I RITOCCHINI
Non potendo al momento nemmeno lontanamente pensare di ritoccare i personali miei, non mi resta che aiutare a ritoccare quelli degli altri. Con tutti questi ritocchini, più che un corridore sono ormai ridotto a Photoshop del podismo.
A richiedere i miei servigi oggi è stato il mio caro amico Fabio. L'occasione ci è stata fornita dalla Mezza Maratona di Cernusco Sul Naviglio. Il viaggio interprovinciale è stato compiuto in macchina con Arturo e Antonio, una sorta di Vianello&Mondaini dell'atletica leggera. Da non perdere assolutamente! L'arrivo, per tempo, in un campo sportivo. Una pista di atletica, un prato ben curato, l'arco gonfiabile, la musica: tutto era già pronto per l'evento. L'aria che tirava era quella della grande manifestazione. E grande manifestazione è stata, anche se forse il numero degli iscritti non è stato quello delle grandi occasioni. Non so, magari è stata solo un'impressione, mi aspettavo più persone. Per chi si è perso la gara, racconto di una quota di iscrizione assolutamente contenuta: dieci euro, per di più devoluti in beneficenza. Racconto anche di un pacco gara sobrio ed essenziale: sacco di stoffa e maglietta. Per questa settimana gli operatori della raccolta differenziata della carta e del secco lavoreranno di meno. Racconto di un clima caldo ma non troppo, con un'arietta ausiliatrice che a volte giungeva in soccorso come extra-ristoro. A proposito di ristoro, mi perdoneranno i runner più attenti all'ecologia, ma io non posso che lodare la scelta delle bottigliette d'acqua al posto dei semplici bicchierini. I bicchierini sono una iattura: già quando li vedo, io sto male. A mia discolpa posso dire di non aver sprecato neanche una goccia e di aver buttato la plastica nei cestini, mai per terra. Racconto di un percorso bello, per gran parte lungo una pista ciclabile e senza intralci per il traffico. Ah, una cosa strana: abbiamo corso senza chip. Correre una mezza maratona senza chip è per noi corridori come entrare in un supermercato senza pantaloni. Più o meno. Oh, non che abbia sentito la mancanza del chip, è che pareva strano. Racconto anche e soprattutto del mio amico Fabio, giunto al traguardo stanchissimo ma in anticipo di tre minuti rispetto al suo precedente limite. E visto che si parla di tempi strepitosi, lodo il riscontro cronometrico di Antonio. Vorrei che fosse lui stesso a commentare l'impresa, così come ha meravigliosamente fatto durante il viaggio di ritorno. |


