Cari amici,
lo scorso fine settimana mi
sono … dato da fare.
Venerdì sera le alternative
erano tre: Gambolò in mès ai cùrtil e ai zanzàr,
Caslino in mès al laghètt e ai Càpass o Inveruno in mèss al marengùn.
Visto che Inveruno è a due
passi da casa mia e la gara si chiamava “Cùrum
e màngium in cumpagnia” le mie alternative si riducevano automaticamente ad
una ed infatti alle 19,45 ero presso il Circolo San Martino a ritirare il mio
cartellino.
Al solito molto numerosi i
gruppi locali: gli Italtel, gli OndaVerde, gli Arlùgn, i Nèrvian e i Baracca’s
de Usòna. Abbastanza nutrito il gruppo degli atleti al via ma scarse le “facce
da premi”; si vede che o cui premi a
Invrùgn a gan al bracin cùrt o le altre gare in programma i premi erano più
appetibili; infatti a Gambolò ho letto che i primi erano tutti “abbronzati”.
E intant che l’Andò al fasèva i ragnatel a spetà el
dutùr … noi pronti via puntualissimi;
lo sparo mi ha sorpreso come al solito mentre cazzeggiavo nelle retrovie.
Il percorso era il solito
giro da 7km con attraversamento della Piazza della Chiesa e delle vie centrali
per poi uscire in zona industriale ed in campagna; lo sterrato era abbastanza
insidioso per via di lunghi tratti di sentiero riempiti di mattoni tritati su
cui si ballava un po’.
La serata era calda ma non
soffocante; il solito temporale estivo era lì in agguato pronto a scatenarsi.
Sono partito bello pimpante e quando ho visto il cartello con scritto “km 1” m’è burlà giò i ball! Pensavo di essere almeno al 3° km …
Per fortuna che oltre agli
atleti veloci, c’erano anche diverse signore locali bej carusà che mi hanno tenuto compagnia fino al traguardo. Molto
graditi sia il fresco ristoro di metà gara sia la doccia con la canna del
giardino; un po’ di casino con pestoni e sgomitate al ristoro finale troppo
stretto; molto ricco il sacco gara.
E il “màngium in cumpagnìa”? Uè bàgai; l’avèvi dì cal
tempuràl a l’era in gìr; l’ha tacà a piòev propi quand seri drè a cambiàs e
alùra sùn scapà a cà!
Domenica mattina poi sono
tornato dopo 7 anni di assenza a Zivido, una frazione di San Giuliano Milanese
per una tapasciata di 21km; il percorso di Zivido detiene il record nazionale
di percentuale di tratti al sole; d’umbra
gà n’è propi minga e ta cùret sèmper sòta al sù.
Sarebbe una tapasciata ottima
in gennaio; peccato perché è tutto molto ben organizzato; il percorso è un bel
misto di sterrato e asfalto; si gira un po’ attorno al Lambro (che spùssa!) e si attraversa la
monumentale Rocca Brivio nei cui presi avvenne la storica battaglia di
Marignano. E mentre all’interno della corte padronale i sciùri gozzovigliavano per i cazzi loro, i poveri viandanti
venivano accolti con gioia e freschi sorrisi, ben rifocillati e rinfrescati dai
villici dell’attiguo curtìl di masagnèl.
Percorso molte ben segnalato e controllato; ristori frequenti e belli freschi.
Sono “rimasto in giro” quasi tre ore e sono tornato a casa con tre paia di
calze nuove.
L’appuntamento è per venerdì
sera a Ossona dove “cià o scùr, se magna
e se cùr”. Michele aspetta a buttare la pasta che arrivo anch’io …
Alla prossima,
Ettore “Ossonese” Compa