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Mantero. Cento anni di architettura. A cura di D. Mantero, J. Anaïs Savoia

pubblicato 22/lug/2011 13:06 da associazione AAA-Italia onlus   [ aggiornato in data 12/ott/2011 13:41 ]
Per la prima volta in mostra alcuni materiali tratti dall’archivio privato di Gianni ed Enrico Mantero, Como 8 giugno - 7 luglio 2011
 

E’ terminata lo scorso 7 luglio la mostra dedicata a Gianni Mantero (1897-1985) e al figlio Enrico (1934-2001) allestita presso l’ex chiesa di San Francesco a Como e basata sui materiali dei rispettivi archivi privati che costituiscono l’archivio Mantero, già considerato dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia di interesse culturale nazionale.

Nell’occasione sono stati esposti alcuni degli inediti materiali conservati nell’archivio: oltre 150 disegni originali, alcuni dei quali acquerellati, modelli e un centinaio di fotografie d’epoca, relativi ai 14 progetti selezionati: Palazzi Barazzoni e Mantovani, Canottieri Lario, Villa Pirovano, Casa dell’artista sul lago, Casa del Balilla e stadio, Park Hotel Meublé, codominio San Rocco, scuola media di Albate, scuole di Olgiate Comasco, Ca’ d’industria a Rebbio, scuola media di Lipomo, casa sul Bosforo. Il percorso espositivo è stato arricchito da 14 opere di grandi dimensioni, reinterpretazioni di alcuni lavori dei Mantero create con diverse tecniche da giovani artisti. Inoltre, è stato organizzato un percorso supportato da una breve guida tascabile tra alcune delle architetture realizzate dai Mantero, contrassegnate da opportune indicazioni. Hanno accompagnato l’iniziativa due cataloghi: il primo con saggi e schede sulle opere esposte, elaborati dai membri del Comitato scientifico e arricchiti da disegni e fotografie attuali e d’epoca; il secondo dedicato alle reinterpretazioni degli artisti.

In occasione della mostra, è stato effettuato un lavoro di catalogazione e digitalizzazione di 1100 disegni dei 10.000 che fanno parte dell’archivio, a cura dell’erede Davide Mantero e dell’Associazione Culturale Erodoto. Al momento l’archivio Mantero non è consultabile, ma i materiali digitalizzati possono essere visionati sul sito web creato in concomitanza della mostra (www.archiviomantero.it). I responsabili dell’archivio sono attualmente impegnati in un più ampio lavoro di catalogazione, preliminare alla dichiarazione ufficiale dell’interesse storico da parte della Soprintendenza Archivistica, e nell’individuazione dell’istituzione più idonea ad accogliere i materiali, procedere all’inventariazione e alla digitalizzazione e consentirne la consultazione, lo studio e la valorizzazione (FR).

 

 

Visita il sito dedicato all’archivio Mantero

 

 

Visita il sito dell’Associazione culturale Erodoto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Immagini Archivio Mantero)