia non sia solo appannaggio di eletti x nascita tipo gli elfi, che o sei nato così o... 'ti attacchi' :). La magia corre anche fra i babbani...

Eliver Delphin: 

Marina, cosa hai aggiunto nella nuova edizione?

Marina: 

Dunque, ci sono 48 pagine in più, due capitoli sull'ultimo libro e sull'ultimo film uscito sinora, e poi delle integrazioni alle vicissitudini legali che ruotano attorno a HP, un terreno poco conosciuto ma che fa capire quanti interessi girino attorno al maghetto.. E poi ci sono integrazioni e revisioni di altri tre capitoli, quelli dove si guarda la saga da una prospettiva più generale, ed erano necessari proprio alla luce dei nuovi fatti prospettati dal settimo libro, che fra l'altro è ricchissimo di colpi di scena, anche se IMO non è così ben oliato come i primi e presenta delle incongruenze. Il fatto è che nel libro 7 Hogwarts si intravede solamente e secondo me Hogwarts è la più grande trovata della saga, perciò il tessuto narrativo ne risente.

 


Roberta Greenfield: 

E dove è ambientato?

Marina: 

E' per lo più una Cerca fantasy, nel vero senso della parola e anche se rivedremo posti già noti ci sono parecchi spostamenti nei boschi perché il trio è alla macchia... Non aggiungo altro per non spoilerare... Anzi, anche l'ultimo capitolo dell'Incantesimo HP vi conviene leggerlo dopo aver finito il libro 7, ovviamente ;)

Gennaro Bulloch: 

Perchè si decide di porre fine ad una saga di tanto successo, secondo te?

Marina: 

Ah, ma le si sta ponendo davvero fine? ;) Io ho l'impressione che: con le rivelazioni sui personaggi, a saga conclusa, con il corollario del libretto di favole, con l'idea dell'enciclopedia potteriana in arrivo e addirittura con la ventilata (anche se remota) possibilità di un prequel, la Rowling non riesca ad abbandonare la sua creatura...

Lilith Dhara: 

Ma continuare non potrebbe far cadere HP?

Marina: 

Difficile dirlo...

Lilith Dhara: 

nel senso che i seguiti che vengono fatti per compiacere il pubblico non sempre riescono.

Marina: 

Ho visto che la maggioranza dei commenti sul libro 7 è entusiasta, anche se IMO non è a livello di altri volumi della saga... Questo per dire che forse ormai i fan sono talmente conquistati da chiudere gli occhi anche davanti alle prime defaillances.

Moderatore: 

Tipo le dichiarazioni su Silente ??

Marina: 

Beh, le dichiarazioni su Silente sono un po' sospette... Nel senso: se non aggiunge nulla alla trama, non mi interessa sapere certi aspetti della sua personalità... Se invece aggiungono a lui come personaggio e alla trama, allora perché non li hai inseriti nel libro direttamente? Mi sembra un po' la stessa idea di fondo del continuare a scrivere attorno a Harry con l'enciclopedia, il libro di favole ecc.: una difficoltà ad abbandonare la saga e i suoi personaggi, la volontà di mantenere il controllo creativo su di loro. Mentre IMO una volta che li consegni al pubblico vale quello che hai scritto e che il pubblico ha conosciuto e dopo quello ognuno ha il diritto di assimilarseli come vuole. Marina: Non so se rendo l'idea... Continuare a precisare che Tizio è così e cosà per me fa torto al lettore, gli impedisce di viversi il personaggio come lo ha conosciuto, di farlo proprio,


Lilith Dhara: 

io l'ho vista un po' come trovata pubblicitaria la dichiarazione su Silente... Nel senso che visto che non apportava niente di nuovo nella trama, poteva essere un modo di creare interessi su HP a chi non avesse ancora letto i libri con un argomento di attualità.

Moderatore: 

Prima, Roberta ha parlato di una crescita di complessità nei libri: in quale libro trovate questo salto?

Roberta Greenfield: 

Non salto, ma ricchezza di dettagli. pensate alla "basicità" del libro 1 per arrivare al libro 3 molto ricco.

Moderatore: 

E ovviamente, in quale libro lo trovi anche tu Marina...

Marina: 

Dipende se parliamo di complessità della trama o di sviluppo psicologico dei personaggi.

Nel primo caso credo che il culmine sia nel Calice di Fuoco, e non a caso la lavorazione ha comportato un ritardo sui tempi di consegna, perché a un certo punto la Row si è accorta che aveva un buco logico nella trama e ha dovuto riscrivere tutto un pezzo di libro. Dal punto di vista della crescita psicologica trovo invece che il Principe Mezzosangue sia quello che svetta più alto.

Roberta Greenfield: 

Si, si il 6 è bellissimo...

Marina: 

E' senz'altro particolare, soprattutto, per me, per via di come emerge la personalità di Voldemort, che però purtroppo nel libro 7 cade e diventa un cattivo di cartone ed è un peccato.

Moderatore: 

Mi sorge una domanda banale... Il libro preferito?

Marina: 

Il mio è il terzo, trovo che abbia un ritmo perfetto, la lunghezza proprio giusta e poi entra in scena il mio personaggio preferito... Sirius Black :)

Lilith Dhara: 

Idem! XD

Mysotis Flores: 

:-))

Marina: 

Molti però lo accusano di essere un libro che fa ricorso a un grosso deus ex machina, la Giratempo. A me la Giratempo non ha disturbato perché trovo sia coerente, nel senso che viene inserita nella trama in modo credibile, da subito, con tutti quegli orari impossibili di Hermione e dunque ci può stare e ci sta ;)

Lilith Dhara: 

però per esempio il terzo film a mio avviso ha reso poco. Avevo letto il libro prima e guardando il film son rimasta delusa...

Marina: 

Beh, i film sono sicuramente un caso a se stante, del resto è un linguaggio molto diverso, con dei limiti rispetto alla parola scritta.

Lilith Dhara: 

Mentre magari il secondo libro mi era piaciuto cosi cosi, il film l'ho trovato più coinvolgente.

Marina: 

Soprattutto penso che di solito un film sia sempre inferiore a un libro perché il film ci obbliga a vedere la storia esclusivamente con gli occhi del regista mentre in un libro i registi siamo noi stessi ;) Esistono però delle eccezioni: per quanto mi riguarda il film di Scorsese tratto dall'Età dell'Innocenza è bellissimo, mentre non posso dire altrettanto del libro, che ho trovato mediocre. Per tornare al terzo film di HP, il tocco gotico del regista non ha entusiasmato neppure me, ma è una questione di gusti. Se si va a vedere la meticolosa preparazione e le trovate puramente artistiche allora , sotto questo aspetto bisogna riconoscere che Cuaron è il regista più maturo. E lo riconosco con rammarico perché personalmente l'atmosfera che preferisco è quella scintillante di Columbus, che invece viene tacciato di imitazione pedissequa del libro e di infantilismo (almeno dia critici di professione).

Moderatore: 

Nel tuo libro ci sono parecchi capitoli dedicati ai film, che aspetti hai trattato dell'adattamento su pellicola?

Marina: 

Ho seguito il filo della trama per illustrare i dietro le quinte, gli aneddoti dietro alle varie scene, l'effettisctica di cui sono ricchi... La trama mi è servita come traccia-base per sviscerare tutte le curiosità sui film e per analizzare le peculiarità di certe scelte a livello di scenografia, scenegggiatura, costumi, inquadrature... E poi cerco sempre di spiegare l'approccio di ogni regista sia alla trama che alla troupe, visto che ognuno ha la sua impronta chiaramente.

Moderatore: 

Un esempio che c'è nel tuo libro? Un aneddoto riguardo la realizzazione dei film...

Marina: 

Per esempio - uno dei fattori per cui affermo che l'idea avuta dalla Row ha qualcosa di magico, è come un Incantesimo (da cui il titolo del saggio) è che la bellezza della saga è riuscita a mettere insieme il cast dei sogni (almeno di quelli dell'autrice e del regista), mentre di rado questo capita. La Row voleva ad es Coltrane nella saga e l'ha avuto; Richard Harris non era interessato a Silente ma ha dovuto capitolare perché la nipotina ha minacciato di non rivolgergli più la parola se avesse rifiutato la parte :D; Alan Rickman è stato convinto da figli di amici... I bambini hanno avuto un ruolo primario sia nella fase di trasposizione dell'Idea-Incantesimo sulla carta sia su pellicola... Perché anche il passaggio su carta è stato orchestrato da una bimba, la figlia del direttore di Bloomsbury che aveva letto i primi capitoli della Pietra Filosofale e se ne era innamorata, tempestando il padre per avere il seguito del manoscritto...

 

 

Enry Beaumont: 

Cosa provi mentre scrivi svelando i segreti di HP?

Marina: 

Beh, sicuramente all'inizio, mentre l'idea per un libro si sviluppa, è un processo molto stimolante, verso la fine invece ci vorrebbe un'iniezione di vitamine :) perché chiaramente il tempo trascorso a ricercare e coordinare le informazioni alla lunga rende un po' meccanico anche un argomento 'scintillante' come HP. Pero' in particolare è molto interessante, mentre si ricostruiscono le tappe dell'ideazione e della stesura della saga attraverso i vari volumi, rifare un po' a ritroso la strada che ha fatto la Row...

Roberta Greenfield: 

In che data esce il 7° in Italia?

Lilith Dhara: 

Primi di gennaio, mi pare...

Marina: 

Il 5 gennaio, ma già dalla sera del 4 si preannunciano in tutta Italia feste nelle librerie, come di consueto ;)

Moderatore: 

Il 4 Gennaio Marina sarà ospite della Mondadori Duomo di Milano.

Marina: 

Ci sarà una serata di animazione con i ragazzi di Grimmauld Place 12 che organizzeranno la caccia al tesoro, i quiz tratti da HP A Test e vari altri intrattenimenti. E poi ci sarà una conferenza su questo saggio e su un altro scritto da una traduttrice che si è occupata di analizzare come è stata tradotta la saga da Salani. Infine l'illustratrice del mio saggio, Chiara Codecà - i cui disegni vedete nei quadri appesi alle pareti - illustrerà le varie copertine del mondo, analizzandole secondo il taglio del professionista. Un programma nutrito dunque, che dovrebbe rendere la serata piacevole.

Enry Beaumont: 

Hai mai pensato o "sognato" che il tuo libro potrebbe diventare una sorta di documentario per appassionati di HP?

Marina: 

La domanda è interessante ma la risposta onestamente è no, anzitutto perché è molto difficile far 'digerire' la saggistica al pubblico italiano e specialmente a un pubblico prevalentemente giovane come quello di HP. Credo che tutti noi paghiamo un po' lo scotto di certi mattoni mal digeriti a scuola: di solito quando si dice 'saggio' chi non è un fruitore abituale teme subito qualcosa tipo "Natalino Sapegno commenta la Divina Commedia" :)

Moderatore: 

:)

Roberta Greenfield: 

Ah ah!

Marina: 

E invece si può scrivere saggistica con un taglio piacevole :) Quindi, tornando alla domanda, non credo che un documentario basato su un saggio possa essere di interesse per la maggioranza del pubblico potteriano. Poi magari posso sbagliarmi, ma anche se mi sbagliassi non so se sia una cosa fattibile tirar fuori una sceneggiatura da un saggio. Questo va al di là delle mie competenze :) Anzi: c'è qualche sceneggiatore fra di voi che possa darmi una buona dritta?... ;)

Enry Beaumont: 

Oltre a HP, quale altro personaggio ti ha ispirato per scrivere?


Marina: 

Il saggio si concentra, oltre che su Harry in quanto protagonista, proprio sull'idea che ha avuto la Row. E' un'entità che diventa protagonista della storia, come dicevo in apertura, il motore silenzioso dietro al successo dell'Harry cartaceo e cinematografico, un'idea che affonda le radici in un sogno, quello d'infanzia della Rowling di diventare scrittrice... Ho cercato di tracciare questo percorso mostrando come il 'seme' di quella antica aspirazione, nutrito per anni, le abbia a un certo punto regalato quell'intuizione geniale che è un vero fuoco d'artificio e che tutti abbiamo visto cosa è stato in grado di produrre. Ecco, in effetti il primo capitolo, che è on line, vi può dare l'idea di quest'approccio.

Gianluca Razor: 

Quanto è difficile promuovere un libro in Italia per degli autori sconosciuti?

Marina: 

Difficilissimo :( Direi che hai messo il dito in un vero... piagone :)

Beppe Loon: 

:)

Marina: 

Perché i media tradizionali esigono un nome già noto, e a volte addirittura tristemente noto :( e per i piccoli editori/scrittori è difficile conquistare visibilità anche sugli scaffali, visto che sono sempre pieni zeppi di nuove uscite ogni settimana. Fortunatamente però molti piccoli editori stanno dando fiducia anche agli sconosciuti e - in caso non ve ne foste accorti – sta fiorendo un mercato di fantasy italiano come mai si era visto prima.

Moderatore: 

Non l'avevo ancora detto ma "L'Incantesimo Harry Potter" è edito dalla Delos Books, che tra l'altro ha un suo spazio molto attivo anche qui in Second Life.

Enry Beaumont: 

Ci sono stati commenti in Internet riguardo il fatto che la Rowling attingesse per le sue idee alla tradizione della massoneria, che ne pensi?

Marina: 

Penso che su HP si sia detto di tutto e di più ;) Però della Massoneria non avevo ancora sentito: a cosa si riferiscono in particolare?

 

Enry Beaumont: 

Al percorso degli adepti al raggiungimento dell'illuminazione e che i passi e gli avvenimenti che ha scritto riprendono le tappe di questo percorso.

Marina: 

Oh beh, se basta quello ad assimilare HP alla Massoneria allora può essere assimilato a un altro centinaio di movimenti/religioni/percorsi psicanalitici e chi più ne ha più ne metta ;) In realtà qualsiasi storia fantastica è un percorso dell'eroe verso "l'illuminazione". Poi dipende che cosa si indica con questo concetto molto lato. Per la saga di HP è la conquista della maturità ma anche di una vita "normale" (per quanto può esserlo una vita fra maghi); per una religione è sicuramente l'elevazione spirituale e per altri movimenti o percorsi il concetto può essere colorato a piacere. Del resto (fliosofeggiamo un po' anche se l'ora è tarda :)) tutta la ns vita è un percorso verso una qualche forma di conquista e dunque, in senso lato, di illuminazione (a meno che la conquista non si fermi solo alle cose materiali, è chiaro ;))

Enry Beaumont: 

:)

Marina: 

Ho risposto esaurientemente?

Enry Beaumont: 

Si, grazie.

Marina: 

E naturalmente sempre salvo il diritto di dissentire, visto che questa è solo la mia opinione ;)

 

Enry Beaumont: 

... Anche la mia :)

Beppe Loon: 

Concordo :)

Lilith Dhara: 

^^

Enry Beaumont: 

Peccato che sia quasi sempre su "carta", LOL

Marina: 

Eh sì, il difficile è proprio realizzarlo nella vita di tutti i giorni ;), ma sotto questo profilo ritengo che l'esempio della Rowling sia illuminante, perché lei aveva un sogno, una meta da conquistare, che ai più poteva sembrare una chimera e invece lei non ha mai mollato e alla fine è arrivata non solo dove voleva ma anche oltre. Credo che sia una bellissima storia nella storia di HP e credo che la si dovrebbe insegnare nelle scuole perché troppo presto i bambini vengono indotti a credere di non poter dare spazio ai sogni e i risultati non sono certo edificanti.

Moderatore: 

Vedi in giro potenziali eredi della Rowling?

Marina: 

Bella domanda! :)... Non direi, no. Fra gli scrittori della sua epoca non ho ancora visto il guizzo di fantasia di cui ha dato prova lei.

Moderatore: 

Magari anche un po' meno di successo interplanetario ma di pari intensità...

Marina: 

Molti additano la saga di Pullman, ma io ho letto il primo e poi ho lasciato lì, l'ho trovato prevedibile e non mi è piaciuto.

Lilith Dhara: 

Io li lessi da piccola...

Marina: 

E cosa ne pensi?

Lilith Dhara: 

E' tutt'altra cosa, altro genere e altro argomento...

Marina: 

Sicuramente, ma io mi riferisco semplicemente alla trovate di fantasia e a livello di trama e non ci siamo per niente ;)

Lilith Dhara: 

Beh in HP c'è un mondo ben articolato e spiegato, lì già meno...

Marina: 

Non solo, ma le svolte di Pullman sono prevedibili...

Lilith Dhara: 

Però, ripeto, l'ho letto che ero davvero piccolina :) quindi mi piacque tanto, magari rileggendolo ora avrei un'altra idea del libro...

Marina: 

Forse questa è la differenza: io l'ho letto da grande ;) E si perde senz'altro molta magia.

Bri Milena: 

Se posso dire la mia, zia Row deve il successo anche all'innovazione e la freschezza che per prima ha portato al grande pubblico, gli altri hanno seguito un po' a ruota....

Marina:

 La Row ha avuto il merito di riproporre vecchi temi in chiave innovativa, non tanto nel produrre idee nuove, mentre quelle stesse idee sono state rimacinate da altri in chiave meno fantasiosa.

Lilith Dhara: 

Si, ma Pullman, che non c'entra niente, è antecedente... Il primo libro risale al '95 e son dell'idea che è tornato ora perché son tornati tutti i libri di fantasia, è la "moda" del momento.

Marina:

Adesso ci sono anche dei grandi successi italiani, cmq. Molti conosceranno la saga di Licia Troisi che appassiona molto i giovani e soprattutto fa leva su un tema fantasy affascinante, quello dei draghi ;), anche se chiaramente ci stiamo allontanando dal pianeta Potter...

Bri Milena: 

Be' io ho letto i libri di HP da mooolto grande, ma mi sono sentita una ragazzina da subito, ho provato quasi disagio per quanto sono stata catturata.

Marina: 

Beh, il fatto che un libro porti indietro l'orologio è positivo ;) Non è facile affascinare un adulto come un bambino.

Lilith Dhara: 

Infatti :)

Bri Milena: 

Infatti questo è un altro grande talento da attribuire a Zia ROW.


Moderatore: 

Credo sia quello che ha decretato il grande successo di HP...

William000 Avro: 

Scusate vorrei fare una domanda fuori tema... Mi sono sempre chiesto una cosa... Si sente dire "vedute milioni di copie" ma in termini di compensi..quanto spetta allo scrittore?

Marina: 

Dipende da chi è lo scrittore e la casa editrice...

William000 Avro: 

Più o meno:)?

Marina: 

Se sei uno scrittore famoso probabilmente puoi mercanteggiare una bella fetta, ma se sei un esordiente, o cmq una persona non famosa, si va dal 5 al 10 % con tutta la gamma che sta nel mezzo.

William000 Avro: 

Buona a sapersi grazie:)...

Marina: 

Poi ci sono anche editori che fanno contratti particolari (non sono però la regola) e che iniziano a pagare le royalty dalla n. tot copia venduta. Non è il massimo :)

Moderatore: 

Ci sono altre domande?... (pausa)  Allora grazie a tutti per essere venuti.

Marina: 

grazie a tutti per essere intervenuti e per la pazienza e attenzione con cui avete seguito.

Angy Klaar: 

CLAP CLAP CLAP

Marina: 

:))

Moderatore: 

e grazie ad IIR per averci ospitato!