Esempio di costruzione complessa di racconto
Da Le filastrocche di Spazioliberina in A. Colamonico, Fatto Tempo Spazio. Premesse per una didattica sistemica della Storia. pp. 34-36. Oppi, Milano 1993.

Ti voglio
raccontare una storia fatta di parole non di legamenti, di emozioni non
di ragionamenti, d’infinito, di finito, di tutto, di niente. La
storia dell’incontro tra un MARE immenso che amava lasciarsi dondolare
dalle onde e un GATTO bagnato e sperduto che aveva smesso di sognare. Ti voglio raccontare la storia di un occhio verde di gatto e un occhio azzurro di mare che insieme scoprirono il CUORE. La
storia di un grande amore di occhi, fatta di sguardi, silenzi,
intuizioni, sorrisi, giochi, tanta emozione e infinita comprensione.
La Dinamica
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Nota autrice:
Biostoria, in queste pagine è definita scienza dello sguardo, può
essere letta come la membrana-utero, nicchia a campo universo, che
avvolge, come tanti feti-trame, a cui dà significato storico, tutte le
altre scienze che indagano sugli aspetti locali della dinamica vitale; in tale
essere meta-scienza si pone come un oggetto finito che avvolgendo la
conoscenza tutta, la osserva e la custodisce da una posizione a punto infinito
e in ciò può definirsi scienza dello sguardo. Nel suo essere una visualizzazione
proiettiva di spazi-tempi si coglie tutta la ricchezza del piglio[1]
eco-biostorico, quale campo a uno/tutto in grado di attuare di colpo
(entanglement) le letture simultanee. La nascita di un tale occhio implica, necessariamente, un differente rapporto con la scrittura/lettura del messaggio informativo che non potrà ridursi alla semplice successione temporale e lineare di periodi, parole. Con il piglio
dell'occhio biostorico si cerca di recuperare nella costruzione
del significato non solo la parte emergente di sensi-segni-parole che
strutturati in periodi danno il pieno di significato, ma anche l'area
del vuoto di parola come lo scarto poetico che riempe di sensi latenti e
sottintesi il racconto, aprendolo alla profondità dell'occhio-mente lettore: - In tale libertà di lettura e di interpretazione si crea l'intrigo-legame Osservato-Osservatore.
[1] Piglio eco-biostorico assume il doppio significato di sguardo e di presa; uno sguardo che
prende la vita, l’avvolge e la legge come il senso profondo della storia che
si compie in tutti i tempi 0 di presente; in tale capacità di lettura si concretizza la topologia multi-proiettiva della mente che in simultanea modella il dentro/fuori di realtà, come l'abbraccio dialogico individuo/campo, soggetto/oggetto, io/habitat...
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