ANDREA CORBETTA

..mi piace la scrittura che ha ritmo, nelle parole e nella punteggiatura, tipo un rotolo che ti scorre sopra e a cui ti ci aggrappi lasciandoti sballottolare estasiato sino a che un punto da qualche parte nella pagina non ti ferma.

E allora scendi e ricominci.

Se qualcosa ti ha interessato...

Bang: frammenti di un'esplosione imperfetta

camminare e correre, viaggiare e osservare, fotografare e dipingere..

Ho un passato come chitarra/voce in vari gruppi: Willpower, Dirty April, Magazzino Musicale Kahuana’s dell’area milanese che non hanno lasciato troppi danni alle proprie spalle. Unica traccia tangibile, oltre a parecchi concerti in giro per l'Italia del Nord a cavallo degli anni novanta, una partecipazione alla compilation Soniche Avventure 1 col brano Vero o No.
Ho un presente come manipolatore di flussi digitali e inventore di storie. Guardo crescere i miei due figli e nonostante gli anni trascorsi sto ancora sperimentandomi; nel senso che voglio capire sino a che punto arriverò con i miei racconti e le mie pretese narrative. Prima che qualcuno faccia finire tutto.

 

Opere lunghe in cerca di editore

Sabbia (scaricalo, fanne un po' quello che vuoi, e magari, se non hai proprio niente di meglio da fare, dagli anche un occhio)

potrebbe anche sembrare niente
apparente disordine
dispersione di vita
invece è tutto
tappeto morbido - cuscino d'amore - specchio del sole
fine del mare - o inizio del mare - fine della terra - mondo di mezzo
non vuole vestiti sopra di lei
si fa carezzare - bagnare - calpestare
mai ferma
sempre diversa
giorno dopo giorno
pelle del mondo
la parte più morbida del mondo

Bug

Francesco Martini ha un’esistenza tranquilla, un lavoro normale, una famiglia normale, amici e svaghi come è lecito averne a trent’anni, e...


Micro B

Prima ci furono deboli tentativi parlando d'amore [28 ore di vita] quella roba che è liquida, solida e gas insieme, che si diffonde attraverso la pelle e i sensi, e da cui poi a fatica ti disintossichi.
Poi rimbalzai all'opposto [Aria di libertà dall'ovest] parlando dell'altra grossa bestia che prima o poi una pisciatina nel tuo bel giardinetto finirà per farla.
Non contento ritornai di nuovo da lui: l'amore [Greta e Giorgia]. Ci furono esperimenti [Concerto Jazz] magari cercando di confonderlo e confondersi [Cavalcare l'onda], provai persino a parlare di sostanze artificiali [Due luglio], mondi imperfetti [L'ultimo tramonto] o fare un tuffo nelle tradizioni [Io e Babbo Natale]. Tutto pur di non tornare a parlare di quei due all'inizio. Tentativo fallito; anzi mi venne di unirli [Piangeva in silenzio].
Cercai allora nuove alchimie e percorsi [Pile scariche], futuri diversi [Questione di nomi e numeri] ma alla fine arrivai a qualcosa di sin troppo conosciuto
[L'eco].
E quindi? E quindi ancora a considerare l'altra bestia
[Fuoricampo] che è chiaro mai vi mollerà allora...

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