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Varesotto '09 - Cassano IV Tappa - Protagonisti 2

Un tuffo nei ricordi

Parto da casa già sapendo che Cassano non sarà una tappa come le altre, le sue strade sono cariche di ricordi, la mia prima infanzia, i miei primi anni di lavoro, l’incontro con l’angelo con cui condivido la mia vita, ecc.....

Arriviamo di buon ora, come sempre, dato che i miei due girini devono correre la  loro mini-tappa di duecento metri e, appena parcheggiato, una botta di ricordi mi assale, parcheggio proprio davanti alla mia scuola materna e subito la mente va a tutte le marachelle, ai castighi presi e alla mia prima fidanzatina… ma non c’è tempo per divagare e via di corsa alla partenza, con il cielo che promette di rovesciarci addosso tutto quello che fino ad ora ci ha risparmiato.

Parte la mini corsa, la tensione si stempera un pochino e vedere tutti quei bimbi correre come delle tartarughine al loro primo viaggio in mare è veramente qualcosa di emozionante, ma ormai ci siamo, ci si cambia e si inizia a scaldarci, chiaramente senza farci mancare le reciproche pacche sulle spalle con gli ormai numerosi amici girini.

L’attesa è un po’ snervante, anche per il fatto che ormai lassù qualcuno ha iniziato ad aprire i rubinetti e finalmente dopo pochi minuti si parte. Spettacolare l’acqua che si alza al passaggio del plotone, divertente è potere sguazzare nelle pozzanghere senza avere tutte le fisse che ci accompagnano nella vita di tutti giorni. Si viaggia bene e alla fine del vialone si volta a sinistra e si arriva al cimitero e qui inevitabilmente il mio pensiero non può che non andare ai miei cari nonnini che lì riposano e a domandarmi cosa avrebbero detto di questa mia neonata passione, ma sono convinto che sicuramente sarebbero stati lì a incitarmi, soprattutto il mio omonimo nonno che non ho avuto la fortuna di conoscere se non per pochi mesi, ma che mi hanno sempre raccontato essere un infervorato sportivo e un brivido di adrenalina si libera lungo la schiena ad immaginarmelo lì a bordo strada a urlare il mio nome.

La fatica non la sento e continuo a spingere, si arriva alla salita del parco della Magana e subito dopo alla discesona di via Vallazza, rifiato, appena si torna in pianura  le gambe iniziano ad essere pesanti, si entra in via Garibaldi e il ricordo dei miei primi viaggi in bicicletta da casa al bar della Zia mi fanno sorridere a ripensare a quella fantastica sensazione di libertà che si può provare a 8 anni per poche centinaia di metri in bicicletta.

Ormai manca poco tre curve e siamo di nuovo in zona cimitero, convinco la mia mente che ormai è finita e che possiamo dare tutto, riprendo a correre ai ritmi iniziali e finalmente ecco il gonfiabile, non riesco a fare la mia solita volatona, ma quantomeno non mi faccio superare da nessuno.

Finisco in 18’27”, il tempo di asciugarmi e via in macchina a correre verso il mio presente e soprattutto verso il mio futuro.

Giovanni Buscetta

Ma quanto era lunga la tappa di Cassano?

Come dice Gabriele Gallivanoni nel suo commento su OneMarathonForCapasso ognuno che possedeva un GPS ha registrato una distanza diversa per la gara di Cassano. Il motivo, come suppone Gabriele, è quasi certamente il fatto che lungo il tragitto numerose erano le opportunità di tagliare e recuperare secondi sugli avversari davanti. Non per questo tagliare le curve e le rotonde è ingiusto dal momento che basta che uno solo inizi ad accorciare che tutti quelli che giungono dopo seguano il nuovo percorso (sono mica scemi a far la curva larga quando tutti la tagliano!). Anche io di solito taglio le curve quando qualcuno davanti già l’ha fatto. Però ieri, sulle strade di Cassano, nessuno davanti a me aveva ancora accorciato il percorso e quindi ho dovuto farlo tutto completo. Infatti il mio GPS ha segnato 4,99 km al contrario di molti altri che, man mano che si andava indietro nella classifica, hanno segnato addirittura 4,850 se non meno. Ma alla fine è giusto così: chi insegue, se nessuno dell’organizzazione glielo impedisce e senza esagerare platealmente, cerca in tutti i modi di recuperare sugli inseguitori. Anche questo fa parte del bello e svariato mondo della corsa che alla fine è solo un bel divertimento ed un modo di stare insieme.

Quindi risolto il mistero dei GPS impazziti.

Ciao e alla prossima.

Matteo Raimondi

Quindi se a noi va un cartellino giallo….

Premessa: sono andato forte ieri sera, ma non così tanto come rileva il cronometraggio elettronico.
Il motivo? Come quelli davanti (e penso dietro) a me, ho tagliato un paio di curve a gomito, sono andato per aiuole e prati invece di stare sull'asfalto risparmiando penso un centinaio di metri in totale. 
Colpa nostra? Solo in parte perché in quei punti l'organizzazione avrebbe dovuto delimitare meglio il tracciato con paletti e nastro bianco/rosso e non con addetti che si sgolavano inutilmente.  Si sa che il gruppo lanciato è come una mandria di tori in un film western, ognuno segue quello che lo precede senza ragionare, fino alle estreme conseguenze (Legnano docet). Quindi se a noi va un cartellino giallo, alla direzione di corsa uno rosso.
Cielo plumbeo per la quarta tappa del Giro con pioggia non forte ma insistente che trasforma il nome della località ospitante in Cassano Bagnano. Tutti presenti i sei alfieri di Ossona senza la dolce Sara che ha preferito partecipare alla serale di Marcallo, paese del suo fidanzato.
Alla partenza a noi girini è garantita la precedenza e mi pare sia rispettata grazie anche ai gonfiabili di riferimento. Strada stretta ma dritta che mi permette di recuperare il solito handicap iniziale. Infilo il marciapiede a destra e spingo finché non riconosco la sagoma di Gianluigi, il mio pacer personale. 
Sto benone e sulla salita lo supero, poi in discesa "apro" la falcata e raggiungo addirittura la Bombelli. Lo scorso anno la sua chioma nera mi aveva sempre preceduto di poco, imprendibile come la coda del "calcio in culo" al luna park. Finisce la discesa, sul piano Annalisa e Daniela Ferrari si danno battaglia e allungano. Ormai manca poco, le due curve "limate" sopra menzionate ci portano ancor più rapidamente sul rettilineo d'arrivo dove sento di poter osare, l'importante è non sbagliare il momento.
E' uno sprint lungo, davanti Bombelli e Ferrari, dietro io e Gianluigi, poi sul traguardo l'ordine si inverte: forse noi siamo più aerodinamici grazie alle "crape pelate".  Finalmente ho preso "la coda", posso fare un'altro giro gratis e quindi a Busto correrò senza pagare!

Michele Romanini

Quel maledetto muro

Anche questa volta ci ho provato, tentato dalla distanza ridotta e dalla temperatura fresca, ci ho provato a superare quel maledetto muro, ma anche questa volta ci ho sbattuto contro. No, non sto parlando della salita di metà gara che, come fanno al giro d’Italia, avevo ispezionato un paio di ore

prima del via, ma del muro dei quattro minuti al chilometro. Una barriera invisibile, ma che non riesco proprio a superare. Il bello è che quest’anno, complici anche i percorsi un pochino ridotti, sono riuscito in ogni tappa ad andare più forte dell’anno scorso quando le mie medie andarono dai 4.10 di Busto ai 4.28 di Besnate ma proprio per questo, correndo tra i 4.05 e i 4.15 aumenta anche la rabbia per l’incapacità di fare quel pochino in piu…In ogni caso il cambio di direzione del percorso, visto il terreno scivoloso, è stato quanto mai opportuno, il taglio di oltre un chilometro invece no. Cassano era famosa per le crisi, un po’ la salita lunga, un po’ la distanza, un po’ il fatto che sia sempre tra le ultime tappe ha fatto soffrire tanti atleti in passato ma adesso non c’è più il tempo per la crisi, il traguardo è già li, in fondo al lungo rettilineo, giusto lo spazio per una lunga volata e il pensiero è già arrivato fino a Busto Arsizio.  Mauro Bossi

Ciao Antonio,

Tu ormai da alcuni mesi ci dai spazio sul tuo visitassimo blog con il link al nostro sito che dopo un periodo di rodaggio e messa a punto finalmente è “operativo”! News, eventi, calendari gare, catalogo ed offerte a disposizione dei nostri amici podisti.

Abbiamo pensato, per “festeggiare” l’evento, di dare in OMAGGIO,  a TUTTI coloro che si presenteranno in negozio a nome Tuo e di OneMarathonForCapasso ed acquisteranno un paio di scarpe da running,  un bellissimo paio di calze tecniche da corsa.

Sperando che il nostro sito  www.bro-sport.com  piaccia, Vi aspettiamo e non solo in rete!

Buone corse a Tutti, buona ultima tappa del Giro, buona 24 x 1 ora …..

Angelo & Stefania Brogioli

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