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Sito: Biostoria

Il Grido


Centro Studi  di Biostoria
Acquaviva delle Fonti (BA) - Italy
Via S.no Ventura, 47/d.

Racconto: Cuore


Esempio di costruzione complessa di racconto




Da Le filastrocche di Spazioliberina  in A. Colamonico, Fatto Tempo Spazio. Premesse per una didattica sistemica della Storia. pp. 34-36. Oppi, Milano 1993.







Ti voglio raccontare una storia fatta di parole
non di legamenti,
di emozioni non di ragionamenti,
d’infinito, di finito,
di tutto, di niente.

La storia dell’incontro tra un MARE immenso
che amava
lasciarsi dondolare dalle onde
e
un GATTO bagnato e sperduto
che aveva smesso di sognare.
Ti voglio raccontare la storia di un occhio verde
di gatto
e un occhio azzurro
di mare
che insieme scoprirono
il CUORE
La storia di un grande amore di occhi,
fatta
di sguardi, silenzi, intuizioni, sorrisi, giochi,
tanta emozione
e
infinita
comprensione.



La Dinamica










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Nota autrice
:

Biostoria, in queste pagine è definita scienza dello sguardo, può essere letta come la membrana-utero, nicchia a campo universo, che avvolge, come tanti feti-trame, a cui dà significato storico, tutte le altre scienze che indagano sugli aspetti locali della dinamica vitale; in tale essere meta-scienza si pone come un oggetto finito che avvolgendo la conoscenza tutta, la osserva e la custodisce da una posizione a punto infinito e in ciò può definirsi scienza dello sguardo. Nel suo essere una visualizzazione proiettiva di spazi-tempi si coglie tutta la ricchezza del piglio[1] eco-biostorico, quale campo a uno/tutto in grado di attuare di colpo (entanglement) le letture simultanee.  La nascita di un tale occhio implica, necessariamente, un differente rapporto con la scrittura/lettura del messaggio informativo che non potrà ridursi alla semplice successione temporale e lineare di periodi, parole. Con il piglio dell'occhio biostorico si cerca di recuperare nella costruzione del significato non solo la parte emergente di sensi-segni-parole che strutturati in periodi danno il pieno di significato, ma anche l'area del vuoto di parola  come lo scarto poetico che riempe di sensi latenti e sottintesi il racconto, aprendolo alla profondità dell'occhio-mente lettore:

  • In tale libertà di lettura e di interpretazione si crea l'intrigo-legame Osservato-Osservatore.


[1]

Piglio eco-biostorico assume il doppio significato di sguardo e  di presa; uno sguardo che prende la vita, l’avvolge e la legge come il senso profondo della storia che si compie in tutti i tempi 0 di presente; in tale capacità di lettura si concretizza la topologia multi-proiettiva della mente che in simultanea modella il dentro/fuori di realtà, come l'abbraccio dialogico individuo/campo, soggetto/oggetto, io/habitat...



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