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La fontana di Trevi: cinema e tradizioni popolari

Si tratta probabilmente della fontana piú famosa di Roma e di una delle piú conosciute al mondo. Sono in pochi, infatti, a non conoscere la fontana di Trevi, uno dei simboli della capitale romana.

Si tratta di un’importante opera architettonica, armonico connubio di classicismo e barocco, situata a ridosso del Palazzo Poli. Il tema, a cui si rifanno tutti gli elementi che la compongono,è il mare. La struttura scenografica è dominata da un cocchio a forma di conchiglia da cui si staglia la statua di Oceano dello scultore Pietro Bracci, lateralmente affiancata dalle altre statue dell’Abbondanza e della Salubritá. Sono cavallucci marini a trainare il cocchio, preceduti da tritoni.

La fontana è anche famosa per la tradizione del lancio della moneta. Chiunque lanci appunto una moneta volgendo le spalle alla fontana, sicuramente tornerá nella cittá romana. Le centinaia di monete che si accumulano sono raccolte quotidianamente e destinate ad opere di caritá da parte del comune di Roma.

L’importanza e la notorietá della fontana hanno fatto sì che il mondo del cinema vi si avvicinasse. Una delle scene piú famose del cinema italiano e forse mondiale vede la fontana di Trevi quale protagonista assieme ad Anita Ekberg e Marcello Mastroianni. Si tratta de La Dolce Vita di Federico Fellini, capolavoro cinematografico indimenticato. Anni prima, un’altra apparizione sul grande schermo per la fontana: il film questa volta è americano, “Tre soldi nella fontana”. Ed in Tototruffa 62, si assiste al tentativo di Totó di vendere la fontana e con essa i diritti d’autore per le foto scattate dai turisti, ad un ignaro e sprovveduto visitatore. Si scatenando gag e situazioni comiche in puro stile Totó.

Ma anche altre tradizioni popolari, oltre al lancio della monetina (citato del resto nella canzone “Arrivederci Roma”), si legano alla celebre fontana romana. Sulla parte destra della  fontana c’è un grande vaso di travertino, noto anche come Asso di Coppe. Si dice che il Salvi avesse deciso di ponerlo unicamente per disturbare la vista di un barbiera che dalla adiacente bottega criticava i lavori di costruzione della fontana. E ancora la tradizione dell’acqua dell’amore: quando ancora in passato l’acqua veniva abitualmente bevuta ed anzi, era considerata tra le migliori della cittá, le ragazze ne facevano bere un bicchiere al proprio fidanzato in segno di fedeltá. Il bicchiere veniva poi frantumato a suggellare il legame e augurare felicitá.

Un’appartamento Roma nella zona del centro consentirá un rapido accesso alla fontana di Trevi e a tutti gli altri splendidi monumenti del centro storico. Per ulteriori informazioni sulla capitale, consultate gli articoli di questo blog online.