pubblicato 30/dic/2011 00:41 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 31/dic/2011 09:50
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Presentazione della ricerca, della guida e del sito web
Sede RAI Firenze, 16 dicembre 2011
La guida L’architettura in Toscana dal 1945 a oggi e il sito web www.architetturatoscana.it, che la supporta e la integra con ulteriori informazioni, costituiscono gli esiti della ricerca svolta nella regione tra il 1995 e il 2000 in occasione del “Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento” promosso e avviato nel 2002 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-MiBAC e attualmente coordinato dalla Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee (DGPaBAAC).
Guida e sito web rappresentano i risultati relativi alla regione Toscana del più ampio lavoro di costruzione del catalogo delle architetture italiane del secondo Novecento, in corso di svolgimento anche in altre regioni attraverso convenzioni tra il MiBAC e diverse istituzioni culturali, e finalizzato a includere il contemporaneo tra i beni da conoscere, conservare e valorizzare. Il lavoro di censimento nazionale finalizzato alla realizzazione della banca-dati sull’architettura del secondo Novecento è fondato su criteri condivisi tra cui, oltre a quello della fortuna critica delle opere, quelli riferiti al valore storico, alla qualità urbana e ambientale, al significato sociale, al contenuto innovativo e alla rilevanza degli autori. L’inclusione in cataloghi di eccellenza costituisce per l’architettura contemporanea una prima, importante forma di protezione: un primo passo verso il riconoscimento del suo valore come patrimonio culturale collettivo da tutelare e valorizzare. L'importanza dell’inserimento in cataloghi emerge ancor di più nel momento in cui alcuni significativi esempi dell'architettura italiana del Novecento, tra cui alcuni capolavori realizzati nel dopoguerra, potrebbero essere a rischio a causa delle modifiche apportate al Codice dei beni culturali e del paesaggio attraverso il Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70 con cui è stato innalzato da 50 a 70 anni il requisito temporale per la presunzione di interesse storico e artistico dei beni immobili appartenenti allo Stato, agli enti pubblici e a tutti gli enti privati non a scopo di lucro, compresi quelli ecclesiastici.
La ricerca, condotta in sinergia fra MiBAC, Regione Toscana e Fondazione Michelucci, ha selezionato 292 edifici e complessi architettonici fornendo un significativo contributo alla conoscenza complessiva dell’architettura toscana contemporanea. I risultati del lavoro sono stati pubblicati nella guida organizzata in schede descrittive dedicate alle eccellenze architettoniche, alle opere importanti e a quelle meno note. Il volume, curato da Andrea Aleardi e Corrado Marcetti della Fondazione Michelucci con la collaborazione di Alessandra Vittorini del MiBAC/PaBAAC, è articolato in due sezioni: la prima comprende le schede delle opere organizzate per ambiti provinciali, corredate di coordinate geografiche per l’identificazione con sistemi GPS e di un simbolo che ne indica la visibilità. La seconda sezione comprende sette itinerari tematici che offrono possibili percorsi di visita, di cui sei dedicati a tipi edilizi e uno ai maestri che hanno lavorato in Toscana. Ciascun itinerario è accompagnato da una mappa generale e una dettagliata per l’esatta individuazione delle opere. La guida è corredata di testi introduttivi e di utili apparati: una cronologia generale ragionata, volta a evidenziare in particolare eventuali sincronie di realizzazione tra le opere, un elenco dei tipi edilizi, un indice dei nomi e dei luoghi e una ricca selezione bibliografica. Il sito web, destinato agli eventuali, futuri aggiornamenti, contiene ulteriori materiali come note aggiuntive, bibliografia per ciascuna opera, e link a ulteriori risorse del web come Google Maps, Bing Maps, Carta Tecnica della Regione Toscana per la consultazione cartografica (FR).
Consulta il sito web www.architetturatoscana.it
Visita la pagina web dedicata alla ricerca sul sito web della Fondazione Michelucci
Consulta la pagina web dedicata alla catalogazione, alla tutela e al restauro delle opere di architettura contemporanea di particolare interesse sul sito web della DGPaBAAC
Consulta la Carta Tecnica della Regione Toscana
(Fotografie F. Rosa)
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pubblicato 28/nov/2011 08:13 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 28/nov/2011 11:43
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Mostra promossa dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, ideata e curata da Chiara Visentin. Patrocinio scientifico: AAA-Italia, do.co.mo.mo. Italia
Palazzo del Portico o delle Bonifiche, sede del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, Reggio Emilia, 15 ottobre - 18 novembre 2011
La mostra, realizzata in occasione del Festival dell'Architettura 2011, ha illustrato il ricco patrimonio dell'architettura idraulica delle bonifiche emiliane prendendo spunto da un'opera inedita: una grande mappa di sapore futurista dipinta negli anni Trenta del Novecento da Marcello Nizzoli, in cui è raffigurato il paesaggio della Bonifica, l'allora comprensorio Parmigiana Moglia. L'opera, custodita dal Consorzio ed esposta per la prima volta in questa occasione, è una pittura a tempera su tela di cotone in ottimo stato di conservazione, di quasi 20 metri quadrati di estensione, raffigurante il progetto delle sistemazioni idrauliche, avviate dall'Ente agli inizi del Novecento e portate a compimento dopo gli anni Trenta, che hanno modellato il paesaggio contemporaneo della Pianura compreso tra la provincia reggiana e quella lombarda di Mantova. Insieme alla tela sono stati esposti tre dipinti a olio di Nizzoli, anche questi di proprietà del Consorzio, e un grande modello architettonico degli anni Venti.
Il paesaggio di acque e di architetture per le acque, di notevole rilevanza storico-artistica, è stato illustrato nella mostra attraverso schede conoscitive e fotografie elaborate in occasione del censimento che il Consorzio ha promosso e condotto nel biennio 2010-2011 per valorizzare il suo patrimonio architettonico e ambientale. Nella parte conclusiva dell'allestimento, inoltre, è stato presentato il progetto architettonico-paesaggistico di valorizzazione dei luoghi della Bonifica, vincitore del concorso "bene culturale invisibile: una risorsa italiana da valorizzare" indetto dalla Fondazione Telecom che ne finanzierà anche la realizzazione. Alla luce dei tragici eventi che hanno colpito di recente alcune aree del Paese, il lavoro del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, basato sulla cura costante del territorio e sulla prevenzione del dissesto idrogeologico nel rispetto dei vincoli legislativi, appare ancor più prezioso e suscettibile di essere ampiamente diffuso (FR).
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pubblicato 07/nov/2011 08:31 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 23/nov/2011 09:32
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Progetti dalle collezioni del MAXXI Architettura
MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo, Roma 9 settembre - 13 novembre 2011
Sarà visitabile fino al prossimo 13 novembre la mostra dedicata alle nuove acquisizioni del MAXXI Architettura, curata da Maristella Casciato, Laura Felci ed Esmeralda Valente. Gli oltre settanta elaborati, realizzati da diciannove autori e mai esposti prima d’ora, come disegni, schizzi e modelli, affiancati da interviste e video, delineano uno spaccato suggestivo dell’architettura italiana dal Novecento alla contemporaneità. Un approfondimento è dedicato al Concorso internazionale di progettazione bandito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per la realizzazione del MAXXI, e illustra tre dei quindici progetti selezionati per la seconda fase del concorso, quelli di Michele De Lucchi, Rem Koolhaas e Jean Nouvel. Gli altri progetti saranno esposti nei prossimi allestimenti dedicati alla collezione permanente del Museo di Architettura. Questa, infatti, è la prima di una serie di mostre annuali finalizzate a far conoscere al pubblico il patrimonio di disegni, progetti, schizzi, modelli e documenti raccolti e conservati dal MAXXI che, come ricorda Margherita Guccione, “ha un raggio di azione rivolto sia alle vicende italiane del Novecento, sia alla ricerca architettonica più attuale e internazionale”.
La collezione del MAXXI Architettura, da cui sono stati selezionati i materiali esposti, è stata avviata nel 2001 e comprende al momento 50.000 elaborati progettuali, 25.000 fotografie, diapositive, lastre fotografiche, numerosi modelli, corrispondenza e documenti, sculture, tempere, volumi e periodici, video e registrazioni audio. Gli elaborati, di grande valore artistico e documentale, sono entrati a far parte della collezione in modi diversi: acquisiti attraverso il sostegno pubblico o grazie a quello degli amici del museo, donati dai progettisti o dai loro eredi, depositati in comodato, prodotti esplicitamente per il MAXXI in occasione di esposizioni o altri eventi. La formazione di una collezione, oltre a essere essenziale per l’attività di un museo, indica, come sottolinea Maristella Casciato, “il modo nel quale l’istituzione manifesta la doppia intenzione della cura verso documenti storici e opere d’arte e del lavoro necessario a renderli accessibili a un uso pubblico o privato. Questo atto, che si traduce nella costituzione di un archivio in perenne crescita, rappresenta una delle finalità essenziali del MAXXI Architettura” (FR).
Vai alla pagina dedicata alla mostra sul sito del MAXXI
Esplora le collezioni del MAXXI Architettura
Visita il Centro Archivi del MAXXI Architettura
Yona Friedman - Cartoline Postali (Venezia), 2009
Vittorio De Feo - Concorso nazionale per il progetto di una stazione tipo di servizio della ESSO, 1970
Maurizio Sacripanti - Progetto per il Teatro comunale di Forlì, 1977/89
Carlo Aymonino - Copertura del Giardino romano in Campidoglio, Musei Capitolini, Roma, 1999
Aldo Rossi - Casa in Rauchstrasse, Berlino, 1980/83
Sergio Musmeci - Concorso internazionale di idee per il ponte sullo stretto di Messina, 1969
(Immagini MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma)
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pubblicato 22/set/2011 02:29 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 13/ott/2011 01:55
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Le iniziative per ricordare Ludovico Quaroni nel centenario della nascita promosse dalla Fondazione Adriano Olivetti, dalla Fondazione MAXXI e dall’Istituto Nazionale di Urbanistica
Matera, Arezzo, Roma, settembre 2011 – gennaio 2012
Le celebrazioni per il centenario della nascita di Ludovico Quaroni sono state avviate il 22-23 settembre con un workshop organizzato a Matera dai promotori in collaborazione con la Regione Basilicata, la Provincia e il Comune di Matera e con la Facoltà di Architettura dell’Università della Basilicata. L’iniziativa, articolata in due giornate, ha approfondito il tema della ricostruzione del Sud nel dopoguerra e in particolare della vicenda di Matera grazie anche alle visite di borgo La Martella, Borgo Venusio, Lanera e Spine Bianche.
Il prossimo 28 ottobre è previsto un seminario ad Arezzo organizzato in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune e la Provincia di Arezzo e il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il seminario è finalizzato a ripercorrere gli ambiti di riflessione del corso di perfezionamento in urbanistica, ideato da Ludovico Quaroni ad Arezzo nel 1963, e a collocarli nell’attuale dibattito urbanistico. All’iniziativa parteciperanno diverse generazioni di studiosi, i dottorandi delle maggiori università italiane, gli ex allievi del Corso di Arezzo del 1963 e gli urbanisti impegnati sia nell’attività professionale che nella formazione universitaria.
Le manifestazioni del Centenario quaroniano si concluderanno con una mostra al Museo MAXXI di Roma, che sarà allestita nella Sala Archivi dal 30 novembre 2011 al 31 gennaio 2012, nella quale saranno esposti alcuni disegni del progetto di concorso per le Barene di San Giuliano a Mestre tratti dal Fondo Ludovico Quaroni, depositato presso l’Associazione Archivio Storico Olivetti. In occasione della mostra è prevista, inoltre, una giornata di studi dedicata al fondo e al relativo programma di valorizzazione.
Il Fondo Quaroni, di grande rilevanza per la storia dell’architettura e dell’urbanistica del secondo Novecento, comprende una ricca biblioteca con moltissimi volumi e riviste, elaborati grafici, documenti e corrispondenza, fotografie, modelli e altri materiali che testimoniano, in particolare, il legame di collaborazione dell’architetto con Adriano Olivetti. Il complesso delle iniziative per il centenario intende porsi come importante momento di avvio del percorso di valorizzazione del fondo che, dopo alterne vicende, sarà definitivamente catalogato e reso consultabile (FR).
Tutte le iniziative, poste sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, sono aperte al pubblico
(per ulteriori informazioni 06-6877054).
Consulta il programma dettagliato delle celebrazioni quaroniane sul sito della Fondazione Adriano Olivetti
Visualizza e scarica la locandina del Centenario della nascita di Ludovico Quaroni (1911/2011)
Leggi la scheda relativa al Fondo Quaroni nella pagina dedicata alla Sede di Ivrea dell’archivio della Fondazione Adriano Olivetti
Particolare del progetto per il Concorso per Le Barene di San Giuliano, 1958_© Fondazione Adriano Olivetti
Studio geometrico degli emicicli, 1958_© Fondazione Adriano Olivetti
Borgo La Martella Planimetria della prima soluzione, 1951_© Fondazione Adriano Olivetti
(Immagini Fondazione Adriano Olivetti)
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pubblicato 22/lug/2011 13:06 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 12/ott/2011 13:41
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Per la prima volta in mostra alcuni materiali tratti dall’archivio privato di Gianni ed Enrico Mantero, Como 8 giugno - 7 luglio 2011
E’ terminata lo scorso 7 luglio la mostra dedicata a Gianni Mantero (1897-1985) e al figlio Enrico (1934-2001) allestita presso l’ex chiesa di San Francesco a Como e basata sui materiali dei rispettivi archivi privati che costituiscono l’archivio Mantero, già considerato dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia di interesse culturale nazionale.
Nell’occasione sono stati esposti alcuni degli inediti materiali conservati nell’archivio: oltre 150 disegni originali, alcuni dei quali acquerellati, modelli e un centinaio di fotografie d’epoca, relativi ai 14 progetti selezionati: Palazzi Barazzoni e Mantovani, Canottieri Lario, Villa Pirovano, Casa dell’artista sul lago, Casa del Balilla e stadio, Park Hotel Meublé, codominio San Rocco, scuola media di Albate, scuole di Olgiate Comasco, Ca’ d’industria a Rebbio, scuola media di Lipomo, casa sul Bosforo. Il percorso espositivo è stato arricchito da 14 opere di grandi dimensioni, reinterpretazioni di alcuni lavori dei Mantero create con diverse tecniche da giovani artisti. Inoltre, è stato organizzato un percorso supportato da una breve guida tascabile tra alcune delle architetture realizzate dai Mantero, contrassegnate da opportune indicazioni. Hanno accompagnato l’iniziativa due cataloghi: il primo con saggi e schede sulle opere esposte, elaborati dai membri del Comitato scientifico e arricchiti da disegni e fotografie attuali e d’epoca; il secondo dedicato alle reinterpretazioni degli artisti.
In occasione della mostra, è stato effettuato un lavoro di catalogazione e digitalizzazione di 1100 disegni dei 10.000 che fanno parte dell’archivio, a cura dell’erede Davide Mantero e dell’Associazione Culturale Erodoto. Al momento l’archivio Mantero non è consultabile, ma i materiali digitalizzati possono essere visionati sul sito web creato in concomitanza della mostra (www.archiviomantero.it). I responsabili dell’archivio sono attualmente impegnati in un più ampio lavoro di catalogazione, preliminare alla dichiarazione ufficiale dell’interesse storico da parte della Soprintendenza Archivistica, e nell’individuazione dell’istituzione più idonea ad accogliere i materiali, procedere all’inventariazione e alla digitalizzazione e consentirne la consultazione, lo studio e la valorizzazione (FR).
Visita il sito dedicato all’archivio Mantero
Visita il sito dell’Associazione culturale Erodoto
(Immagini Archivio Mantero) |
pubblicato 22/lug/2011 12:51 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 12/ott/2011 13:42
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Disponibili sul sito web dell’Istituzione i risultati dell’operazione di digitalizzazione della collezione dei periodici
La Casa dell'Architettura è un Istituto di Cultura Urbana impegnato dal 1998 a promuovere la conoscenza, lo studio e la tutela del patrimonio architettonico novecentesco di Latina e delle altre città di fondazione.
Questa missione è perseguita attraverso attività di sensibilizzazione nei confronti dell’architettura del XX secolo, di conservazione e valorizzazione di diversi fondi archivistici, tra cui alcuni archivi privati di architetti e ingegneri, e di una significativa collezione fotografica, e grazie al progetto ‘Atlante urbano della città di Latina’, un webGIS composto da quattro sezioni cartografiche (Strutture Edilizie, Progetti Urbani, Concorsi, Piani Regolatori) in ognuna delle quali è possibile consultare la documentazione georeferenziata (in formato vettoriale o raster), dotata di relazione con archivi descrittivi e diversi allegati (fotografie, progetti, modelli, ecc.).
L’Istituto possiede anche una biblioteca specializzata in architettura del Novecento e sta conducendo un lavoro di digitalizzazione della collezione dei periodici che possono essere consultati previa registrazione gratuita sul sito web (FR).
Visita il sito web della Casa dell’architettura di Latina
Consulta il catalogo della biblioteca
Leggi i periodici in formato digitale
(Immagini Casa dell'Architettura di Latina)
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pubblicato 09/giu/2011 01:27 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 12/ott/2011 13:43
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Il Fondo Ridolfi Frankl Malagricci dell’Accademia di San Luca: dai materiali d’archivio al web, 18 maggio 2011
Nell’ambito della digitalizzazione come strategia di conservazione e valorizzazione delle fonti archivistiche, si segnala la realizzazione presso l’Accademia di San Luca del sito web dedicato al Fondo Ridolfi, Frankl, Malagricci, pubblicato il 18 maggio scorso e presentato in occasione della Prima Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura.
L’Accademia, che oltre all’Archivio storico comprende anche l’Archivio del Contemporaneo, prevede analoghi progetti per gli altri fondi del Novecento custoditi. In tal modo sarà raggiunto lo scopo di tutelare gli elaborati cartacei originali rendendoli al contempo fruibili nel formato digitale attraverso il web al fine di diffondere le conoscenze sull’opera di alcuni tra i più importanti esponenti della cultura architettonica italiana del XX secolo. AAA/Italia ha posto alcune domande a Laura Bertolaccini, che ha curato la redazione del sito web dedicato al Fondo Ridolfi-Frankl-Malagricci (FR).
(Immagini Accademia Nazionale di San Luca)
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pubblicato 27/mag/2011 01:32 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 12/ott/2011 13:43
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L’archivio di Raffaello Fagnoni ed i recenti studi critici: il recupero di una fonte per la storia dell’architettura italiana del primo Novecento, 24 maggio 2011
Per illustrare il lavoro di recupero svolto dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana su 30 fondi di architetti e di ingegneri è stato organizzato un ciclo di tre incontri presso la sede dell’Archivio di Stato di Firenze dove sono confluiti e conservati i fondi. I primi due incontri, svolti a marzo e aprile, sono stati dedicati a Edoardo Detti e a Raffaello Brizzi, e sono stati arricchiti dall’esposizione di alcuni elaborati grafici tratti dagli archivi dei professionisti, curata da Roberto Fuda.
L’ultimo incontro, avvenuto lo scorso 24 maggio, è stato dedicato a Raffaello Fagnoni e contestualmente sono stati esposti, a cura di Fuda e dell’associazione culturale ‘Le Polveriere’, alcuni disegni restaurati dalla Soprintendenza Archivistica, tratti dall’archivio del progettista tra cui quelli relativi all’INA-Casa di Littoria, alla Scuola di Guerra Aerea delle Cascine, e alla Sede centrale dell’Università di Trieste. L’esposizione sarà visitabile a richiesta fino al 30 maggio 2011 (FR).
Soprintendenza archivistica per la Toscana. Archivi di famiglia e di persone: acquisizioni 2003-2007
(Fotografie C. Ghelli; Daniele Ciuffardi Archivio di Stato Firenze) |
pubblicato 08/mag/2011 13:17 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 12/ott/2011 13:44
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Inaugurato il Centro Archivi Architettura del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma 14 aprile 2011
Il Centro Archivi del MAXXI Architettura è preposto alla conservazione e alla gestione delle collezioni di architettura del Museo. Nella sala studio del Centro, ubicata alla fine della Galleria 1 e attrezzata con postazioni computer, gli utenti hanno la possibilità di consultare i documenti e i data-base relativi alle collezioni di architettura del Novecento e del XXI secolo possedute dal Museo, costituite da fondi documentari relativi all’architettura italiana e internazionale, con particolare riguardo al XX e al XXI secolo. Si tratta di oltre 50.000 elaborati progettuali, 25.000 fotografie, modelli, documenti a stampa, manoscritti e dattiloscritti, carteggi, volumi e fascicoli di riviste relativi, in particolare, al lavoro di Aldo Rossi, Carlo Scarpa, Pier Luigi Nervi, Paolo Soleri, Alessandro Anselmi, Giancarlo De Carlo, Carlo Aymonino, Superstudio. Il Centro Archivi, destinato allo studio e alla ricerca, integrato agli spazi espositivi potrà essere facilmente fruito anche dal pubblico del Museo; le modalità di frequentazione sono disciplinate da un regolamento pubblicato sul sito della Fondazionemaxxi.
Oltre alle attività di conservazione, catalogazione e restauro dei documenti custoditi, il Centro Archivi svolge attività di ricerca e di sperimentazione, di promozione e formazione, promuovendo e curando eventi collegati alla missione del MAXXI Architettura. Inoltre, la sala studio è predisposta ad accogliere anche mostre monografiche o tematiche riguardanti disegni e modelli delle collezioni di architettura, come quella in corso, dedicata alle 20 opere di Superstudio entrate a far parte della collezione del Museo (FR).
(Fotografie F. Rosa) |
pubblicato 08/mag/2011 13:09 da associazione AAA-Italia onlus
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aggiornato in data 13/ott/2011 01:27
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Ciclotour fra opere architettoniche e archivi d’architettura, Bologna 9 aprile 2011
Ciclotour o ciclovisite: itinerari in bicicletta per promuovere la conoscenza dell’architettura moderna e contemporanea bolognese, aperti a tutti e curati dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Bologna. Le visite guidate alle opere realizzate nella città dai progettisti di cui sono conservati i fondi archivistici presso la sede dell'Ordine, sono integrate dalla consultazione degli elaborati grafici relativi alle opere stesse.
Questa modalità di visita alle opere di architettura è stata avviata nel 2007: l’ultima ciclovisita si è svolta lo scorso 9 aprile, in occasione della Settimana della Cultura 2011 e con la collaborazione della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna e ha riguardato le architetture realizzate tra la fine dell'Ottocento e gli anni Settanta del secolo scorso, mentre la prossima è prevista il 21 maggio, in occasione della Prima Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura.
AAA-Italia ha posto alcune domande a Daniele Vincenzi, membro della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Bologna, ideatore e curatore degli eventi (FR).
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