AndoCorri

Saronno (VA), sabato 16 maggio 2009

Io c’ero

Come promesso ecco qua due parole per l'amico Antonio che anche in occasione del Running Day Saronno era presente.

La manifestazione è stata molto bella sia da vedere che da correre. Ci sono state tre corse, una dei bambini (ed erano veramente in tanti!), una delle famiglie e verso le 20.30 c'è stata la gara dei big e amatori. Io ho partecipato a questa gara(grazie all'amico Claudio Bonaiti che mi ha invitato) che prevedeva un circuito cittadino di 3,333 Km da ripetersi 3 volte. La mia doveva essere una sola presenza ma quando mi hanno consegnato il numero(numero 3!) ho capito che non potevo di certo fare solo allenamento! Beh la vittoria era impossibile, al via c'erano molti nomi di spicco e molti corridori stranieri (soprattutto marocchini) e quindi puntare in alto era per me impossibile.

La mia gara è stata una gara regolare con i primi km a provare a tenere gli uomini di testa ma poi lentamente mi sono dovuto sfilare e correre al mio ritmo, alla fine ho chiuso con un 25° posto, non male per essere la prima gara quest'anno.

Direi nel complesso una bella festa, riuscita bene e sicuramente da ripetere l'anno prossimo!

Ciao a tutti e buona corsa!!!!

Marco Cattaneo

Ps. Antonio l'anno prossimo ti vogliamo al via, magari con la telecamera in mano!!!
 

RUNNING DAY: una gara che vale il costo del pettorale!

Cari amici,

di solito il costo di iscrizione non è un criterio che uso per scegliere le gare a cui vado; certo non mi piace a vès spenà mè un pulàster però se una gara mi interessa o mi piace non guardo al costo.

Spesso si leggono critiche sul costo eccessivo di alcune gare; a mio avviso bisogna sempre fare un confronto tra costo e servizi offerti … na bici l’a custarà sèmper meno d’un muturìn!

A Saronno il costo di iscrizione era davvero alto: 18 euro per una gara di 10km. A fine gara però ero soddisfatto e convinto di avere speso bene i miei soldi.

Sono rimasto davvero colpito da professionalità e gentilezza di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione; il percorso era un anello cittadino di 3,3km da ripetere 3 volte; si passavano le più belle vie cittadine con ritrovo, partenza ed arrivo nel cuore della città; non era facile a causa di tante curve e di alcuni tratti sconnessi ma risultava comunque molto veloce; gli iscritti alla gara erano 312; prima di noi sono però partite altre due manifestazioni: una per i bimbi e un’altra per le famiglie.

Numerosissimo e molto caloroso il pubblico che incitava ed applaudiva anche i “bisonti” come me che arrancavano nelle retrovie. Davvero emozionante il transito in Piazza Libertà; mi ha dato davvero tanta forza l’incitamento degli amici; anche quando mi doppiavano a gran velocità  un saluto ed un “forza Compa” mi era di sprone;  e mi ha fatto orgogliosamente piacere qualche commento sentito qua e là: “Quel lì a l’è quel càl scriv sempèr i ròb in dialèt!”

Transennato e ben chiuso al traffico tutto il percorso; presidiato rigorosamente fino al passaggio degli ultimi; sempre gentili e prodighi di affettuosi incitamenti tutti gli addetti agli incroci. Ho viaggiato sempre nelle ultime posizioni ma sùn sèmper stà tratà cume vùn da quei bràu.

Ad ogni passaggio dal traguardo tanti volontari ti offrivano bicchieri o bottigliette d’acqua; al termine della gara poi un sontuoso pizza party super-abbondante anche per gli ultimi ed al ristoro perfino lattine di coca …

Nel pacco gara c’era poi una utilissima borsa sportiva bella capiente che, se ripiegata occupa pochissimo spazio.

Non ho usufruito di deposito borse né docce per cui non posso esprimere giudizi; nonostante il ritrovo fosse così centrale non era difficile trovare parcheggi anche molto vicini (però non sarebbe stato male se ci fossero state delle indicazioni per raggiungerli!!!)

Al ritiro pettorali c’erano gli amici ultra-maratoneti Franco e Gabriella (cunt al bràs ingesà!) di Rho pronti a partire per la Family Run; Franco non si era iscritto alla gara perché temeva che ci fossero solo quelli veloci ma quando ha visto me … si è subito preso un pettorale!

Non molti i Road tra cui Vanni che correva praticamente in casa ed il mitico caballero Carlos.

Sono partito abbastanza bene e fino a metà gara ne avevo dietro un bel po’ (va bè! trì o quatèr!!!) ma poi ho sofferto come una bestia; io sono uno che va piano e poi rallenta; in queste gare brevi e veloci la seconda parte la faccio tutta in apnea e sùdi mè un purscèl.

Il tempo finale era davvero alto ma l’obiettivo minimo almeno l’ho centrato.

Mi è spiaciuto molto al primo giro vedere l’amico Remo che mi precedeva di un 50 metri inciampare e cadere; poi non l’ho più visto e spero davvero che non si sia fatto male.

Avevo anche delle personal fan; due simpatiche bimbe con la trombetta che quando passavo ed andavo al passo mi strombazzavano incitandomi a ripartire.

 

Comunque bagài, la soddisfazione di tagliare il traguardo e vedersi infilare al collo una bella medaglia ripaga sempre di tutta la fatica. Un bacio a Maria Grazia che mi aspettava trepidante e poi … pizza-party a gogò!

 
Alla prossima,

Ettore “cuntènt-e-sudisfà” Compa

Contatore visite gratuito

ARTICOLI PUBBLICATI

chi sono

Il cappellino "cult" per gli amici 

  

OneMarathonForCapasso

CHI SIAMO...

 

PER PASSIONE



se ci chiami noi corriamo



saremo presenti a:
dove ci piace